Manfredonia
"Come sempre, lo sguardo umano, vince su qualsiasi altro tipo di comunicazione"

Flavia: caro Massimiliano confido in un sano confronto senza colpi bassi

"Quello inerente alla storia di Ismaele, su un quotidiano cartaceo, era fraintendibile e non è stato né scelto, né condiviso ideologicamente da me. "


Di:

Manfredonia – ”Con grande dispiacere ho appreso del comunicato stampa, inviato da Massimiliano Arena, inerente alla questione “strumentalizzazione politica della visita di Ismaele La Vardera, ad opera del nostro movimento”. Avendo modo di comunicare direttamente con l’interessato, non ho esitato a chiedere un incontro per chiarire la questione. Lo stesso incontro che avrei voluto mi fosse chiesto prima di inviare un comunicato alla stampa. Parlando di persona, non è stato affatto impegnativo chiarire con lo stesso quali fossero i veri motivi che mi hanno spinta a pubblicare un articolo inerente a quell’evento. Come sempre, lo sguardo umano, vince su qualsiasi altro tipo di comunicazione.

Attualmente, sono una studentessa di Medicina che, non con poche fatiche, si è guadagnata il diritto di studiare in un corso di laurea, il quale, un giorno, mi consentirà di fare il medico e realizzare così il sogno della mia vita. Un sogno che, di politico, non ha assolutamente nulla. Allora perchè mi sto occupando di politica? Ho intrapreso questo percorso in un movimento cittadino, spinta da un’esigenza interiore di giustizia. Dopo aver appreso l’attuale emergenza democratica in cui versa il nostro paese, ho creduto, forse ingenuamente, di dover fare tutto il possibile per cambiare le cose. Provando a dare il mio contributo con un movimento di cittadini, per i cittadini. Pensando che, proprio come dice Ismaele: “le piccole cose possono fare la differenza“.

Dopo aver ricevuto un invito all’evento da Don Salvo (e a quanto pare anche da Massimiliano) , ho ascoltato con molto interesse la storia di Ismaele, e mi son sentita rincuorata, leggendo nei suoi occhi le stesse emozioni che mi hanno spinta ad intraprendere questo percorso politico. Le sue parole mi hanno dato forza e ho pensato di condividere, con il resto dei cittadini, mediante i mezzi che avevo a disposizione, il bel messaggio che questo ragazzo sta portando in giro per il Paese. Sperando che, dando risonanza alle sue parole, un consistente numero di gente si ponesse le mie stesse domande e, risvegliando sentimenti sopiti, sentisse sorgere in sè quel senso di giustizia, di coscienza sociale e civile, di amore per la nostra comunità, che mi hanno animata in questi mesi. Avendo inoltre, tempo prima, organizzato un evento (a cui ha preso parte lo stesso Don Salvatore Miscio), inerente al tema della legalità, ho pensato fosse bene ribadire quelle parole e quei concetti molto cari al mio cuore e di cui si fa portavoce il mio impegno politico.

Una cosa che, forse per la mia scarsa esperienza, non ho valutato, è che quando si condivide qualsiasi cosa, fosse anche con i migliori propositi, e si abbina accanto il nome di un movimento politico, si finisce, irrimediabilmente, per vanificare qualsiasi buona intenzione. Nell’articolo scritto da me, non vi è alcun riferimento ad un possibile coinvolgimento del movimento – di cui sono portavoce – nell’organizzazione dell’evento. Anzi, è chiaramente specificato che si trattava della “Giornata diocesana dei giovani”, e che, né io né i membri del mio gruppo, abbiamo avuto alcun ruolo istituzionale nella pianificazione dell’incontro.

Un’altra cosa su cui sfortunatamente non ho potere è l’attribuzione di titoli sui quotidiani, in particolar modo quelli cartacei, che tagliano, di propria iniziativa, ciò che gli viene mandato, per farne un articolo a cui forniscono un titolo. Quello inerente alla storia di Ismaele, su un quotidiano cartaceo, era fraintendibile e non è stato né scelto, né condiviso ideologicamente da me.

Inoltre, credo sia piuttosto chiaro che, per avere una mia foto su un giornale locale, non ho bisogno di inviare materiale in cui mi accompagno a gente famosa. Credo capiti spesso, sulla vostra home di facebook, di vedere il mio bel faccione, zoommato, in pose niente affatto impostate (a dimostrazione della mia scarsa ricerca di visibilità sfruttando la mia immagine). Ho semplicemente pensato fosse una testimonianza dell’evento.
Quindi, è con grande delusione che mi accingo a chiarire la questione pubblicamente (dato che pubblicamente è stata trattata), augurandomi che, pur appartenendo a correnti politiche differenti (cosa di cui non ero a conoscenza prima di ieri), non ci siano strumentalizzazioni politiche volte a denigrare il mio nome e il movimento al quale appartengo. Ieri, Massimiliano mi ha espresso le sue scuse, assicurandomi di non aver alcun interesse politico nello screditare l’articolo e, anzi, comprendendo, sentendomi parlare di persona, le vere ragioni che mi hanno spinta a condividere il mio punto di vista sull’incontro di quella domenica. Purtroppo il mondo della politica gode di una pessima reputazione (pienamente guadagnata nel tempo) e, impegnarsi su questo fronte, implica tutta una serie di conseguenze che, devo ammettere, non avevo considerato fino a questo momento.

Avendo ufficializzato la mia candidatura alle prossime amministrative solo lo scorso lunedì, mi auguro di non dover rinunciare alla mia libertà d’espressione e opinione in merito ad eventi pubblici a cui parteciperò. Soprattutto quando si tratta di non lasciar cadere nel dimenticatoio e, porre in risalto, temi importanti e fondamentali per lo sviluppo delle idee e dei progetti dei nostri cittadini. La mia idea di politica è quella di un mezzo per costruire il benessere di un Paese, non un mondo meschino e marcio, privo di ideali e legato ai giochi di potere (che provo a combattere).

Spero di riuscire a comunicarlo a tutti voi, altrimenti potrò dire ufficialmente di aver fallito “la mia missione”. Ma avrò la coscienza pulita di chi ci ha provato e ha lottato con tutte le sue forze. A me e a Massimiliano, auguro una sana opposizione politica, fatta sulle idee e le critiche costruttive, e non un vile gioco fatto da colpi bassi e pugnalate alle spalle. Anche in questo deve rinnovarsi la politica, siamo giovani, impariamo la sana competizione e l’importanza di un sereno confronto.

(A cura di Flavia Palumbo, Manfredonia, 02 aprile 2015)

Flavia: caro Massimiliano confido in un sano confronto senza colpi bassi ultima modifica: 2015-04-02T11:13:07+00:00 da Redazione



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Commenti


  • .....

    … (utente: preda@)


  • Giovanna delle gazzose

    (Buongiorno, nella tutela degli interessati, il prossimo messaggio con contenuti simili sarà inoltrato agli organi di competenza per i relativi provvedimenti; Statoquotidiano.it – segreteria@statoquotidiano.it)


  • Marzo è pazzerello

    flaviaaaaaa questo giornale non è il cioè…


  • Antonello Scarlatella

    A mio avviso Flavia hai dato troppe spiegazioni a chi ha cercato di additare sia te ed il tuo gruppo come strumentale ad una determinata azione.
    Strumentalizzazione di cosa?
    Pensassero alle loro strumentalizzazioni. Dal convegno di Confindustria, al convegno sui Comparti, alle uscite di Giandiego Gatta sull’aereoporto di Foggia, ecc ecc……
    Mi spiace onestamente che questa accusa viene da una persona che fa parte della chiesa cattolica. Da una persona che dovrebbe stare accanto ai bisognosi.
    Da una persona che dovrebbe essere super partners in una “battaglia politica”.
    Caro Massimiliano Arena, concentriamoci visto che siamo cattolici e crediamo in determinati valori che personalmente ritengo oltre la politica, nell’illuminare la coscienza delle persone, e magari curarla.
    Inoltre non è di buon auspicio che una persona come lei, che si firma come, “animatore del progetto policoro Diocesano”, prenda parte a questo “ring” elettorale.
    Cosa ci vuol far credere che la Chiesa promuoverà un candidato a fronte di un altro? Ha per caso la chiesa cattolica preso posizioni elettorali?
    E’ questo il messaggio che ha dato Arena.
    Mi auguro di vero cuore che mi sbagli.

