Cronaca

Raddoppio binario unico Lesina-Termoli, Cgil-Filt: “intervenire”


Di:

Treno Ferrovie dello Stato (ST)

“Ci piacerebbe vi fosse un piano complessivo e non iniziative sporadiche, che fossero indicate risorse e soprattutto tempi certi di intervento, e infine che tutti i soggetti interessati fossero coinvolti ai tavoli. In tal caso potremmo illustrare al Ministero la nostra proposta, che punta ad accelerare i tempi di raddoppio della tratta, affiancando il secondo binario a quello già esistente, con un minor impiego di risorse e riducendo inoltre l’impatto ambientale”

Foggia – “DOPO anni di denunce da parte del nostro sindacato sulle ricadute negative della strozzatura rappresentata dal binario unico nella tratta Lesina-Termoli su sistema di imprese, trasporto merci e passeggeri – da ultimo con un convegno organizzato a Foggia lo scorso 18 marzo al quale sono intervenuti rappresentanti di Rfi e l’assessore regionale Minervini – siamo ben lieti di rilevare che finalmente il Ministero delle Infrastrutture si è reso conto dell’antistorico ritardo in cui versano i collegamenti ferroviari della Puglia”. E’ il commento di Cgil e Filt di Capitanata sulla convocazione di un vertice presso il dicastero presieduto da Altero Matteoli al quale è stato convocato il Gruppo Rfi.

“Va dato merito a La Gazzetta del Mezzogiorno di aver risollevato il problema, che rappresenta una forte limitazione al trasporto ferroviario dalla Puglia verso le regioni del Nord e l’Europa”, commentano dal sindacato. Sul tema infrastrutture il rischio serio per il Mezzogiorno che denunciano Cgil e Filt “è che si accentui ancor di più l´idea di un’Italia duale non solo sull´asse Nord-Sud ma anche Est-Ovest del Paese. Le grandi opere ferroviarie (Alta Velocità) scaturite da scelte sovranazionali ( Corridoio n°5 e n°1) di fatto, per la loro collocazione ed estensione, lasciano scoperta larga parte del sud e dell´est della Penisola, così come denunciato in una nostra campagna nazionale lanciata nel 2010. La dorsale adriatica appare penalizzata, declassata e totalmente sconnessa da quella tirrenica”.

Per la Puglia poi il rischio più grave è quello di rimanere totalmente isolata dal sistema trasporti nazionale: “Alla strozzatura del binario unico sia sulla linea adriatica tra Lesina e Termoli, sia sulla dorsale tirrenica verso Caserta – dove i lavori di raddoppio avviati si concluderanno ottimisticamente nel 2020 – si aggiunge il precario assetto idrogeologico del territorio. E’già capitato che la linea verso Termoli fosse bloccata da alluvioni o esondazioni del Fortore; allo stesso modo è ben nota la problematica, risolta in maniera solo temporanea, del movimento franoso in località Montaguto. Un contemporaneo verificarsi di eventi calamitosi lascerebbe la Puglia, le sue imprese, i suoi cittadini, isolati dal resto del Paese”.

Per CGIL e Filt “è nel grande divario infrastrutturale che separa il Mezzogiorno dal resto del Paese e dall´Europa, il principale ostacolo alla crescita e allo sviluppo economico delle regioni meridionali. Come può un imprenditore investire in questo territorio se tra le variabili della propria attività deve inserire le previsioni meteo? Pertanto ben venga l’impegno e l’attenzione del Ministero delle Infrastrutture. Ma ci piacerebbe che vi fosse un piano complessivo e non iniziative sporadiche ed estemporanee, che fossero indicate risorse e soprattutto tempi certi di intervento, e infine che tutti i soggetti interessati fossero coinvolti ai tavoli istituzionali. In tal caso potremmo illustrare al Ministero la nostra proposta, che punta ad accelerare i tempi di raddoppio della tratta Lesina-Termoli, affiancando il secondo binario a quello già esistente, con un minor impiego di risorse e riducendo inoltre l’impatto ambientale”.


Redazione Stato

Raddoppio binario unico Lesina-Termoli, Cgil-Filt: “intervenire” ultima modifica: 2011-05-02T16:20:33+00:00 da Redazione



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Share This