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"Possiamo passare alla fase della valorizzazione già dalla fine di quest’anno"

Piemontese: Tratturi devono entrare nell’immaginario del paesaggio pugliese

“I tratturi devono entrare nell’immaginario che muove le persone a conoscere e a vivere l’esperienza del paesaggio pugliese"

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Foggia. “I tratturi devono entrare nell’immaginario che muove le persone a conoscere e a vivere l’esperienza del paesaggio pugliese”. Lo ha detto l’assessore regionale al Bilancio e al Demanio e Patrimonio, Raffaele Piemontese, a conclusione del convegno “Tratturi di Puglia. Strategie regionali per la valorizzazione” che ha caratterizzato la terza giornata della 67ma edizione della Fiera internazionale dell’Agricoltura e della Zootecnia di Foggia che si conclude domani. “Dobbiamo essere in grado di far crescere quanto abbiamo seminato in questi anni in termini di ricerca scientifica e attività culturale – ha sottolineato Piemontese – in modo che la rete dei tratturi diventi un asset fondamentale del Piano strategico del turismo della Puglia, nel cui ambito, tra le parole chiave emerse nel primo ciclo di incontri, non a caso ci sono ciclovie e cammini”. Nel corso del convegno, Francesco De Filippis e Mariangela Turchiarulo, del Dipartimento di Scienze dell’Ingegneria Civile e dell’Architettura del Politecnico di Bari, hanno presentato l’algoritmo elaborato per supportare il modello analitico che consentirà, attraverso l’utilizzo di criteri oggettivi, di selezionare i tronchi tratturali meritevoli di recupero e riqualificazione e, conseguentemente, dismettere gli altri. PoliBa, Università degli Studi di Foggia e Provincia di Foggia sono nel Comitato scientifico che supporta la Sezione Demanio e Patrimonio della Regione Puglia per le attività connesse alla redazione del Quadro di Assetto dei Tratturi, documento generale di pianificazione territoriale previsto dall’articolo 6 della Legge regionale n. 4/2013 “Testo unico delle disposizioni legislative in materia di demanio armentizio e beni della soppressa Opera nazionale combattenti” .

Il Quadro di Assetto dei Tratturi è finalizzato all’esatta individuazione e perimetrazione, secondo le specifiche destinazioni d’uso indicate nella stessa normativa regionale, del demanio armentizio regionale e, in particolare, di quelle aree tratturali che costituiranno il “Parco dei Tratturi di Puglia”. Al convegno hanno partecipato anche il Dirigente della Sezione Demanio e Patrimonio, Giovanni Vitofrancesco, la Soprintendente Archivistica della Puglia e della Basilicata, Maria Carolina Nardella, il Direttore dell’Archivio di Stato di Foggia, Viviano Iazzetti, e il professor Saverio Russo, del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Foggia. “I tratturi non sono solo strade o reperti archeologici. Lungo questi percorsi millenari è transitata l’economia e sono state realizzate città, chiese, masserie: parliamo di un pezzo del paesaggio fisico e del paesaggio dell’anima di questa terra, palpitano di vita e vogliamo siano vitali stimolando l’impresa culturale”, ha osservato l’assessore in relazione ad alcune innovative modalità di fruizione del territorio pugliese cui si è fatto cenno nel convegno e nel collegato allestimento che ha valorizzato un prezioso materiale documentario e fotografico, rielaborato anche con effetti tridimensionali.

“Dalla mobilità lenta alle interconnessioni con la rete ecologica e le vie francigene, dai sentieri della Cristianità ai percorsi storico-artistici tracciati dalla Carta dei Beni Culturali, – ha concluso Piemontese – la valorizzazione ambientale, turistica e culturale occorre diventi davvero parte del Parco regionale dei tratturi. Possiamo passare alla fase della valorizzazione già dalla fine di quest’anno, attivando il modello partenariale con gli stakeholders locali a partire dai Comuni, coinvolti direttamente in un processo di co-pianificazione che deve essere in grado di generare economia”.

Redazione Stato Quotidiano.it



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