Manfredonia

Dopo l’incidente, residenti del Galluccio da Ciliberti: “completare i lavori”


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Incidente al Rione Galluccio, 28 aprile Monte Sant'Angelo (ST)

Monte Sant’Angelo – DOPO l’incidente ancora proteste. E forse più forti di prima. Lo scorso 28 aprile una signora 40enne di Monte Sant’Angelo, P.A., era incorsa in un incidente con la sua autovettura, con un volo di circa 12 metri all’interno di un’area residenziale. Il fatto era avvenuto nella città dell’Arcangelo Michele, con precisione nella zona Galluccio, rione residenziale di nuova costruzione del centro montanaro.

Inizialmente si era pensato che le condizioni della donna fossero gravi. Disperate. Ma successivamente i medici della Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo esclusero il pericolo di vita per la stessa signora montanara. La dinamica dell’incidente è stata al vaglio dei carabinieri della locale Stazione e della polizia municipale. Per estrarre la donna dall’autovettura si era reso necessario l’intervento dei vigili del Fuoco di Manfredonia. La Fiat Panda della donna, naturalmente, è andata distrutta.

In base ad una possibile ricostruzione dell’incidente: la donna, con la sua Fiat Panda, stava uscendo dal proprio garage ma avrebbe calcolato in malo modo la distanza tra lo stesso box e il limite della strada, finendo pertanto nel sottostante dirupo, alto circa una decina di metri. Si ricorda che nel rione Galluccio l’unico tratto di strada asfaltato è pari a poco meno di 500 metri su cinque chilometri in totale. A distanza di anni dalla sua costruzione (2001) a Monte si è ancora in attesa della realizzazione delle opere fondamentali per garantire la sicurezza alle circa 200 famiglie residenti.

I DISAGI DEL RIONE, LA LETTERA DEI CITTADINI – Attualmente nel rione (con lavori partiti nel 2001, mentre nel 2008 sarebbe avvenuto l’insediamento del primo nucleo famigliare “costretto dall’impossibilità di sostenere il peso economico del pagamento contemporaneo di mutuo e affitto) si sarebbe ancora in attesa di: manto stradale, marciapiedi, parapetti, aree a verde, linea telefonica (coperta solo per alcuni punti), come l’illuminazione pubblica, l’acqua e la fogna (anche in questo caso solo in parte realizzate). Ma sopratutto nel rione si è ancora in attesa delle opere di messa in sicurezza dei costoni rocciosi e della viabilità generale. Alla base del ritardo dei lavori: i finanziamenti. Dunque fondi che allo stato attuale non ci sarebbero per il completamento dei lavori.

I residenti del Rione Galluccio di Monte Sant’Angelo saranno presenti questa sera nella sede del Comune per incontrare il sindaco. “Non abbiamo fissato un incontro con il sindaco ma speriamo di poterlo incontrare per evidenziare nuovamente lo stato di degrado del rione ma soprattutto la sicurezza precaria, come del resto attestato anche dal recente incidente”.

IL TESTO – La lettera dei residenti è stata inviata al sindaco di Monte S. Angelo Andrea Ciliberti, ma anche al Governatore Vendola, al presidente della Provincia Pepe, al Prefetto di Foggia Nunziante, al direttore generale dell’Asl di Foggia Castrignanò.

“Sig. Sindaco, sono passati ormai più di dieci anni, da quando sono iniziati i lavori per la realizzazione del nuovo quartiere denominato “Galluccio”, e circa tre anni da quando il primo nucleo famigliare è venuto ad abitare in questo quartiere costretto dall’impossibilità di sostenere il peso economico del pagamento contemporaneo di mutuo e affitto. A queste prime famiglie se ne sono aggiunte altre e poi altre ancora. Tutte, naturalmente, avevano messo in conto di dover affrontare dei disagi, ma in tutte c’era la legittima aspettativa che in tempi ragionevoli si dovessero risolvere almeno i problemi più urgenti per poter giungere ad un miglioramento della propria qualità di vita. Questa aspettativa, purtroppo, ad oggi è stata completamente disattesa ed, anzi, la realtà con la quale si deve far conto quotidianamente è davvero drammatica e comporta così tanti disagi da portare molti di noi all’esasperazione”.

