Manfredonia

Ognissanti: “Comune vanta 428mila euro da Consorzio, perchè gli deve 50mila?”

Di:

Il consigliere Matteo Ognissanti, associazione Impegno Comune (ST)

Manfredonia – “CON quale criterio il Comune di Manfredonia, che vanta un credito dal Consorzio Mercato Ittico di Euro 428.431,61, sborsa allo stesso debitore una ulteriore somma di Euro 50.000,00?”. E’ il secondo interrogativo presente nell’interrogazione scritta del Consigliere Comunale, avv. Matteo Ognissanti, in rappresentanza dell’associazione ”IMPEGNO COMUNE”.

In particolare si fa riferimento alla Delibera di Giunta Comunale n. 143 (…) del 1° giugno 2012, avente ad oggetto la “Proposta di acquisto da parte del Comune di Manfredonia di beni mobili ed attrezzature per il Consorzio gestione mercato ittico. Soc. Coop. AR.L., in liquidazione (dal 24 maggio 2012 gestito dal Comune)”.

Il consigliere Ognissanti rileva “diverse criticità circa i criteri di legittimità dello stesso provvedimento”: “1.vertendosi in tema di gestione di servizi pubblici – come si desume, inequivocabilmente sin dalla lettura del secondo capoverso – la correlata competenza funzionale all’emanazione della deliberazione in questione non risulta demandata alla Giunta, bensì al Consiglio Comunale, ai sensi dell’art. 42, comma 2, lett. e), del T.U.E.L., che attribuisce al massimo organo d’indirizzo politico-amministrativo le prerogative in materia di organizzazione dei pubblici servizi (…)”.

Inoltre, da riferimenti normartivi, “l’affidamento diretto di un servizio pubblico locale (nei soli casi previsti dal comma 13) può avvenire ove il valore complessivo dello stesso non ecceda la somma complessiva di 200.000,00 euro annui, esclusivamente a favore di società a capitale interamente pubblico in possesso dei requisiti richiesti per la gestione cosiddetta in house”. Nel caso di specie, viceversa, l’assunzione diretta del servizio già espletato dal consorzio del mercato ittico, sembra riconosciuta immediatamente al medesimo Comune di Manfredonia; scelta assolutamente in contrasto con la richiamata normativa di recepimento dell’ordinamento comunitario”.

Esterno struttura Mercato Ittico di Manfredonia (stato@)

Secondo il consigliere Ognisanti “2. l’asserita quantificazione della massa attiva, “finalizzata a sostenere i debiti pregressi del consorzio di gestione del mercato ittico…”, da leggersi in via coordinata e sistematica con la volontà espressa di corrispondere risorse finanziarie a fronte di acquisizioni di beni mobili ed attrezzature consortili, traducendosi, di fatto, in un trasferimento di risorse effettuato dal Comune di Manfredonia in favore del citato soggetto, comporta trasferimenti straordinari non ammessi affatto dall’art. 6, comma 19, del decreto legge n. 78/2010, convertito con modificazioni dalla legge n. 122/2010″:

“3.tale acquisizione di beni mobili ed attrezzature, inoltre, non risulta nitidamente funzionale alle finalità istituzionali proprie del Comune di Manfredonia, a fronte di un esborso pari ad Euro 50.000,00, poiché tali asset sono ritenuti propedeutici non già all’ente locale che sostiene la spesa, bensì “alle attività di gestione diretta del mercato ittico (..)” e, dunque, di un soggetto terzo, ossia del richiamato consorzio”.

“4.la verifica della congruità dei costi e di quella inerente l’inventario dei beni risulta propedeutica all’esborso in esame quindi, avrebbe dovuto precedere e non già seguire l’emanazione dell’evocata deliberazione, con la conseguenza che quest’ultima appare viziata da un evidente eccesso di potere sotto il profilo della carenza istruttoria (…) 5. a maggior ragione in considerazione del fatto che non risulta ancora approvato il bilancio annuale di previsione relativo all’esercizio finanziario 2012, l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione va disposto, in termini concreti, attraverso tale strumento programmatorio, come rammentato dall’art. 162 del T.U.E.L. (“Principi del bilancio”)”.

Sotto tale aspetto, da riferimenti normativi, “gli enti locali possono effettuare per ciascun intervento, spese in misura non superiore mensilmente ad un dodicesimo delle somme contemplate dal bilancio approvato afferente l’esercizio precedente”.

Dunque, “la deliberazione 143/2012, pur comportando un impegno di spesa dell’ordine di € 50.000,00, sia in contrasto con l’art. 183 del T.U.E.L., il quale, al comma 1, richiede il necessario vincolo in ordine alla pertinente previsione di bilancio nel quadro della disponibilità finanziaria, accertata conformemente all’art. 151″. Di tutto ciò non c’è traccia alcuna all’interno della richiamata deliberazione, anzi, al penultimo punto dell’atto deliberativo si stabilisce: “di dare altresì atto che si procederà alla regolarizzazione contabile con l’approvazione del bilancio di previsione 2012”. Come si può impegnare una qualsiasi somma ancor prima che il bilancio di previsione venga approvato?”:

Inoltre, interroga il consigliere Ognissanti “con quale criterio il Comune di Manfredonia, che vanta un credito dal Consorzio Mercato Ittico di Euro 428.431,61, sborsa allo stesso debitore una ulteriore somma di Euro 50.000,00?”, termina il consigliere comunale avv. Matteo Ognissanti dell’associazione Impegno Comune.

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Commenti


  • Francesca

    Ma il consigliere Ognissanti vive sulla luna?Allora la vicenda mercato ittico non ha insegnato niente.
    E la questione piscina cosa e’?
    Manfredonia e’ il paese delle meraviglie,purtroppo in senso negativo.
    Matteo,sei una persona in gamba,investi la corte dei conti,cosi’si vedra’ cosa dice la verita’.


  • Lavoratore

    La gente adesso dovrebbe incominciare a perchè il Consiglio Comunale non viene convocato, o come in questo caso, bypassato.
    Una cosa è la Giunta Comunale, un’altra è il consiglio. Bene ha fatto il consigliere Ognissanti a mettere in luce gli atteggiamenti strafottenti di questa Giunta, non solo verso i cittadini, ma anche verso coloro che li rappresentano, sebbene eletti democraticamente.
    Forse sarebbe il caso, che i consiglieri più giovani e preparati si unissero a prescindere dal colore e dall’appartenza partitica e si coalizzassero per ridare qualità e dignità a questa Giunta.


  • lino

    finalmente vi state svegliando.
    e poi un piccolo appunto.
    gentile consigliere comunale, lei, oltre ad essere un politico ed ha giustamente e correttamente manifestato la propria perplessità POLITICA su alcune questioni tramite interrogazione, è anche un tecnico essendo un avvocato, quindi se dovesse ravvisare, come ha prospettato, degli atti contrari alla norma, perchè non li denuncia alle autorità competenti?
    quando si amministrano soldi non propri ma di tutti i cittadini, non si deve transigere.
    chi ha sbagliato, deve pagare.


  • Mino

    meno male che c’è ancora qualcuno che butta luce su queste strane situazioni. Bravo consigliere!


  • ETTORE

    In un periodo di crisi economica come questo, bisogna vigilare sulla spesa pubblica come quasi mai abbiamo fatto in passato. Sono soldi nostri! E non deve pagare solo chi sbaglia adesso, ma anche chi ha sbagliato in passato!!

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