Sport

Calcioscommesse, Codacons esclusa: pronta denuncia penale

Di:

Autogol del difensore italiano del Bari Andrea Masiello (d), niente può il portiere Jean Francois Gillet (s), durante il derby Bari - Lecce, oggi 15 maggio 2011 nello Stadio San Nicola di Bari. ANSA/LUCA TURI

Roma – OGGI, nel corso dell’udienza d’appello dinanzi la Corte di Giustizia Federale della FIGC in merito all’esclusione del Codacons dal processo calcioscommesse, l’associazione – rappresentata dagli avv.ti Carlo Rienzi, Gianluca Di Ascenzo e Giuliano Leuzzi – chiederà la sospensione del processo per mancanza dell’indispensabile requisito di terzietà da parte dell’organo giudicante.

“La commissione che ora si trova a dover giudicare, altro non è che un organismo di Giustizia nominato dal Consiglio Federale della FIGC – spiega il Codacons – circostanza questa che non può che far sorgere un legittimo dubbio sul conflitto di interessi sussistente in capo a chi debba giudicare una condotta concorsuale di chi l’ha nominato. Alla luce della gravità dei fatti contestati, ossia le vicende legate al caso del calcioscommesse, non si può non considerare che la FIGC abbia gravemente omesso di esercitare le funzioni di controllo, soprattutto mediante le apposite commissioni, rendendosi pertanto fortemente responsabile, quale Autorità Ordinamentale che si rapporta con l’ordinamento statale, di un omesso controllo sull’operato dei propri tesserati e sulla trasparenza e lealtà sportiva del giuoco calcio”.

“L’obbligo di astensione per incompatibilità da parte dei soggetti membri di organi collegiali – scrive ancora il Codacons nell’istanza presentata alla Corte – ricorre per il solo fatto che essi siano portatori di interessi personali che possono trovarsi in posizione di conflittualità. L’obbligo di astensione per incompatibilità è espressione del principio generale di imparzialità e di trasparenza (art. 97 Cost.), al quale ogni Pubblica amministrazione deve conformare la propria immagine, prima ancora che la propria azione”. L’associazione chiede dunque alla Corte di Giustizia Federale della FIGC di astenersi dal giudicare per mancanza del requisito di terzietà ed imparzialità. In caso di mancata astensione, scatterà la denuncia per violazione dell’art. 328 del Codice Penale (Rifiuto e Omissione di atti d’ufficio).


Andrea Masiello e coimputato Gianni Carella in libertà.
Come segnalano le agenzie nazionali, il gip del tribunale di Bari Marco Guida ha intanto rimesso in libertà l’ex difensore del Bari Andrea Masiello e il suo amico e coimputato Gianni Carella, coinvolti nell’inchiesta barese sul calcioscommesse, accogliendo una istanza dei legali dei due imputati.

Masiello e Carella erano stati arrestati il 2 aprile scorso con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata alla frode sportiva; da qualche tempo erano ai domiciliari.


Redazione Stato



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi