Manfredonia
Nei secoli, pensatori sempre più separati dalla vita della Chiesa hanno letteralmente disgregato i fondamenti della fede fino all’estremo ateismo dei nostri giorni

Pasqua, Mons.Castoro: “pensiamo ai fratelli che non potranno celebrarla”

Sia, dunque, Gesù Risorto speranza e conforto per tutti, in particolare per gli ammalati, i disoccupati, i genitori e gli educatori, i migranti e i perseguitati, e per ogni situazione umana di sofferenza e di ingiustizia.


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Messaggio dell’arcivescovo per la Pasqua 2015

CHE GIOIA, EGLI VIVE PER NOI!
Michele Castoro*
Gli Evangelisti ci raccontano ciò che è accaduto alle donne mirofore la mattina di Pasqua: la tomba è aperta e vuota, non c’è più il corpo di Gesù morto e un angelo annuncia loro “Non è qui! E’ Risorto!”. Allora “con timore e gioia grande” esse corsero a dare la notizia agli apostoli. Da tutte le pagine del Nuovo Testamento emerge insistentemente la gioia della Resurrezione di Cristo e noi suoi discepoli non possiamo non avere questa stessa gioia grande, permanente, in quanto il Risorto è luce gioiosa che illumina e vivifica l’orizzonte della nostra vita e ci dona speranza e carità.

Il nostro Dio è il Dio della vita che non poteva rimanere imbrigliato in una tomba tra i lacci della morte! L’evento della Resurrezione ha raggiunto ogni propaggine della creazione e rovesciato la pietra che opprimeva ogni uomo, vincendo le tenebre e il tempo. Egli è ora sulle strade del mondo e non fra le cose morte; vive in ognuno di noi, nelle nostre famiglie, nei nostri fratelli più piccoli, negli ultimi, nelle nostre comunità, nella Chiesa, la sua Sposa amata per la quale ha dato tutto Se stesso, e soprattutto lì dove abbiamo bisogno di iniezioni di vita, nelle nostre giornate a volte amorfe che si incanalano, ogni settimana sempre uguali, dal lunedì alla domenica, e lì dove noi lottiamo, lavoriamo, amiamo, progettiamo, ci stanchiamo, soffriamo, cadiamo e riprendiamo a camminare. E dove la notte sembra non finire mai, Egli promuove per noi nuove albe.

Dunque, Gesù di Nazareth, il Risorto, è tutt’altro che chiuso nel suo passato; è vivo nelle nostre comunità, in ognuno di noi che oggi si professa suo discepolo e che in Lui riconosce la ragione della propria vita.

Il Concilio, nella Lumen Gentium, ha usato la bella espressione “Quelli che guardano con fede a Gesù” definendo così tutti noi radunati in unità, sotto la guida del Vescovo, nell’assemblea pasquale che celebra il Vivente, tanto che possiamo essere conosciuti, e lo siamo, come quelli che corrono con perseveranza “fissando lo sguardo su Gesù” (Eb 12,2) il Salvatore, cui essendo stati intimamente uniti nel battesimo e nella cresima, siamo divenuti anche noi “cristi”, unti, ossia di Cristo.

Nei secoli, pensatori sempre più separati dalla vita della Chiesa hanno letteralmente disgregato i fondamenti della fede fino all’estremo ateismo dei nostri giorni, strappando molti alla fede e portandoli verso una vita di negazione del Dio vivente, in particolare della santa Resurrezione del Signore, tanto che assistiamo, nel modo di sentire e di vivere diffuso, alla pratica delle trasgressioni in ogni campo e dell’ esaltazione del proprio egocentrismo. Così le nostre strade pullulano di viandanti delusi e pieni di domande, bisognosi di compagnia e di testimonianza credibile, che aspettano di incontrare in noi credenti Uno che spiegando le Scritture (cfr Lc 24,32), scaldi i loro cuori.

I testimoni del Risorto che non mancano in tutto il mondo con esempi di vita autentica e fedele, non possono non misurarsi con la sfida della gioia di Pasqua, a iniziare da quella che si impara donando, spogliandosi dell’Io autoreferenziale e facendosi accoglienti. Così, mentre ci apprestiamo a celebrare la Pasqua del Signore, pensiamo particolarmente ai tanti nostri fratelli che non possono farlo, ai cristiani nel mondo che subiscono ostracismo, insulti, rifiuto e che vengono perfino assassinati, solo perché cristiani. Supplichiamo il Signore Risorto, il principe della Pace, di donare pace e serenità al mondo, alle nazioni tormentate dalla guerra fratricida e, in particolare, a questi nostri fratelli perseguitati a motivo del santo nome cristiano e impegniamoci a tutelate e a promuovere per tutti la libertà religiosa come diritto umano fondamentale, assoluto, sostenendo e soccorrendo questi fratelli, in patria e nelle regioni dove sono migrati. Le nostre preghiere e i nostri cuori siano innalzati per loro, specialmente in questo momento particolare della storia del mondo.