“Abbiamo avuto vari incontri con lei e con i tecnici comunali, ma l’unico vero risultato sembra essere stato la perdita di tempo, infatti i problemi non sono cambiati e anzi, in alcuni casi, sono diventati drammaticamente insostenibili: le famiglie con figli portatori di handicap sono costrette a vere e proprie peripezie per poter garantire loro le cure necessarie; molti di noi hanno crisi asmatiche costanti e in vari casi si sono registrati peggioramenti nelle allergie alle polveri; la continua manutenzione straordinaria delle automobili ci sottopone a costanti danni economici; i corrieri espressi si rifiutano di avventurarsi nelle strade impervie del “Galluccio” e non ci consentono di ricevere merce per molti indispensabile; spesso i medici rinunciano a fare visite a domicilio per le oggettive difficoltà che vi sono per raggiungere le varie abitazioni”.

“La sicurezza, poi, è diventata una vera e propria emergenza: i bambini sono costretti agli arresti domiciliari per l’impossibilità di giocare in strada dove dovrebbero muoversi tra materiale di risulta, buche e pericoli di ogni tipo; le automobili si muovono tra burroni e cumuli di “macerie” che, invece di diminuire aumentano notte dopo notte, rendendo ancora più difficile la già terribile condizione della viabilità del quartiere “Galluccio”; i controlli sono insufficienti e spesso inesistenti e hanno fatto diventare questa zona facile preda dello smaltimento abusivo dei più svariati tipi di materiali”.

“La sollecitudine dell’Amministrazione nel dotare il comparto di bidoni per la raccolta dei rifiuti solidi urbani e per quella differenziata, nonostante l’assenza di qualunque altro servizio essenziale, è stata interpretata da molti di noi come la volontà degli amministratori di incrementare le casse comunali. Ci chiediamo, infatti, se ha senso vessare dei cittadini ai quali mancano tutti i tipi di servizi (Scuolabus, Circolari, Consegna della posta ecc.) con ulteriori tasse che si vanno ad aggiungere ai numerosi oneri che gravano sulla già precaria condizione economica della maggior parte delle famiglie (molte monoreddito, altre con i portatori di reddito in cassa integrazione) che in questo quartiere hanno deciso di investire tutti i loro risparmi? In Cina hanno costruito un ponte sospeso di 42,5 Km che unisce le città di Qingdao e Huangdao in soli quattro anni, a Monte Sant’Angelo dieci anni non sono bastati per dotare il comparto “Galluccio”di circa 6 Km di asfalto, di luci notturne e delle necessarie opere per la sicurezza. Di certo questo dato dovrebbe spingere ad una seria e profonda riflessione”.

“Lo scopo della presente missiva è duplice, da una parte vogliamo sollecitarla ancora una volta, in quanto sindaco della nostra città, a trovare le soluzioni adeguate per risolvere la nostra condizione di disagio in tempi ragionevolmente brevi e, dall’altra, richiamare tutta l’amministrazione, coloro che, a vario titolo, hanno compiti specifici in merito al “Galluccio” e gli Enti sovra comunali alle loro responsabilità in modo che nessuno possa sostenere in futuro, se mai dovessero accadere incidenti rilevanti, di non sapere. Siamo giunti a un livello di così elevata esasperazione che ci sentiamo pronti a mettere in atto qualunque tipo di azione, negli argini della liceità, per vedere riconosciuto il nostro diritto ad una vita dignitosa”.

Redazione Stato, gdf, riproduzione riservata

(Si ringrazia per la collaborazione la redazione de Ildiariomontanaro)

Dopo l’incidente, residenti del Galluccio da Ciliberti: “completare i lavori” ultima modifica: 2011-05-02T11:30:51+00:00 da Redazione



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