Editoriali
A cura di Nino Sangerardi

La Regione Puglia paga il debito dopo 35 anni

Nel documento che è stato possibile visionare non si evincono le motivazioni che hanno portato al non soddisfo della debitoria

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Bari. ”Dice: meglio tardi che mai. Correva l’anno 1980. Scoppia il terremoto in Campania,Basilicata e territorio della Puglia. Lo Stato trasferisce alla Regione la competenza per la distribuzione dei soldi utili a ricostruire gli immobili danneggiati dal sisma. Sei cittadini pugliesi, tra gli altri, chiedono il relativo contributo economico. Riconosciuto dalla competente Commissione provinciale istituita dalla Legge n.219/1981. Finanziamento che però non viene assegnato. Pertanto i richiedenti citano in giudizio,Tribunale di Bari, la Regione. I giudici accolgono le domande. Con sentenze emesse nel corso dell’anno 2013,tutte dello stesso tenore, condannano l’Ente pubblico pugliese– che è stato presente nei vari gradi giudiziari–al pagamento delle somme dovute. In seguito il giudice dell’esecuzione,stante i dispositivi dei magistrati, ordina al Banco di Napoli spa, tesoriere della Regione Puglia, di sborsare l’importo complessivo di 1.527.892,33 euro in data 30 dicembre 2015. Pochi giorni fa la Giunta regionale,visto “ …che ci sono i presupposti della legittimità del debito fuori Bilancio” approva lo schema da sottoporre al Consiglio di regionale per la definitiva regolarizzazione contabile. Nel documento che è stato possibile visionare non si evincono le motivazioni che hanno portato al non soddisfo della debitoria,da parte della Regione, in tempi,diciamo così, più o meno normali.”

(A cura di Nino Sangerardi, autore del testo ‘Quello che i politici non sanno’)



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