CapitanataCerignola
Per risolvere il problema della “puzza” in città occorre lottare contro gli sversamenti abusivi

Cicolella “AQP smentisce il sindaco”

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Cerignola. «La commissione Ambiente e Sanità si è riunita mercoledì con unico punto all’ordine del giorno il depuratore e il cattivo odore che, soprattutto nelle ore pomeridiane e serali, invade la città. Presenti gli ingegneri dell’Acquedotto Pugliese che si stanno occupando della funzionalità dell’impianto e dei lavori di ampliamento del depuratore, ai quali rinnovo pubblicamente il mio ringraziamento per le delucidazioni che ci hanno offerto». Inizia così il resoconto della consigliera del PD Teresa Cicolella sull’incontro della IV commissione consiliare riunitasi per discutere dell’emergenza depuratore e cattivo odore in città.

«Dalla riunione è emerso con chiarezza che il cattivo odore che sta attanagliando la città deriva, per dirla in poche parole, “anche” ma non solo, dal depuratore. -continua Cicolella- Gli ingegneri ci hanno confermato che all’interno del depuratore arrivano numerose sostanze, che per legge non possono essere sversate all’interno del sistema fognario e che precludono il corretto funzionamento dello stesso. Gli ingegneri hanno confermato che I lavori di adeguamento del depuratore non si concluderanno prima di ottobre 2018, salvo poi ulteriori 12 mesi necessari per il collaudo e lo sgombero cantiere. In buona sostanza prima della fine del 2019 il nuovo depuratore non entrerà in funzione».

«Alla mia domanda in merito alla possibilità di eliminare completamente la puzza nauseabonda una volta completati i lavori sul depuratore, nonostante il continuo ed inesorabile sversamento illegale, la risposta è stata inequivocabile ed inesorabile: “NO”. L’ampliamento del depuratore serve solo ad aumentare la capacità di depurazione dei liquami provenienti dai residenti. In questo modo gli ingegneri hanno categoricamente smentito il Sindaco, convinto che una volta adeguato ed ampliato il depuratore, si risolverà il problema legato al cattivo odore».

«Alla mia seconda domanda su quali interventi possa mettere in campo l’amministrazione Comunale per risolvere il problema “puzza” gli ingegneri di AQP sono stati molto chiari: “effettuare controlli presso le Aziende presenti sul territorio Cerignolano, sanzionando i trasgressori”. In conclusione, l’Acquedotto Pugliese ritiene che senza un fattivo intervento duro e mirato sulle Aziende che sversano illegittimamente sostanze tossiche quali: ione solfito, Idrossido di Iodio (Soda caustica), idrocloruro solforato all’interno del sistema fognario, il “problema puzza” non potrà essere risolto».

«Voglio augurarmi – conclude Cicolella- che il Sindaco, l’Assessore all’Ambiente e il Dirigente, vogliano avviare un’attività di monitoraggio e di repressione del fenomeno dello scarico abusivo nella condotta fognaria pubblica delle acque di vegetazione provenienti da Aziende che trattano sostanze tossiche e nocive, e rendicontare i controlli effettuati. Mi auguro, inoltre, che il Sindaco non voglia far presente per l’ennesima e stucchevole volta che i vigili son pochi e non riescono ad ottemperare a tutte le situazioni di criticità che questo territorio richiede, perché quando si è candidato a Sindaco era perfettamente a conoscenza della situazione e quindi sapeva che non avrebbe trovato un esercito ad accoglierlo per risolvere i problemi di Cerignola».



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