FoggiaManfredonia
Trentanove anni, già nella segreteria provinciale della categoria, succede a Daniele Calamita

Flai Cgil, Iacovelli nuovo segretario generale

“Grave il ritardo culturale del settore primario nella nostra provincia"

Di:

Foggia. UN forte investimento sulla formazione dei delegati, per radicare es estendere la presenza della Flai nelle aziende agroalimentari del territorio e meglio rappresentare le esigenze di settori come quello della forestazione. Quindi l’impegno per il rinnovo del contratto provinciale dei lavoratori agricoli, con un percorso di confronto con le parti datoriali che non si prevede per nulla facile.

Sono i primi impegni che attendono il neo eletto segretario generale della Flai Cgil di Capitanata, Daniele Iacovelli, eletto dall’assemblea degli iscritti con voto unanime. Iacovelli, 39 anni, già nelle segreteria provinciale della categoria, succede e Daniele Calamita, eletto nella segreteria confederale della Camera del Lavoro di Foggia. Nella sua relazione Iacovelli ha sottolineato come il settore agricolo “soffre di un ritardo culturale: vi è questa idea diffusa nella parte datoriale che sono i costi del lavoro a provocare la scarsa capacità competitiva delle aziende, e quindi vanno compressi, assieme ai diritti. Quando dati alla mano sui costi complessivi, il costo del lavoro ne rappresenta che una parte ridotta . Anziché provare a ragionare su costi di filiera, produzione, su come fare massa nei confronti della grande distribuzione o dell’industria di trasformazione, si preferisce attaccare il salario. Noi crediamo al contrario che il salario anche attraverso il nuovo contratto provinciale debba essere elemento di legalità, contro le distorsioni del mercato del lavoro, il caporalato, lo sfruttamento, le infiltrazioni mafiose”. Un impegno che va nella direzione “di restituire dignità alle persone e al lavoro, affrontando il non più eludibile e non più emergenziale, perché fenomeno presente da 20 anni, tema dell’accoglienza dei lavoratori migranti e stanziali”.

Infine dal nuovo segretario della Flai foggiana è arrivata un’indicazione di metodo ai delegati dell’assemblea, ovvero “nel nostro lavoro dobbiamo farci strumento di osservazione e condivisione dei problemi che vivono tutti i lavoratori. Attivare quella connessione sentimentale che teorizzava Antonio Gramsci, che sosteneva come il collante che fonda il rapporto politico sull’intensità di passione e sentimento si trasforma in ragione e comprensione da parte del popolo. Senza metterci il cuore, senza sentimento legato al pensiero, alle idee, non ci può essere guida, né rappresentanza. Questa condivisione sentimentale la dobbiamo mettere in campo da subito, a partire dalla campagna referendaria che ci vede impegnati come Cgil per respingere gli attacchi al lavoro e ai suoi diritti”.



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Share This