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Il concerto, che ha avuto luogo nel Salone dei Corazzieri al Quirinale, è stato trasmesso in diretta da Rai Uno

Mattarella: ‘Valori del ’46 ci guidano per futuro di pace’

Gli invitati hanno assistito inoltre all'esibizione del professor Francesco Saverio Colamarino alla Fontana dell'Organo con brani di danze da giardino e una sua trascrizione dell'Inno alla Gioia

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Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha rivolto il suo saluto a tutti gli italiani per la ricorrenza della Festa della Repubblica in occasione del tradizionale concerto che il Capo dello Stato offre al corpo diplomatico accreditato in Italia. Accompagnato dai Solisti Aquilani, il noto violoncellista Giovanni Sollima si è esibito in un programma interamente dedicato alla musica italiana: Antonio Vivaldi, Gaetano Donizetti, Luigi Boccherini e una composizione dello stesso Sollima.

Il concerto, che ha avuto luogo nel Salone dei Corazzieri al Quirinale, è stato trasmesso in diretta da Rai Uno.

Erano presenti il Presidente del Senato, Pietro Grasso, la Presidente della Camera, Laura Boldrini, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Paolo Gentiloni, il Presidente della Corte Costituzionale, Paolo Grossi, il Presidente Emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano, il Vicario Generale di Sua Santità per la Città di Roma, Cardinale Agostino Vallini, il Nunzio Apostolico in Italia, Monsignore Adriano Bernardini, rappresentanti del Governo, il corpo diplomatico accreditato presso lo Stato Italiano.

Al termine del concerto si è svolto il tradizionale ricevimento nei giardini del Quirinale nel corso del quale il Presidente Mattarella ha incontrato, oltre alle alte cariche istituzionali, ai rappresentanti del mondo della cultura e della società civile e agli Ambasciatori accreditati, anche i sindaci delle zone terremotate.

Nel corso del ricevimento si sono alternati i complessi bandistici della Marina Militare, dell’Esercito italiano, dell’Arma dei Carabinieri, dell’Aeronautica Militare e della Guardia di Finanza.

Gli invitati hanno assistito inoltre all’esibizione del professor Francesco Saverio Colamarino alla Fontana dell’Organo con brani di danze da giardino e una sua trascrizione dell’Inno alla Gioia.

FOTOGALLERY FOGGIA – ENZO MAIZZI



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Commenti


  • Musicista

    Festeggeró quando la repubblica verrà in mio favore. Nel frattempo userò il tricolore come carta igienica.


  • Antonello Scarlatella

    I valori del 1946 noi Italiani gli abbiamo buttati nel cesso ed abbiamo anche tirato lo scarico.
    Gli Italiani non sono piu’ quel popolo che voleva crescere voleva creare. Gli Italiani sono oggi un popolo viziato che ricercano continuamente gli errori negli altri per giustificare I propri e vuole vivere di apparenza…ed e’ questo che ha generato una brutta politica. La politica ricordiamoci che non e’ altro che lo specchio di un popolo.


  • Redazione

    #festadellarepubblica, gli auguri di Antonio Limotta capogruppo FC

    “La Festa della Repubblica è un’occasione di riflessione e di confronto. Il 2 giugno 1946 gli italiani votarono per la forma istituzionale del Paese, scegliendo la Repubblica. Oggi, 71 anni dopo quella data storica, i temi chiave per lo sviluppo del Paese sono il lavoro, la coesione sociale, lo sviluppo, il dialogo interrazziale e il contrasto alla criminalità, al bullismo, alla violenza di genere, come ha sottolineato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
    Cerignola diede un contributo importante alla Resistenza prima e alla nascita dell’Italia Repubblicana poi. A noi oggi, a noi tutti, spetta il compito di raccogliere l’eredità, il sacrificio, la passione e lo slancio ideale dei nostri Padri per cambiare ancora Cerignola e l’Italia. Per regalare un futuro migliore ai nostri figli. E costruire una comunità più vivibile sulla base di SVILUPPO, AMBIENTE, SICUREZZA.
    A chi, come noi, ha il compito di amministrare spetta il dovere di ridare serenità ai cittadini, attraverso pratiche virtuose di legalità e trasparenza, combattendo la criminalità, restituendo dignità ai cittadini. È un impegno che non deve conoscere soste e battute d’arresto. Che deve andare al di là delle appartenenze politiche, è questo il significato più alto e nobile della giornata che oggi celebriamo. Buona Festa della Repubblica!”

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