E a noi tutti che abbiamo ricevuto la ricchezza dei doni pasquali, auguro di custodire questo prezioso tesoro rimanendo fedeli alle esigenze del nostro battesimo per gustare la gloriosa visione del Risorto nella certezza della nostra resurrezione, “già” avvenuta ma “non ancora” in pienezza. Sia, dunque, Gesù Risorto speranza e conforto per tutti, in particolare per gli ammalati, i disoccupati, i genitori e gli educatori, i migranti e i perseguitati, e per ogni situazione umana di sofferenza e di ingiustizia. E mentre invoco su tutta la nostra Arcidiocesi la benedizione del Signore Risorto che infonda nel nostro tempo la ripresa della costruzione di una società pacifica e solidale, auguro di trascorrere santamente e nella gioia questa grande festa, fondante la nostra fede e la nostra speranza.

*arcivescovo

Pasqua, Mons.Castoro: “pensiamo ai fratelli che non potranno celebrarla” ultima modifica: 2015-04-02T11:00:12+00:00 da Redazione



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Commenti


  • antonella

    Eccellenza colgo l occasione per augurare una Santa Pasqua a lei e a tutta la diocesi, nella speranza che questa Santa Pasqua porti riflessione e conversione in tutti gli animi, sopratutto in quelli che hanno dimenticato e messo da parte l umanità la fratellanza , la condivisione, in cambio di potere e
    arrivismo personale, orami si è in piena
    campagna elettorale, si sprecano i fasti di
    cene e feste clienterali a scopo estorsivo
    di voti e dignità ai danni di una
    popolazione allo sfinimento, impoverita e
    resa cieca da politiche sbagliate, povere
    di idee e programmi se non quello dello
    sperpero del denaro pubblico, la cui
    parola d ordine e solo, spreco , mentre c è chi deve contare i gli spiccioli in mano
    per arrivare a fine mese, eccellenza,
    perdoni l impeto, ma urge che lei in prima persona si faccia garante per indicare una via d uscita da questa inutile e
    continua sterilità di intenti.


  • SIPONTINA

    Eccellenza,mi unisco anima e corpo alle parole dette da Antonella e aggiungo che: In questa città,nessuno si rende ancora conto che ci sono famiglie di lavoratori che da più di 4 mesi non percepiscono un minimo stipendio o sussidio e le fabbriche sono ancora chiuse e alla volontà di padroni che hanno lasciato più di 400 famiglie in mezzo ad una strada e i lavoratori a presidiare i cancelli delle loro aziende come LA MANFREDONIA VETRO , LA SOLANGE,MUCAFER ED ALTRE….chiedendo solo ed esclusivamente il LAVORO !!!! Ci dica Lei eccellenza cosa bisogna fare….non ce la facciamo più e se succede qualcosa in città non diano la colpa alla gente che è diventata matta o se ne è andata di testa….la disperazione è allo stremo della sopportazione e Lei,è dovuta ad intervenire presso chi di dovere per riportare dignità e il sacrosanto diritto al lavoro e alla serenità nelle tante famiglie e specie in questi tempi della Santa Pasqua…..se non fa Lei Eccellenza chi lo potrà mai fare!?????????? SIAMO tutti figli e figlie di DIO !!!!!!!!!! Per l’amor di Dio intervenga Eccellenza !!!!!


  • Cristo si è fermato a Manfredonia.

    Non avete spiccicato una sola parola per le famiglie senza lavoro e per quelli che stanno lottando per non cadere nelle braccia del demonio…chiamato semplicemente col nome di : ,disperazione ,disoccupazione,criminalità,devianza,cattiva politica,e menefreghismo di chi ha la pancia piena e se ne frega del prossimo ecc.ecc. !!!!! Queste sono diavolerie che affliggono i suoi figli spirituali vostra eccellenza!!!! Sarebbe meraviglioso avere al fianco dei lavoratori dei presidi la vostra presenza spirituale e sopratutto fisica…dareste uno schiaffo ai tanti galantuomini della politica nazionale!!!!! Grazie e auguri di Buona Pasqua a tutta la Santa Chiesa.

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