Manfredonia
Passata interrogazione del M5S Puglia

Manfredonia, interrogazione su “Recupero danno erariale” clinica. Risposta Avvocatura

"La discussione in Consiglio regionale della citata interrogazione – come delle altre all’ordine del giorno – è stata "svolta" il 07.03.2017"

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Bari. ”(…) Gli imputati, in data 27 ottobre 2016, hanno appellato la predetta sentenza di condanna e, pertanto, il relativo procedimento di impugnazione è a tutt’oggi pendente in attesa della fissazione della udienza, Pertanto, le statuizioni civilistiche contenute nella sentenza di primo grado non sono immediatamente esecutive in mancanza di espressa statuizione del Giudice (art.540 c.p.p.) e in considerazione della pendenza del gravame (650 c.p.p.)”.

Così l’Avvocatura della Regione Puglia (documento del 16.02.2017), in merito all’oggetto “Recupero danno Erariale” – Interrogazione urgente ai sensi dell’art.58 del regolamento interno al consiglio regionale (rif.516)”. Richiesta di informazioni (..)“.

L’interrogazione

Come ricordato, i consiglieri regionali pugliesi del Movimento 5 Stelle – Mario Conca, Marco Galante e Rosa Barone – avevano interrogato il Presidente del Consiglio Regionale Mario Loizzo, e l’Assessore alla Sanità della Regione Puglia Michele Emiliano, in merito a “(..)quali provvedimenti sono stati adottati o s’intendono adottare per il recupero del danno all’erario, stimato in oltre 18 milioni di euro” interessante una clinica privata di Manfredonia.

La discussione in Consiglio regionale della citata interrogazione – come delle altre all’ordine del giorno – è stata “svolta” il 07.03.2017.

“Eccepita la prescrizione delle ragioni di credito vantante dall’Amministrazione (…)

Sotto altro profilo – è scritto nel documento dell’avvocatura della Regione Puglia – si fa presente che, a seguito della nota trasmessa dal Vice Procuratore regionale della Corte dei Conti (000601.8-21/05/2015-PR PUG-T46-P) in data 21.5.2015, il Coordinatore dell’Avvocatura regionale ha provveduto alla formale costituzione in mora dei soggetti individuati, nei modi e nei termini indicati dalla Procura contabile. Infine, con lettere racc. a.r. – acquisite al protocollo dell’Ente rispettivamente in data 8/6/2015, 11/6/2015 e 12/6/2015 – la Daunia Medica s.p.a. e i sigg.ri C.Domenico e C.Giovanni hanno contestato nel merito ed eccepito la prescrizione delle ragioni di credito vantate dall’Amministrazione nell’atto di costituzione in mora“.

REDAZIONE STATO QUOTIDIANO.IT – RIPRODUZIONE RISERVATA



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