    Antonello Scarlatella
    antonello.scarlatella@gmail.com


  • alberto

    flavia mi sono commosso..grazie di esistere..adesso non perdere tempo con la politica . il libro cuore l’ho letto alle elementari


  • Giovanna delle gazzose

    far parte della chiesa cattolica non vieta di stare in politica. si sprecano sempre occasioni d’oro. dove vuoi arrivare??? non mettere di mezzo le religioni che offendi la gente.


  • parapaponzipozipo

    Siamo in quaresima nn nell’ultima settimana di elezioni vi fate la guerra inutilmente la politica nn porta pane e finito il tempo della vacche grasse ora ci sono i tempi della fame


  • cittadino

    Sei grande Flavia, complimenti.
    Nella tua bonta` d’animo, non hai ritenuto opportuno denunciare altrettanta strumentalizzazione, al convegno sulla legalita`, operata ai vostri danni da un altro movimento che addirittura lasciava intendere propria la paternita`di quell’e vento
    Questi sono i primi colpi bassi che devi aspettarti.
    Con l’umilta`, il coraggio e la buona fede che dimostri, supererai tutti gli ostacoli che ti porranno innanzi.
    Auguri da un cittadino vero.


  • Franco

    Forza Flavia. Da che pulpito viene la predica se hanno messo pure i manifesti con la processione.


  • Antonello Scarlatella

    @Giovanna dalle Gazzose. Certo che far parte della chiesa non vieta di stare in politica. Resta inteso che il Sig. Arena ha firmato l’articolo con il suo ruolo cattolico e non con il suo “eventuale ruolo politico”. Quindi Giovanna devo intendere che la vera strumentalizzazione l’ ha fatta lui ai fini di condurre il popolo della chiesa cattolica a non seguire Flavia come politico ma a seguire altri politici. Non mi sorprenderebbe quindi vedere nelle liste dei candidati il nome di Arena. Cosa lecita certo, ma se cosi’ fosse significherebbe che Arena vuole screditare l”azione della Palumbo e del suo gruppo politico al fine di trarne vantaggi elettorali per altri, magari anche il suo. Questa sarebbe vera strumentalizzazione, anche perche’ i temi della manifestazione della Palumbo, oggetto della diatriba, sono molto vicini ai valori della Chiesa.


  • allineato

    Come poca sorpresa mi accingo a scrivere il mio pensiero:
    Cara Flavia ti accuseranno di cose a te anche sconosciute,
    si hai letto bene, perché loro la politica la intendono cosi, fare fuori il “nemico” a tutti i costi e con tutti i mezzi.
    Il sig. Arena probabilmente predica bene ma razzola male anzi malissimo.
    Sappiamo bene in che stato versa la nostra città e per colpa di chi !
    Ma solo lui non ha ancora capito chi frequesta e di conseguenza si lascia consigliare, male tra l’altro, dai volponi della politica locale.
    I suoi buoni propositi si scontrano con il potere a tutti i costi di individui che della politica hanno fatto il loro mestiere, infatti sappiamo bene, tutti, degli avvisi di garanzia, dell’arroganza, dei favoritismi che certi soggetti ai quali si é avvicinato il sig. Arena si prestano tutti i giorni i suoi “amici” di partito.
    Quello che lui dovrebbe sapere ma che fa finta di ignorare il sig. Arena e che la sua presenza in una lista fa solo comodo per portare acqua al mulino dei cosiddetti potenti, ma non avrà possibilità di esprimere il suo pensiero quando sarà, se mai ci riuscirà, a raggiungere l’obbiettivo.
    Non farti tagliare le ali della libertà di esprimerti cara Flavia e ricordati sempre che molti tuoi concittadini la pensano come te ma si fanno condizionare da quelli che si credono “onnipotenti” poter cambiare la mentalità manfredoniana é dura ma non impossibile.
    Un grande in bocca al lupo alla persona, alle idee e alla voglia di cambiare.

