Capitanata
"Offrire alfabetizzazione, supporto legale e sanitario a persone che arrivano dalla comunità europea o ad extracomunitari"

‘Di pari passo’, il progetto per le donne che ripopola i Monti Dauni

Coinvolge Carlantino, San Marco La Catola e Celenza Valfortore


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Foggia. Offrire alfabetizzazione, supporto legale e sanitario a persone che arrivano dalla comunità europea o ad extracomunitari, è questo l’obiettivo del progetto “Di pari passo”, attivo da ottobre scorso e che si concluderà a luglio. Coinvolge Carlantino, San Marco La Catola e Celenza Valfortore, piccoli centri dei Monti Dauni colpiti, fra l’altro, dal terremoto del 2002. Ma non c’è ricostruzione che tenga se il tuo paese è segnato dallo spopolamento e dell’aumento dell’età anagrafica delle persone. Sicché i sindaci che hanno sottoscritto un protocollo di intesa con l’ufficio della consigliera di parità Antonietta Colasanto non pensavano direttamente di dare un impulso alla vita di quelle montagne favorendo l’integrazione, ma così è stato. In alcuni casi hanno sancito delle unioni, dei matrimoni già avvenuti tra gente del luogo e donne straniere con permesso di soggiorno ma prive di quel grado di conoscenza dell’italiano necessario per affrontare un esame ed un concorso. Della consulenza legale, del rinnovo dei permessi di soggiorno, se possibile, con contratto di lavoro, si occupa Irma Nobili, avvocato d Foggia. Il progetto si indirizza soprattutto a donne, circa 100, di nazionalità rumena, albanese, polacca, quasi tutte impiegate come badanti o nelle campagne che a giugno terranno un esame in una scuola foggiana per ottenere la certificazione. L’obiettivo di molte di loro è frequentare un corso di operatore socio sanitario che sarebbe precluso senza le nozioni linguistiche. Ultimamente ha chiesto di aderire a ‘Di pari passo’ anche il Comune di Volturino con circa 20 straniere di cui alcune musulmane. Un ingresso ipotizzato ma non ancora avvenuto mentre la mediatrice interculturale Agata De Marco sta organizzando una messa ortodossa: “Per gente che da anni non pratica la propria fede è un grande risultato”.

Il prete arriva da Termoli, è stato molto laborioso trovarlo ma Agata non si è arresa: “Anch’io sono un po’ straniera nel senso che mio padre è emigrato in Svizzera ed ha sposato una donna del posto, poi siamo tornati qui”. Carlantino, 900 abitanti, a un’ora da Foggia: “Ti senti tagliata fuori dal mondo, questa possibilità di lavorare con il progetto che ho ideato insieme all’associazione mi ha molto motivato, per me non c’è chi cammina avanti e chi dietro, si cammina di pari passo, appunto”. L’associazione di cui fa parte si chiama Araba Fenice, 4 anni fa si è occupata di 60 minori provenienti dall’Africa e scampati alla guerra. Ha offerto asilo per 8 mesi nell’ostello prima gestito dal Comune. Nel paese della diga, Carlantino, che fornisce acqua a gran parte della Capitanata, l’associazione ha aperto anche un’oasi naturalistica, il percorso nel bosco. “L’accoglienza verso gli stranieri all’inizio non è stata favorevole ma molti di noi sono emigrati , qualcuno è tornato… loro ripopolano un paese che va a morire. Un giorno vedi anche il ragazzino che viene a messa, la straniera che viene da te a chiederti consiglio”. Agata il lunedì tiene lezione a Carlantino, il martedì a San Marco, il mercoledì a Celenza, sono 3 ore ma se ne aggiungono altre di assistenza ad un ragazzino della Bielorussia. Presso il palazzo del Comune funziona lo sportello di ascolto dove opera anche un’assistente sociale. Il finanziamento ministeriale è di 9mila euro. E’stato promosso dalla consigliera provinciale per le pari opportunità Antonietta Colasanto. Una piccola cifra per dei sindaci sempre più attenti a “salvare” i loro paesi ripopolandoli di extracomunitari, molti dei quali già radicati sul territorio.

(A cura di Paola Lucino – paola.lucino@virgilio.it)

‘Di pari passo’, il progetto per le donne che ripopola i Monti Dauni ultima modifica: 2016-05-02T16:49:30+00:00 da Redazione



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