Manfredonia

Case popolari, SUNIA: Iacp assente, beni senza ascensori

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Case popolari Manfredonia (image: Torre Candele)

Foggia – “IACP Foggia è realmente capace di far fronte alla missione che gli è stata affidata dalla Regione nei confronti della Società e degli stessi inquilini?”. A chiederlo in una nota i referenti di SUNIA, sindacati degli inquilini, Angelo De Palma SICET, Angelo Sgobbo UNIAT, Francesco Di Pasquale, ASSOCASA, Gerardo De Feudis.

“Le organizzazioni sindacali degli inquilini hanno più volte segnalato anche allo stesso assessorato regionale numerosi punti di criticità, e purtroppo con scarsi risultati. Sono lodevoli gli sforzi dell’IACP nel combattere (anche con la convinta e fattiva collaborazione dei sindacati degli inquilini) il fenomeno della morosità, ma a questo non corrisponde un eguale impegno nel curare la manutenzione ordinaria e straordinaria degli alloggi popolari. Le manutenzioni ordinarie sono carenti e incomplete, e il più delle volte gli interventi di manutenzione sono urgenti ed obbligati perché conseguenti a infiltrazioni di acqua piovana o fognaria”.

“Per quanto riguarda gli interventi di manutenzione straordinaria, lo stato di degrado di molte case popolari in Foggia e in provincia è sotto gli occhi di tutti. Ma il problema non è solo ciò che si vede all’esterno. Quando, ad esempio, un immobile è interessato dal cosiddetto fenomeno della “condensa” (e sono tantissimi, anche di recente costruzione), dallo IACP fanno sapere che occorrerebbe un intervento molto costoso per eseguire il quale occorre l’inserimento in un programma straordinario (le cosiddette localizzazioni). A quando risale l’ultima localizzazione?”.

Un invalido che abita ad un piano alto in un immobile privo di ascensore si deve rassegnare a rimanere segregato in casa perché, ad un’eventuale richiesta di ascensore, la risposta è sempre la stessa: non ci sono fondi. Si potrebbero utilizzare, in parte, i soldi provenienti dalla vendita di case popolari? In provincia di Foggia si vendono pochissimi alloggi popolari in barba sia alla L.560/93 e sia alle numerosi leggi regionali in materia. Tutto questo non perché i Foggiani non vogliono acquistare (come qualcuno ha affermato in passato), ma perché fin dall’approvazione della L.560 tutte le scuse sono state buone per non alienare gli immobili di ERP”.


“Le Organizzazioni sindacali degli inquilini della provincia di Foggia non sono favorevoli ad una dismissione generalizzata degli immobili di ERP, ma attenendosi a quanto deciso a livello regionale, stigmatizzando con forza l’operato dell’IACP di Foggia che, nonostante il parere negativo espresso dai sindacati in una riunione prenatalizia presieduta dal Coordinatore Generale e in assenza dello stesso Commissario Straordinario ha approvato una delibera che prevede l’inserimento nel piano di vendita delle sole unità immobiliari che si trovano in condomini misti nei quali lo IACP è in minoranza.” “In tal modo sono stati cancellati dal piano di vendita precedente (regolarmente approvato dalla R.P.) numerose case popolari abitate da inquilini ai quali era stato proposto l’acquisto dallo stesso IACP che oggi, dopo che gli stessi hanno risposto affermativamente, si vedono ostacolare le loro aspettative (tra l’altro provocate) dalla nuova volontà dell’Ente Gestore, contrariamente sia agli accordi sindacali e sia a quanto previsto dalla L.560/93″.

“Riservandosi di fare successivamente una ulteriore disanima dei tanti altri punti di criticità, i sindacati unitariamente chiedono, per tutto quanto sopra, che il bilancio quinquennale non venga letto con la sola “lente” matematica, pur importantissima, e sottolineano la necessità di superare l’attuale gestione commissariale che, in fin dei conti, non pare abbia comportato un miglioramento rispetto agli anni precedenti sia nella vita degli inquilini e sia nelle condizioni socio-economiche dell’Ente”, terminano i referenti di SUNIA, Angelo De Palma SICET, Angelo Sgobbo UNIAT, Francesco Di Pasquale, ASSOCASA Gerardo De Feudis.

Redazione Stato, mtr@riproduzione riservata



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