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Pompilio ha tirato i remi in barca con tre liste d’appoggio compresi i salviniani

Il voto. San Giovanni Rotondo: il pieno di liste per Pd e Cascavilla (IV)

I 5 stelle hanno centrato una candidatura di peso, quella dell'ex segretario comunale di Manfredonia Federico Fiorentino

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(IV – continua) San Giovanni Rotondo. A San Giovanni Rotondo fanno il pieno di liste Costanzo Cascavilla- il cui assemblamento di forze va dai Conservatori e riformisti all’Udc agli ex Pd, 6 liste a suo sostegno con il simbolo fittiano e centrista secondo tradizione mentre quello di Fi compare in abbinamento- contro Leonardo Maruzzi, il Pd che resta dopo diaspore ed epurazioni, con il simbolo a contrassegno per i singoli candidati e 5 liste di supporto. La lista Emiliano, nata per le elezioni regionali, si è sfilata dal gruppo di Maruzzi e, in ordine sparso, alcuni suoi componenti hanno fatto endorsement a favore di Cascavilla suscitando reazioni contrariate dai fedelissimi del pd. Procede spedita, ma secondo logiche non proprio esaltanti, la “doppia preferenza” che in molti casi premia il “capobastone abbinato ad una donna”, con il solito rischio, già sperimentato nelle elezioni foggiane, di chi nei fatti si presenta da solo. La campagna elettorale è stata molto dura a San Giovanni, sia per lo sfaldamento del Pd, poi risanato, sia per lo scontro fra l’ex sindaco Luigi Pompilio e la sua maggioranza di Fi che non l’ha ricandidato.

Tutto deciso con uno spostamento dell’asse delle preferenze sulle due coalizioni maggiori? Non è detto, Pompilio ha tirato i remi in barca con tre liste d’appoggio compresi i salviniani, inspiegabilmente senza simbolo, e l’appoggio esterno di Fratelli d’Italia che si candidano, in futuro, alla ricostruzione del centrodestra, dicono. I 5 stelle hanno centrato una candidatura di peso, quella dell’ex segretario comunale di Manfredonia Federico Fiorentino (fino al 31 maggio nelle sue funzioni) all’unanimità, senza scontro fratricidi come successo per esempio a San Marco in Lamis e con l’appoggio di tutto il meet-up. Fra loro sono approdati alcuni esponenti della sinistra, altri sono andati nel Pd dato che Rifondazione ha detto che non avrebbe partecipato alla contesa. (continua)

(A cura di Paola Lucino – paola.lucino@virgilio.it)



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