Manfredonia
"A quanti non è capitato di dover smaltire un frigorifero vecchio, una lavatrice malfunzionante, un divano rotto?"

‘Ase, rifiuti ingombranti? No grazie’

Un cittadino comune che paga le tasse per vedersi riconosciuto un servizio deve passare settimane al telefono con la speranza che qualche operatore di buona volontà


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Manfredonia – ”A quanti non è capitato di dover smaltire un frigorifero vecchio, una lavatrice malfunzionante, un divano rotto, pezzi di mobili obsoleti? E quanti hanno provato a chiamare l’Ase di Manfredonia per smaltire gli ingombranti senza riuscirci?

Dopo le tante voci di cittadini che hanno lamentato l’inefficienza del servizio, decido di verificare la situazione. L’occasione si presenta la settimana scorsa quando decido di dismettere il mio vecchio divano. La prima cosa da fare è quella di chiamare l’Ase. Benissimo. Vado sulle pagine bianche trovo il numero telefonico che chiamo subito. Il centralino automatico mi invita a richiamare. Riprovo per una settimana, la questione non cambia.

Vado sulle pagine gialle, cerco il numero, chiamo, nulla, numero dismesso, mi arrabbio perché mi sento presa in giro. Mi vengono in mente le centinaia di volte che ho visto divani e ferraglia simil-discarica vicino i cassonetti. Ho sempre pensato che chi lasciava questi oggetti doveva essere un vero incivile. Quindi insisto ancora, più ostinata di prima, chiamo il comando dei Vigili urbani e spiego la situazione. Il vigile mi rilascia un terzo numero dove chiamare, chiamo per ben tre ore, nulla. Allora richiamo i vigili e faccio le mie osservazioni, il vigile paziente e professionale, si impegna ad occuparsi della faccenda chiamando egli stesso, io comunque provo e riprovo.

Un uomo finalente risponde. Spiego che ho un ingombrante da smaltire, mi risponde l’anonimo che “il servizio è sospeso per mancanza di mezzi e di personale”. Richiamo il vigile urbano per saper se almeno lui fosse riuscito nell’ardua impresa, mi viene risposto che il servizio sarebbe stato effettuato. Aspetto quindi la fatidica chiamata da parte dell’Ase che ovviamente non arriva. Richiamo i vigili urbani che mi comunicano di richiamare l’ase.

Nel frattempo siamo arrivati al secondo giovedi da quando è iniziata la storia.

Chiamo l’Ase di buon mattino, un uomo mi risponde, rispiego il mio problema e mi viene ribadito che il servizio di ritiro è momentaneamente sospeso. A questo punto inizio ad alzare la voce e urlo al telefono per la presa in giro. Il signore mi risponde che uno dei vigili urbani aveva parlato con uno dei dirigenti e che avrebbero provveduto, chiudo la chiamata aspettando che mi richiamassero per comunicarmi l’ora del ritiro.

Dopo circa 15 minuti vengo richiamata, il mezzo e il personale erano pronti per il prelievo dell’ingombrante, finalmente.

Ricapitolando: una settimana al telefono chiamando numeri sbagliati, 4 chiamate al personale dei vigili, un’arrabbiatura e una litigata, intanto sono passati dieci giorni. Questo è quanto è emerso nel totale sul servizio di ritiro ingombranti eseguito dall’Ase. Ma visto che io sono come San Tommaso, la mia indole mi spinge a pormi delle domande tipo: ‘Se non avessi chiamato il comando dei vigili urbani sarei mai riuscita ad avere il numero giusto dell’Ase? Se non mi fossi rivolta ai vigili urbani avrei mai ottenuto ascolto da parte dei signori dell’ase?’.

Ancora: ‘Se non avessi chiesto aiuto ai vigili urbani avrei mai ottenuto il ritiro dell’ingombrante, visto che più di un operatore ha affermato che il servizio era sospeso e che dovevo conferire lo stesso direttamente in discarica con il mio mezzo?’.

Un cittadino comune che paga le tasse per vedersi riconosciuto un servizio deve passare settimane al telefono con la speranza che qualche operatore di buona volontà. Gli faccia la grazia? Eppure le tasse noi le paghiamo, ma il servizio, senza l’intervento personale dei vigili urbani, non viene effettuato. Allora mi faccio un altra domanda e la faccio a tutti voi che leggete, chi sono gli incivili? Paghiamo più di otto milioni di euro all’anno all’azienda ase spa per il ritiro di rifiuti solidi urbani, ma questo servizio esiste o non esiste?”

(A cura di Antonella Umbriano, Manfredonia, 2 luglio 2015)

‘Ase, rifiuti ingombranti? No grazie’ ultima modifica: 2015-07-02T16:19:00+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Matteo

    si stancano a rispondere al telefono, anche io ho avuto gli stessi problemi, non rispondono mai al telefono, i mobili scaricali sotto casa … Oppure chiamavi l’assessore del settore, avresti risolto il problema entro 10 anni


  • Mario

    La prossima volta chiama direttamenre .. vedrai che in 10 minuto lo verranno a ritirarlo.


  • Piero

    I soldi che paghiamo della tassa sui rifiuti non vanno di certo all ase, ma nelle casse del comune! Quindi la prossima volta andate a prendervela con loro!!!


  • Luca

    Sul sito dell’ase non ci sono numeri di telefono!

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