Manfredonia
"Tutto è fermo all'invio degli atti a Roma relativi al riordino ospedaliero"

Piazzolla “Ribadisco: nessuna chiusura di reparti nell’ospedale di Manfredonia”

"Ci saranno 2 nuove figure per il Pronto Soccorso, a tempo determinato, manifestazioni di interesse per Ortopedia e chirurgia"

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Manfredonia. “RIBADISCO per l’ennesima volta: non ci sono reparti a Manfredonia prossimi alla chiusura. Al contrario, per i diversi presidi territoriali, l’Asl ha attivato le procedure per le assunzioni a tempo determinato e intederminato, pubblicato avvisi per il conferimento di Strutture Complesse, oltre a manifestazioni di interesse, a tempo determinato”. Nuova smentita del D.g. dell’Asl/Foggia Vito Piazzolla, su richiesta del giornale, in merito alle voci relative alla chiusura di reparti del P.O. San Camillo.

“Inutile insistere con ipotesi a volte strumentali – precisa il Dr. Piazzolla – tutto è fermo all’invio degli atti a Roma (Deliberazione della Giunta regionale n. 161 del 29 febbraio 2016 “Regolamento Regionale: “Riordino Ospedaliero della Regione Puglia ai sensi del D.M.70/2015 e della Legge di stabilità 28 dicembre 2015, n.208. Modifiche e integrazione del R.R. n.14/2015”,ndr) relativi alla rete del riordino ospedaliero. Ad oggi non si sa nulla di ufficiale. Continuiamo a lavorare costantemente, incontrando le parti interessate, i sindacati, i dirigenti”.

“P.O. San Camillo: ospedale di base per un totale di 135 posti letto”. In attesa delle disposizioni ministeriali, si ricorda come il P.O. San Camillo di Manfredonia è stato classificato come “ospedale di base” per un totale di 135 posti letto: 8 reparto Cardiologia, 20 Chirurgia generale, 24 medicina generale, 16 ortopedia e traumatologia, 15 psichiatria, 20 recupero e riabilitazione funzionale, 4 riabilitazione cardiologica, 4 riabilitazione respiratoria, 10 Gastroenterologia, 14 Lungodegenza. 31 i posti letto per la Casa di cura privata San Michele di Manfredonia, tutti di geriatria.

In merito alla riorganizzazione della Rete Emergenza – Urgenza (fonte Barisette.it) “In Puglia si passerà da 6 Hub a 5, da 7 Dea di I livello a 15 e da 27 Pronto Soccorso di Base a 12.” “Nella provincia di Foggia: l’Hub sarà il Riuniti di Foggia. I Dea di I livello saranno 3, al Tatarella di Cerignola, al T. Masselli Mascia di S.Severo e a Casa Sollievo della Sofferenza di S. Giovanni Rotondo. L’unico Pronto Soccorso di Base sarà quello del P.O. San Camillo De Lellis di Manfredonia e i Punti di Primo Intervento saranno 7: Vieste, San Marco in Lamis, Torremaggiore, Vico del Gargano, Monte S. Angelo, Lucera e Troia/Accadia”.

“Evitiamo di fare confusione – continua a Stato Quotidiano il dr. Piazzolla – come prassi, l’unica novità è quella che, con l’approssimarsi dell’estate, l’ASL Foggia ha predisposto un programma operativo volto a fronteggiare l’emergenza sanitaria estiva”.

Piano per fronteggiare l’emergenza sanitaria estiva. Come infatti illustrato in una recente conferenza stampa “Il programma servirà a garantire i servizi sanitari e amministrativi alle comunità locali e ai numerosi turisti che stagionalmente popolano la Capitanata. Questo, nonostante la temporanea, naturale contrazione nell’organizzazione dei servizi, dovuta alla fisiologica riduzione del personale nel periodo estivo”. La prima novità riguarda il servizio di Elisoccorso che, rispetto allo scorso anno, sarà raddoppiato per un periodo più lungo che va dal 1 giugno al 30 settembre 2016. A Vieste stazionerà, infatti, un secondo elicottero la cui unità operativa sarà dedicata alla popolazione del Gargano; il primo garantirà interventi tempestivi sui Monti Dauni.

Confermato, inoltre, l’accordo con le Capitanerie di Porto per l’attivazione del servizio di emergenza e soccorso sanitario in mare “Emersanmare”. “Tutto ciò, in un sistema, come quello di Emergenza Urgenza, altamente complesso, organizzato su 42 postazioni di cui 21 medicalizzate e 21 non medicalizzate, 1 postazione 118 organizzata dall’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo e 5 Punti di Primo Intervento sul Gargano”. “Allo stesso modo, alcune criticità dei Pronto Soccorso di Lucera, San Severo, Manfredonia e Cerignola sono state superate attraverso lo scorrimento di graduatorie a tempo indeterminato, anche di altre Aziende Sanitarie. Nel contempo, sono giunte disponibilità che verranno utilizzate nell’immediato”.
“Per effetto della fisiologica riduzione del personale in servizio nel periodo estivo, per tutti i Presidi Ospedalieri, ove necessario, verrà limitata l’attività in elezione ma garantite, in ogni caso, le attività in urgenza, sia mediche che chirurgiche”.

“Torno a dichiarare concetti già espressi in numerose occasioni – dice a Stato Quotidiano il dr. Piazzolla – non ci saranno chiusure di reparti, attendiamo le disposizioni ufficiali da Roma, siamo in attesa delle deroghe per l’assunzione del personale, continuiamo a ‘razionalizzare’ le graduatorie vigenti, siamo ‘obbligati’ a suddividerci i concorsi tra le Asl. Inutile nasconderlo: è una ‘battaglia tra poveri’, che evidenzia una situazione di precarietà derivante da criticità remote”. “Si è a conoscenza che la Puglia, in termini di risorse umane nella sanità, impegna circa 250/300 milioni di euro in meno (2 miliardi di euro il totale,ndr) rispetto a regioni quali Veneto ed Emilia Romagna? Come Asl siamo costretti a ‘subire’ da anni una endemica carenza di personale determinatasi nel tempo. Nel nostro territorio vige un basso indice tra popolazione e addetti alla sanità”.

Concludendo sull’ospedale di Manfredonia “Ci saranno 2 nuove figure per il Pronto Soccorso, a tempo determinato, inoltre sono state richieste manifestazioni di interesse (tempo determinato) nelle discipline di Ortopedia (“Un ottimo reparto quello del San Camillo in termini di qualità e operatività,ndr) e Traumatologia, Pediatria, Psichiatria, Medicina e Chirurgia d’Accettazione e d’Urgenza”.

Redazione Stato Quotidiano, gdf@riproduzioneriservata



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Commenti

  • E con questo bel comunicato del D.G c’è ne staremo buoni ancora per un po’ ma sicuramente le cose andranno in modo diverso e saremo costretti a prendere iniziative poco piacevoli pur di riottenere il nostro Ospedale.


  • Che ridere

    Se lo dice piazzolla……..
    Sono mesi che ci racconta questa favola ma il principe non è mai arrivato.
    Fino ad oggi abbiamo visto solo parole e….. mi sa tanto che ci ha preso tutti per dei cretini!!!!!!scusate ma chi strumentalizza il problema della chiusuRa dell ospedale. E lui o chi per lui che parla parla ma ad oggi non ha concluso niente……


  • Mooooo

    Scusate ma io circa una settimana fa ho scritto a stato quotidiano perché una mia parente era stata trasferita a san giovanni perché non c’erano chirurghi. Oggi questo dice tutto ok? Quel giorno allora i chirurghi erano a fare un gita scolastica.
    Ma cosa dici? Ma dove vivi?


  • Bravo

    E che dire della leccAtina di sedere al reparto di ortopedia? Sapete perché? E l unico reparto di quelli che ha nominato che funziona!!!!!lui lo sa bene. La chirurgia? Vuota. la pediatria? Vuota psichiatria ? Lui da bene che i reparti sono vuoti e ci vorrebbe un miracolo per risollevarsi. Solo l ortopedia ha pazienti nonostante ci sono pochi medici. Negli altri reparti si girano i pollici. Ma che pensa che siamo ciechi? Ma si è mai fatto un giro nei reparti. Per favore questo deliria come Renzi! !!! Dice sempre che è tutto ok!!!!!


  • Giovanni

    I chirurghi adesso ci sono, ma non c’è la voglia di operare, non tutti ovviamente.
    C’è anche da parti di alcuni la voglia di far chiudere l’ospedale, trasferendo anche banalissimi interventi a Cerignola. E non è un caso che si cercano di indirizzate tutti gli interventi a Cerignola,sede dell’appena dimissionario PRIMARIO!


  • Antoninovergura

    Di certo sara’ il minimo sforzo da fare per un Pronto soccorso che durante il periodo invernale sembra un mercato settimanale.
    Immaginiamo con il periodo estivo, che questa struttura dovrebbe servire una popolazione che si raddoppia cosa significa andare al pronto soccorso.


  • Pasquale Marinaro

    Vorrei chiedere al d.g. se ha le idee così chiare perché si sottrae al confronto con il sindacato CISNAC ? Poi come mai per manfredonia solo dottori a tempo determinato e per Cerignola e San severo a tempo indeterminato? E ancora come mai non si è pensato di sostituire un chirurgo che ha rassegnato le dimissioni già da qualche mese? Caro d.g. I manfredoniani non hanno ancora l’anello al naso e non credono più agli asini che volano.


  • Enrica

    Piazzolla promette e non mantiene! Dove sono i nuovi terapisti per il Centro di riabilitazione A. Cesarano? Stiamo ancora aspettando…….


  • Incapace

    Non parliamo di un semplice chirurgo parliamo di un primario che si è dimesso ma che risulta ancora primario per volere di prosario di Piazzolla. Un primario che l unica cosa che ha fatto e stata quella di trasferire i pazienti e gli interventi a cerignola.come e possibile che ci sia un primario dimissionario ancora in carica? Queste sono le magie di Piazzolla è comr al solito su queste cose non parla racconta sempre che è tutto ok nuovi dottori nuove assunzioni. Vedi di andarci a trovare un lavoro…….che in questo paese di capre c’è qualcuno che i tuoi giochi li prevede. C’è qualcuno di intelligente. Bravi i sindacati gli unici con gli attributi che chiedono verità!


  • rodi

    Il sincata CISNAC è l’unico che sta capendo il reale problema di questo reparto che da essere il fiore all’occhiello del nostro ospedale sta cadendo sempre più nel baratro. Nonostante le dimissioni rassegnate, nonostante non sia più presente sul polo di cerignola, il dott. ulivieri continua a dare direttive per mezzo dei suoi uomini di fiducia. e tutto con il benestare del dott. piazzola.
    che schifo.


  • Pasquino

    E’ i politici stanno a guardare. Hanno portato via di tutto da questo paese ma niente ha fatto la politica. Forse aspettano di diventare frazione?


  • Soldi nostri

    In anzitutto complimenti alla cisnac che si batte per la verità.continuate così. ..poi scusate ma leggendo i vari commenti ma perché noi contribuenti dobbiamo e stiamo continuando a pagare lo stipendio da primario a uno che non solo il suo ruolo non lo svolge ma non lo vuole fare qui a manfredonia.cioè noi paghiamo uno stipendio a uno che si è dimesso. È possibile una cosa del genere o succede solo qui da noi nel paese dei casi disperati.poi paghiamo a vuoto altri 4 stipendi a chirurghi che a quanto dicono perdono tempo in un reparto vuoto. Non parliamo di stipendi da 300 euro qui parliamo si stipendi alti. Ma perché tenerli li se non servono mandiamo li a casa o andassero in altri ospedali a lavorare. Il Sig. Piazzolla deve ricordarsi che quali stipendi sono soldi pubblici come pure il suo quindi non è che può scherzare troppo. Addirittura nw deve far venire altri….ma un controllo di uscire l ospedale lo ha? Altrimenti si potrebbe fare un richiamo ai vertici per capire perché paghiamo a vuoto degli stipendi.


  • Anonimo

    Mi firmo anonimo perché ho paura di richiami disciplinari e non me lo posso permettere visto che devo portare come tutti lo stipendio a casa. La verità per il reparto di chirurgia è una sola che dal giorno che hanno sospeso un dott. è iniziata la discesa del reparto. Prima tutto sommato si lavorava sempre grazie a lui. Se non ci fosse stata quella sospensione io oggi penso che non stavamo a parlare del reparto è questo non è solo il mio pensiero è il pensiero di tutti solo che per meschinità molti di noi non lo dicono esplicitamente ma sottovoce dove gli altri dottori non possono sentire e metterli sul naso. Dovremmo invece prendere esempio da lui che nonostante tutto e tutti ha sempre detto ciò che pensava ciò che voleva la legge. Infatti è stato sospeso perché ha mandato a quel ex primario ….Se ci fosse stato lui gli interventi non sarebbero stati trasferiti a cerignola ….questa è la verità basta e inutile girare intorno al problema o nasconderci per paura di dire la verità . Anche perché tutti lo pensiamo forse forse lo sa pure piazzolla ma non lo vuole ammettere . E intanto il reparto è arrivato alla frutta no anzi adesso ci hanno servito il dessert.. vorrei essere con gli attributi e scrivere il mio nome ma non posso.


  • Dr. Mazzar

    Purtroppo se a uscire i denti e a gridare ad alta voce ciò che si pensa è solo uno contro tutti, non verrà mai ascoltato, anzi verrà isolato, come nel caso del mio caro collega, e di qualche giovane infermiere delle sigle sindacali! Ma molte volte a parlare non sono le qualità professionali,o la simpatia, molte volte sono i NUMERI a parlare,e non è un caso se da fine febbraio si è avuto un brusco calo del interventi.
    I numeri devo far riflettere innanzitutto i colleghi, i quali posso constatare che nel momento in cui è venuto meno l’elemento trainante è venuta meno un intera struttura, ma anche gli stessi infermieri che restano inerti, perché hanno paura degli altri dottori tanto da nascondersi, i primi a dover fare i chilometri per adare a lavoro sarete proprio voi, quindi uscite gli attribuiti e denunciate, parlate ma sopratutto raccontate la verità al popolo, anche se ormai anche le pietre sanno tutta la verità di quel reparto!
    se si continua di questo passo vedremo PIAZZOLLA, ULIVIERI, i mille direttori sanitari e tutti coloro che agevolano la lenta e graduale morte del reparto in un bel servizio delle iene.


  • Giò

    Denunciate, denunciate ogni minino sopruso e imbroglio che viene compiuto alla spalle delle persone oneste, fatelo con tutta la forza! Non si può andare avanti così ..


  • Il dott Piaz

    Caro dott. Piazzolla le scrivo.
    È bastata una sua dichiarazione bimestrale per scatenare il putiferio (bimestrale perché ho notato che ogni 2 mesi le fa le stesse promesse intanto passano i mesi ma ……). Si perché fino al 2 giugno, giorno della sua dichiarazione, stavamo li buoni buoni a guardare la lenta agonia del nostro ospedale ed alleviare le sofferenze … E si sa che per questo male ad oggi non ci sono cure. Poi le sue dichiarazioni ci hanno sconvolto e si sono di nuovo scatenati commenti, dichiarazioni, confessioni sia sul web che all interno dell ospedale.
    Hanno parlato anche degli stipendi percepiti da chi non fa niente all interno di alcuni reparti. Precisiamo che si parla di lavoratori a prescindere dal grado (medici, infermieri Oss) che hanno un contratto di lavoro con la Asl e che quindi tutti i santi giorni devono presentarsi a lavoro per prestare la propria opera. Non rubano soldi pubblici. C’è invece chi percepisce uno stipendio pur non prestando la propria all interno del nostro ospedale ma lavorando in un altro anche se per la legge risulta primario di un reparto dove lui stesso non vuole stare in quanto dimissionario per sua scelta. È legale una cosa del genere? Continuiamo: sono previsti in arrivo dottori a tempo determinato mentre per altri ospedali la nomina e a tempo indeterminato. Già la parola tempo determinato per manfredonia non preannuncia nulla di buono.determinato infatti è il tempo della loro prestazione fino alla chiusura dei reparti. Giusto? C’è gente che evita di passare anche dal pronto soccorso rivolgendosi ad altre strutture ospedaliere gettando fango sui medici del nostro pronto soccorso neanche se in altre strutture quando arrivano gli fanno qualche balletto. E poi quando non si sa più cosa dire o si vuole dire ma non si hanno gli attributi( quelli di cui parlava riccardi ) si parla di lui, si il dottore sospeso. Io lo chiamo l in nominato perché tutti lo nominano ma senza fare il suo nome. Lui che non si è mai piegato ai giochi di palazzo, lui che ha pagato per aver detto liberamente ciò che pensava(e non aveva torto) lui che comunque invece di ripartire sembra si sia arreso anche lui manifestando in confidenza la sua voglia di andare via.
    Lei dovrebbe partire invece proprio dal quel giorno per capire cosa è successo perche è di li che è iniziato tutto.
    Poi ha parlato memo male dell unico reparto che funziona veramente cioè l ortopedia. MS deve solo ringraziare il grande dott Agamennone che con grande competenza porta avanti quel reparto altrimenti quello era in altrovare reparto morto.

    Dott. Piazzolla io so che s lei da fastidio tutto questo vociferare ma non ci fermeremo fino a quanto non farà quello che è giusto da fare.
    Ah dimenticavo quei dottori a tempo determinato li faccia arrivare subito almeno partecipano alla festa per la chiusura di alcuni reparti se no che senso ha.
    Il dott Piazzetta


  • nicola

    si arriva a parlare di stipendio perché è inammissibile che una struttura come quella di manfredonia, che deve coprire la portata dei paesi limitrofi, non deve avere a disposizione chirurghi, o meglio deve avere chirurghi che nn VOGLIONO operare.
    mia figlia per una banale operazione di appendicite, quindi parliamo di chirurgia basilare, di routine, è stata trasferita a san giovanni perché non sono in un numero sufficiente per fare le reperiblità notturne.
    ecco perché mi chiedo, come mai la regione puglia continua a pagare uno stipendi da primario, 5 da dirigenti , e 12 infermieri, se non riescono ad eseguire le reperibilità almeno per eseguire interventi di chirurgia basilare?
    MI CHIEDO ADESSO ALLA LUCE DI QUANTO EMREGE, I CHIRURGHI O ALMENO PARTE DI ESSI NON VOGLIONO O NON POSSONO DAVVERO ESEGUIRE LE REPERIBILITà PERCHè IN NUMERO NON SUFFICIENTE?
    OPPURE VENGONO OBBLIGATI DA QUESTO FANTOMATICO PRIMARIO A NON COPRIRE LE REPERIBILITà INMODO TALE DA DIROTTARE TUTTO A CERIGNOL?

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