Capitanata

Antimafia CC, sequestri beni ad Andria, Foggia, Margherita

Di:

Controlli carabinieri (STATO@)

Andria/Foggia – UNA Misura di Prevenzione Personale e Patrimoniale è stata eseguita questa mattina dai Carabinieri nei confronti di un pluripregiudicato di Andria. Si tratta di Sgaramella Riccardo, detto “Salotto”, 58/enne del luogo, attualmente sottoposto agli arresti domiciliari, coinvolto in procedimenti penali per traffico di sostanze stupefacenti nell’ambito dell’operazione “Castel Del Monte“ (con l’emissione di 13 ordinanze di carcerazione).

Gli accertamenti patrimoniali, eseguiti dai militari della Compagnia di Andria coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari utilizzando la norma introdotta dal codice antimafia e dalle misure di prevenzione che consente di “aggredire” i Patrimoni di tutti i soggetti che vivono abitualmente con i proventi di attività delittuose, hanno evidenziato come lo Sgaramella ed il proprio nucleo familiare abbia nel tempo mantenuto un tenore di vita notevolmente superiore alle proprie reali possibilità economico-finanziarie e capacità reddituali.

Lo stesso infatti intestava ai loro più stretti familiari ovvero ad un prestanome le proprietà acquistate con i proventi di attività delittuose. Le indagini hanno inoltre evidenziato che lo Sgaramella ha sempre dichiarato redditi imponibili assolutamente al di sotto delle proprie reali possibilità, a conferma della palese sproporzione tra quanto dichiarato rispetto al valore economico dei beni sottoposti a sequestro.

Il provvedimento eseguito nella giornata di oggi ed emesso dal Presidente del Tribunale di Trani riguarda un complesso agrituristico completo di ippodromo privato e 40 cavalli di razza, 2 Stazioni di Servizio per la distribuzione di carburante, un immobile, una autorimessa, 3 appartamenti, quattro terreni, 3 autoveicoli, rapporti bancari e quote societarie riconducibili all’interno nucleo familiare e ad un prestanome per un valore stimato in 4 milioni di euro.

In particolare sono stati sequestrati:
– l’Agriturismo “Coda di Volpe” ubicato nell’omonima contrada di Andria, comprensivo degli arredi, elettrodomestici, impianti tecnologici in genere, suppellettili di pregio, monili in oro, gioielli, orologi e beni di altre utilità e di valore a disposizione dell’intero nucleo familiare;
– un ippodromo annesso alla predetta struttura, comprensivo di stalle e 40 cavalli di razza;
– 2 Stazioni di Servizio per la distribuzione di carburanti ubicate rispettivamente in Andria e Modugno, di cui una con annessa attività di “bar-tabaccheria-gelateria”;

– un ristorante-pizzeria a Foggia;
– una sala giochi;
– tre appartamenti ubicati in Andria, Foggia e Margherita di Savoia;
– un immobile di Andria;
– il patrimonio di tre imprese individuali e due società, rispettivamente una s.r.l. ed una s.a.s.;
– 3 autoveicoli (una Jeep, una Smaart ed un quadriciclo);
– un contributo pubblico proveniente dall’Unione Europea dell’importo di circa 70 mila euro, non ancora liquidato, concesso dal G.A.L. “Le città di Castel del Monte”;
– 5 polizze assicurative, quote societarie e 46 conti correnti/dossier titoli bancari.

L’intero patrimonio, del valore di circa 4 milioni di euro, è stato
sottoposto a sequestro ed affidato al custode giudiziario nominato dal Tribunale non essendo prevista la facoltà d’uso neanche per i familiari. La Misura di Prevenzione Patrimoniale eseguita questa mattina nella città federiciana è la quarta, in ordine di tempo, eseguita dai Carabinieri di Andria con l’applicazione del “nuovo pacchetto sicurezza”.

Infatti i precedenti sequestri, per un valore complessivo di oltre 5 milioni di euro, hanno riguardato i Sorvegliati Speciali:
Pilato Mauro e Gianrico, padre e figlio, a cui il 9 febbraio 2010 sono stati sequestrati una villa di lusso, 8 autoveicoli, 2 motociclette, due appezzamento di terreno siti in “area a vocazione turistica” ed “in area edificabile”, un’agenzia immobiliare, un complesso edilizio in fase di realizzazione costituito da 20 appartamenti completi di box auto e cantina;
Sibio Michele a cui il 9 dicembre 2010 sono state sequestrate 10 automobili, 10 moto ed 1 autocarro;
– i fratelli Emanuele e Giuseppe Lapenna a cui il 3 marzo 2011 sono state sequestrate tre ville di lusso complete di arredi, impianti tecnologici, una piscina e suppellettili di pregio, 7 appezzamenti di terreno per una superficie totale di circa 80 ettari, un appartamento, due imprese agricole, un autoparco, conti correnti bancari, 10 auto/moto veicoli e due mezzi agricoli speciali.

“I beni sequestrati a Pilato e Sibio, per i quali è stato emesso il provvedimento di confisca sia in 1° che in 2° grado, sono stati affidati, per come prevede la legge, all’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Gestione dei Beni confiscati alla criminalità organizzata con sede in Reggio Calabria. L’odierna indagine patrimoniale si inquadra in una ampia attività di contrasto alla locale criminalità organizzata che, nel solco degli indirizzi che provengono in tal senso dalla DDA barese è rivolta soprattutto ad aggredire i patrimoni illecitamente acquisiti. Il contrasto ai patrimoni illeciti diventa così non solo uno dei mezzi, forse il più importante, per un serio contrasto all’attività delinquenziale”, dicono gli inquirenti.


Redazione Stato@riproduzione riservata



Vota questo articolo:
1

Commenti


  • Entità sempre vigile

    Wow ora mi sento più sicuro..
    Peccato che la mafia nostrana, non raggiungerà mai il potere economico, politico e militare che possiede la MAFIA MASSONICA, iperattiva e tra non molto pronta a rivelare la sua vera faccia agli schiavi..

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi