Curto: “Garantire agli audiolesi il diritto all’informazione”
Bari – “RACCOLGO e rilancio la protesta indignata degli audiolesi brindisini ancora una volta privati di un diritto costituzionalmente tutelato: il diritto all’informazione”. Lo dice in una nota il consigliere regionale di Futuro e Libertà, Euprepio Curto, a cui si deve la presentazione, sia in Bilancio di previsione 2011 che 2012, di un emendamento, regolarmente approvato, con cui alle emittenti private veniva assicurato un contributo finalizzato a garantire durante i tg locali l’utilizzo di traduttori del linguaggio dei segni.
“Non ho polemizzato con la Giunta Vendola – ha dichiarato Curto – quando non sono state utilizzate le risorse finanziarie (200 mila euro) destinate allo scopo col bilancio 2011. Ma se qualcuno, ad iniziare dallo stesso Vendola, ritiene che sull’argomento si possa fare il gioco delle tre carte, alzerò il livello dello scontro. E’ bene che si sappia – ha proseguito l’esponente politico del partito di Gianfranco Fini – che ammontano a ben 400 mila euro le risorse destinate dal bilancio 2012 alle tv locali finalizzate a garantire l’informazione agli audiolesi. Che tutto ciò non avvenga ancora, col rischio di un mancato utilizzo delle risorse, appare molto scorretto sotto il profilo istituzionale in quanto il Governo regionale, così facendo, non dà attuazione ad una legge regionale; è penalizzante nei confronti delle tv locali, oggi alle prese con una crisi di enormi dimensioni che potrebbe portare alcune di loro alla chiusura o, comunque, al ridimensionamento degli organici; è discriminatorio nei confronti degli audiolesi ai quali viene sostanzialmente negata l’informazione delle emittenti locali soprattutto in un momento così importante quale è quello delle consultazioni elettorali.
Sollecito pertanto ancora una volta il Presidente Vendola – ha concluso Curto – ad attivarsi perché sia data attuazione ad un deliberato del Consiglio regionale che costituisce un semplice ma importante atto di civiltà”.
TG per audiolesi in Puglia: Introna scrive a Rai ed emittenti
e sollecita il regolamento per i contributi. TG per audiolesi della rete Rai regionale e delle emittenti locali pugliesi: il presidente del Consiglio regionale, Onofrio Introna, ha assunto una serie di iniziative per ottenere che ogni giorno almeno uno dei TG3 Puglia ed un telegiornale delle antenne private affianchino al giornalista conduttore un interprete del linguaggio dei segni.
Facendo propria l’esigenza avanzata in un recente incontro dal presidente provinciale di Bari Pasquale Roncone e da rappresentanti dell’Ente Nazionale Sordomuti, Introna ha rivolto alla RAI ed al sistema dell’emittenza locale l’invito ad “assicurare ai non udenti un’informazione senza barriere”. Allo stesso tempo, il presidente dell’Assemblea regionale ha chiesto al Governo regionale di adottare quanto prima il regolamento di attuazione che definirà i criteri di distribuzione del contributo in favore delle emittenti locali, previsto dalla legge regionale di bilancio 2012. L’art 9, in particolare, ha messo a disposizione 400milioni di euro da ripartire tra le emittenti locali per rendere l’informazione televisiva più accessibile agli audiolesi. Introna ha scritto al presidente della RAI Paolo Garimberti e a tutte le antenne regionali, invitando a “prendere in considerazione, quale obiettivo di grande significato sociale, il progetto di ospitare in uno dei telegiornali quotidiani delle rispettive reti un ‘traduttore’ del linguaggio dei segni, che faciliterebbe agli audiolesi l’accesso alle notizie diffuse dalle redazioni giornalistiche”.
“Un piccolo gesto di buona volontà che si tradurrà certamente in un significativo passo avanti in termini di civiltà della comunicazione – assicura il presidente Introna – e nel superamento di un’altra barriera architettonica, anche se immateriale ma non meno pesante, che ostacola il pieno accesso di ciascuno all’informazione”.
Redazione Stato








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