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L’omaggio alla danza di Ottavio Troiano


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Maurice Béjart, 1982 (ST)

Manfredonia – SI è tenuta a Firenze, presso la Limonaia di Palazzo Medici Riccardi, dal 16 aprile al 1 maggio 2011, la mostra di disegni dell’artista Ottavio Troiano patrocinata dalla Provincia di Firenze e dal Quartiere 1 in collaborazione con il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino dal titolo Omaggio alla danza.

Ottavio Troiano, nato in Puglia ma fiorentino di adozione, è un artista dai molteplici interessi creativi (pittura, disegno, incisione, scenografia, ecc.). Sperimentatore eclettico solitamente impegnato nella realizzazione di affreschi e installazioni, egli festeggia con questa mostra i suoi trent’anni di frequentazione con la danza (tra le sale-ballo del Maggio Fiorentino, dello Stuttgart Ballet e dello Staatsballett Berlin). Non solo disegni, pastelli e acqueforti, quindi, ma un vero e proprio omaggio a ballerini e coreografi indimenticabili di cui Troiano riesce a cogliere l’inconfondibile personalità con un’economia di tratti di rara acutezza.

Marcia Hayde (ST)

C’è la lotta quotidiana alla sbarra di Nureyev, il cui busto, negli anni ’80, sta perdendo la tonicità degli anni gloriosi. C’è Malakhov, oggi, con il suo corpo plastico e longilineo pronto a plasmarsi in nuove forme. O Marcia Haydée, colta in riposo, i capelli corvini enfatizzati sulle spalle appena ricurve e lo sguardo attento e malinconico. Così, osservando le opere di Troiano, non si potranno non riconoscere con emozione Carla Fracci o Roberto Bolle dal solo stacco di una linea che descrive quella che Dolin disse “la nobilissima nuca” dell’una o il lungo busto e il collo eretto dell’altro. O ritrovare Paolo Bortoluzzi, il cui torace prominente sul corpo esile riprende qui respiro e vibra di emozione. E ancora Luciana Savignano, con il corpo spigolosamente sensuale, le linee lunghe e vibranti. Per chi segue la danza, lo sguardo scevro da estenuati estetismi, direi quasi impressionista, di Troiano è insomma il medium più toccante e immediato per far riaffiorare memorie, ricordi, emozioni e nostalgie.


PROFILO
– Ottavio Troiano ha lavorato come costumista e scenografo per il Teatro Comunale di Firenze ed esposto opere in numerose mostre sia in Italia che all’estero; attualmente svolge la sua attività tra Firenze e Berlino. Sue opere sono in Manfredonia presso Palazzo dei Celestini, Palazzo S. Domenico e Palazzo ex Seminario. Per approfondimenti e info: www.ottaviotroiano.com.


Redazione Stato

L’omaggio alla danza di Ottavio Troiano ultima modifica: 2011-05-02T12:58:21+00:00 da Redazione



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