    Al sig. Arena un sicero e affettuoso, attento a chi frequenti, le tue sane idee si scontrano troppo con la voglia di potere di chi ti sta a fianco.
    È iniziata ufficialmente la campagna dei dispetti, scusate elettorale


  • pep 53

    Da emerita sconosciuta hai avuto il tuo attimo di notorietà, se capivi di politica..


  • alex

    Cara Flavia, la città non merita la tua limpidezza. Solo commenti rosi da invidie puerili , tipicamente manfredoniani,che su una cosa sola sono imbattibili:criticare senza metterci la faccia. E forse fanno bene sai a non mettercela la faccia…perché non dev’essere un bello spettacolo guardare negli occhi gente che nella vita si é sempre nascosta additando chiunque si sia speso per cambiare la città e aspettando sempre di essere servita su un piatto d’argento le soluzioni dei politici che votano ma di cui poi,puntualmente,si legnano.
    vai avanti. Non ti meritano.


  • antonella

    Flavia, cerca di capire che a scusarsi e dare troppe spiegazioni a gente ., Inutile, ci rimmetti incenso e capitale, lascia perdere, se gli .sono chiamati cosi ci sarà un motivo no? Vai avanti per la tua strada.


  • per "michele"

    michele suuuu smettila di mettere i commenti a favore, si è visto che sei sempre tu a farlo. almeno cambia metodo di scrittura. Dichiarati a lei in altro modo 🙂


  • matteo

    Sei eccezionale ,non
    potevi essere più chiara.


  • Carmen

    Non conosco la Palumbo se non dalle pagine di questo magazine .La sua risposta è molto diplomatica, atta a non voler offendere Arena che è un bel bel volpone. Mi domando è più volpona lei che con questa risposta lo ha messo ko? Credo di no…sono più propensa a pensare che è una di quelle persone che sono buone,si…ma non fesse e per questo reputo intelligente.
    Non so se la politica possa fare per lei, troppi squali.
    Penso comunque che quello che farà nella vita, lo farà comunque bene.
    Daccordissimo con Scarlatella.


  • se se

    Se se flavia ora che devi dire che sei caduta ma se proprio li nella sede fate discriminazione renditi conto


  • Massimiliano Arena

    Rispondo volentieri al solo intervento di Flavia. Ieri abbiamo avuto modo di chiarirci personalmente sulla questione. Come avevo già ribadito nella mia nota iniziale non avevo nulla contro di lei, ne volevo denigrarla, nemmeno contro il suo articolo in sè che altro non era che una sintesi, ma ciò che mi ha provocato rabbia e fatto agire di “pancia” scrivendo quelle parole è stato il titolo della “Gazzetta di Capitanata” e della foto. Su tutta la questione credo si sia creato un enorme malinteso. Aldilà di ciò che possa pensare l’opinione pubblica ciò che mi interessa è aver avuto la possibilità di un confronto personale e sereno con Flavia. Ho chiesto scusa non tanto per l’intervento ma per non aver prima cercato un confronto di persona o cercato spiegazioni, ma come ho detto ho agito in maniera repentina. Il mio desiderio era solamente quello di non far strumentalizzare un evento che era nato per altri motivi. Rinnovo la mia stima a Flavia che ho avuto modo di apprezzare per il suo desiderio di chiarimento e per la sua passione. Spero in futuro di poter custodire questo clima sereno e proficuo di dialogo e confronto ed eventuale collaborazione.
    MASSIMILIANO ARENA


  • MA ANDATE DALLA DE FILIPPI A DICHIARAVI AMORE ETERNO

    ma un modo piu convenzionale per corteggiare una donna da parte di un uomo non c’è? per favore vogliamo leggere di politica non di Stranamore. Basta con questi principianti politicanti


  • Carmen

    …le reazioni di “pancia” son proprio quelle che mettono a nudo l’indole delle persone…
    il resto son toppe per rammendare.


  • Franco

    Ma colui che reagisce di pancia conferma la sua candidatura , o no? Giusto per poter comprendere le cose. Grazie a chi mi risponderà.


  • Gino

    Ma quante ca…
    Ma chi vi ha messo insieme?


  • Wu Ming 189°

    Questa sarà la campagna elettorale più spudorata di sempre.
    #JeSuisSpudorato’


  • no

    Paraponiponzipo semb ammizz stea ttutt cos ma ste semb a non fare niente?


  • IL BELLO VIENE SEMPRE

    e vai insidiamo le donzelle bbone, le altre le lasciamo ai perdenti
    LE BELLE NON VENGONO ORA, MA SEMPREEEEE


  • Come passare dal torto alla ragione

    Non so se ridere o piangere, è sorprendente notare con quanta facilità si tergiversa con belle parole, assecondate da chi approva atteggiamenti illegittimi ( che poi siete proprio degli ingenui se pensate che non si capisca che ogni singolo commento pro Flavia sia stato pensato (dato falso,ndr) come mettere a margine di un articolo una foto che per molti potrebbe dire tanto ma per chi conosce come si sono svolte le cose comprende che non significhi assolutamente nulla. Belle, bellissime parole quelle della Palumbo, e qui è doveroso prendere le distanze ed essere meno confidenziali, sicuramente animate da buoni principi e/o intenzioni, ma non è questo di cui si discute, non si discute della giovane ragazza acqua e sapone pronta a metterci del proprio e a rischiare e mettersi in gioco in nome dei propri ideali, fin qui nessuno avrebbe nulla da dire, senza dilagare con frasi fatte stupide e scontate basterebbe soffermarsi sul nocciolo della questione: l’uso improprio di una fotografia utilizzata come vera e propria propaganda e non politica perchè in questo periodo è fondamentale specificare ogni singola parola proferita, nel senso di propaganda elettorale, ma una vera propaganda di vita come a dire che a testimoniare i propri valori in merito alla legalità bastasse una foto con Ismaele La Vardera, . La cosa assurda è poi come passare dal torto alla ragione confondendo un sano confronto con delle scuse proferite a mo di senso di colpa. nessun senso di colpa in nome della chiarezza e della verità. Quella foto non doveva essere USATA, se la Palumbo tanto ci teneva poteva far scrivere lo stesso identico articolo senza quella foto, e di questo che stiamo parlando tutto il resto sono solo provocazioni inutili e guerre perse in partenza . Se si fosse trattato di me con la testa alta, invece che con la coda tra le gambe sorretta da avvocati delle cause perse avrei preferito incassare il colpo, comprendere il mio errore sebbene causato dalla mia esperienza ed ingenuità senza alcuna cattiveria e premeditazione e chiedere scusa perchè l’umiltà si ricordi è indice di maturità e premia sempre.


  • Come passare dal torto alla ragione

    …* inesperienza… p.s. non c’era bisogno di scrivere dato falso dato che si trattava di un mio personale pensiero… anche la scrittura ha il suo stile ed un bravo ed attento lettore lo riconosce tutto qui!!!! (buongiorno, se un ‘personale pensiero’ corrisponde ad una falsità siamo tenuti a non riportarlo; come riportato a margine dei commenti, i lettori si assumono la totale responsabilità dei propri commenti; nonostante questo tentiamo di modificare i dati inesatti; a presto; buona Pasqua; Statoquotidiano.it – segreteria@statoquotidiano.it)


  • Come passare dal torto alla ragione

    Adesso le opinioni si chiamano falsità? Dove è finita la libertà di pensiero…Giuseppe mi deludi…


  • Giuseppe de Filippo

    Buongiorno, con molta semplicità: dire che i commenti a favore di una persona sono stati tutti “pensati e scritti da una stessa mano” è di certo un’opinione ma corrisponde altresì ad una falsità; poichè in questo modo viene coinvolto anche la correttezza del forum abbiamo eliminato “l’opinione” non vera; spesso si scrive ‘la libertà di pensiero’ correlandola alla mancata pubblicazione di qualsiasi opinione; il tutto dimenticando la sussistenza di principi, di norme alla base della diffusione della stessa ‘libertà di pensiero’; il concetto è relativamente più complesso; nella speranza di aver chiarito il dato, confidando nella conclusione di questa polemica, grazie, Buona Pasqua a lei e a tutti i suoi cari, Giuseppe de Filippo; g.defilippo@statoquotidiano.it

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