Foggia
Discorso analogo si deve fare per la paventata “emergenza rifiuti” alla base dell’acquisto di una discarica esaurita

Rimpasto di giunta mentre la città affoga nelle emergenze

"Che dire poi degli appartamenti derivanti dagli ex PRUUST (sempre case promesse con tempi lunghi di consegna) e dei piani PIRP?"


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Foggia – E alla fine, dopo l’approvazione dell’acquisto di una discarica esaurita, dopo l’approvazione di un nuovo piano edilizio per “risolvere l’emergenza abitativa” con l’acquisizione di case a “babbo morto”, è arrivato il preannunciato “rimpasto di giunta” per ristabilire gli equilibri politici. Nessuna motivazione politica, solo e solamente applicazione del “manuale Cencelli” che stabilisce la spartizione degli incarichi di governo sulla base del “peso politico” dei partiti di governo tant’è che la componente ridimensionata, quella degli ex assessori ai Lavori Pubblici e all’Istruzione, ha già fatto richiesta del ricalcolo del suo peso politico avanzando la pretesa di un secondo assessorato. Richiesta che prima o poi sarà esaudita.

In questo “teatrino della politica” non sono mancate le dimissioni del restante assessore e dell’amministratore dell’azienda partecipata, dimissioni ovviamente congelate.

Non c’è traccia di motivazioni politiche, anzi, c’è il ringraziamento di rito agli ex assessori e l’assicurazione di continuità politica dell’azione di governo, ossia la mera dilettantesca gestione delle emergenze che questa giunta continua a ignorare e che, per essere affrontate, richiederebbero la coerenza amministrativa che deriva dalla presentazione di un “programma di governo”, ossia le linee programmatiche. Il Sindaco continua a ignorare i veri problemi della città e quando questi esplodono, come nel caso del cavalcaferrovia di via Cerignola, il tempo passa senza che vi siano comunicazioni sul come l’amministrazione pensi di risolvere il problema. Eppure quel ponte è un’opera indispensabile per la città e la sua criticità era ben nota da tempo tant’è che era prevista la spesa di 500.000 euro per la sua sistemazione. Eppure la chiusura del ponte ha stravolto l’economia degli esercizi commerciali delle zone vicine come rende difficile raggiungere la città dalle borgate e dai paesi posti a sud.

Discorso analogo si deve fare per la paventata “emergenza rifiuti” alla base dell’acquisto di una discarica esaurita. Invece di affrontare alla radice il problema, ridurre la quantità di rifiuti da smaltire in discarica avviando una raccolta differenziata con il sistema “porta a porta”, si preferisce trovare fantasiose soluzioni, dai costi non quantificati, per posticipare di qualche mese l’insorgere del problema.

La maggioranza poi si copre di ridicolo quando promette di affrontare l’emergenza abitativa con l’approvazione di un nuovo piano edilizio, il cosiddetto piano di “housing Sociale”, senza prima aver avviato la ricognizione di quante case popolari pubbliche devono essere consegnate alla città. Questa pseudo maggioranza si è dimenticata delle case per anziani che devono essere messe a norma e assegnate, si è dimenticata dei 32 appartamenti che il Consorzio Unitario Coop casa deve consegnare oltre alle opere di urbanizzazione primaria.

Che dire poi degli appartamenti derivanti dagli ex PRUUST (sempre case promesse con tempi lunghi di consegna) e dei piani PIRP? Piani edilizi in ritardo di attuazione, se non ancora in fase di progettazione o di variante, mentre famiglie assegnatarie di alloggi popolari stanno per essere sfrattate. Si resta basiti di fronte al nulla di questa maggioranza, incapace di farsi carico dei problemi ambientali che sono emersi a fronte delle analisi delle acque di falda effettuate dall’Istituto Poligrafico Zezza dello Stato, analisi che hanno obbligato l’Istituto a sospendere l’uso dell’acqua dei suoi pozzi, analisi che hanno attestato l’inquinamento sino dentro la cinta urbana.

Discorso analogo si può fare per il depuratore cittadino che ha sempre sforato i limiti di legge per l’inquinamento da escherichia coli senza, poi, tenere conto che scarica acqua sporca violando la premessa della normativa sulle acque: nessun scarico di acqua da uso antropico può alterare le caratteristiche del corso d’acqua in cui sono immesse.
Che dire poi dei palliativi messi in atto per tamponare “l’emergenza buche” senza avviare azioni di contestazione e rivalsa verso chi ha rifatto gli asfalti negli anni precedenti. Emblematico è il caso di via San Severo dove oltre all’asfalto che si sbriciola (abbiamo trasmesso la documentazione alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica) si sono riformati gli avvallamenti pericolosi per cedimento del manto stradale oltre ad altri avvallamenti derivanti da allacci fatti negli ultimi mesi dalle aziende che forniscono i servizi.

Abbiamo un’altra idea della politica e siamo nauseati da questo modo di governare che non affronta, non risolve, i reali problemi della città. Per questo continueremo con rinnovato impegno a tallonare questa maggioranza con azioni di denuncia, non solo politica, e con la costante ricerca di soluzioni per ridare un futuro alla nostra città.

Il segretario del circolo “Che Guevara” – Foggia – Fiorenzo Giorgio Cislaghi

Rimpasto di giunta mentre la città affoga nelle emergenze ultima modifica: 2015-04-02T12:26:27+00:00 da F. Giorgio Cislaghi



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