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Così un emendamento, appena approvato, al ddl P.a, che parla di "superamento del mero voto minimo di laurea quale requisito per l'accesso"

Concorsi P.a., non solo voto laurea, conta ateneo

Nei concorsi pubblici a fare la differenza non sarà più solo il voto di laurea, ma potrà contare anche l'università


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(ANSA) Nei concorsi pubblici a fare la differenza non sarà più solo il voto di laurea, ma potrà contare anche l’università. Così un emendamento, appena approvato, al ddl P.a, che parla di “superamento del mero voto minimo di laurea quale requisito per l’accesso” e “possibilità di valutarlo in rapporto ai fattori inerenti all’istituzione che lo ha assegnato”. (ANSA)

Concorsi P.a., non solo voto laurea, conta ateneo ultima modifica: 2015-07-02T19:19:05+00:00 da Redazione



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Commenti


  • vergogna

    Alla vergogna assoluta della sinistra non ce più limite.mi faccio schifo di essere italiano.Ma i giovani dove cavolo sono finiti.


  • non c'è limite al peggio

    Ma siamo impazziti? E con quale criterio la mia università viene giudicata “buona” o “cattiva”??


  • vincenzo

    Questo significa fare delle scelte sempre verso persone che appartengono ad una certa classe sociale, che non tutti possono far parte. Evidentemente si sono resi conto che i figli della gente umile è più preparata di altri e, hanno escogitato la provenienza dell’Ateneo, perché un Ateneo costoso loro dicono che prepara meglio i giovani ad essere più bravi in quanto nelle rate mensili, è compreso anche un grammo di cervello al mese che viene impiantato dentro la zucca vuota dell’alunno, bravi proprio bravi questi scienziati pagati con i soldi pubblici.

  • Eh già, come potrebbero sistemare i figli di papà che nn valgono granché? Certo che se le studiano proprio tutte. Complimenti a quest’Italia che va sempre più a rotoli!


  • lukas

    Una autentica porcheria in perfetta linea con le porcherie a cui da tempo siamo stati abituati.


  • Discriminazioni sociali per entrare nella pubblica amministrazione

    Discriminazioni sociali per entrare
    nella pubblica amministrazione

    Nel corso della discussione sulla riforma della pubblica amministrazione è stato approvato un emendamento che riguarda i concorsi pubblici: oltre al voto di laurea conterà anche l’università nella quale si è conseguito il titolo. L’emendamento al disegno di legge in discussione in commissione alla Camera parla infatti di “superamento del mero voto minimo di laurea quale requisito per l’accesso” e “possibilità di valutarlo in rapporto ai fattori inerenti all’istituzione che lo ha assegnato”.

    Questo emendamento “smaschera l’evidente tentativo di privilegiare pochi atenei a scapito di tutti gli altri”. Ad affermarlo il segretario generale della FLC CGIL Domenico Pantaleo che aggiunge: “il Governo Renzi dopo avere devastato la scuola pubblica adesso passa all’università. Con la stessa logica vuole imporre competizione e classificazione degli atenei e abolire il valore legale delle lauree. In questo modo aumenteranno le disuguaglianze e i privilegi anche nei concorsi pubblici. Non vale più il voto di laurea, ma l’università di provenienza. Dove starebbe il merito in tutto questo?”.

    Per Pantaleo “siamo di fronte a evidenti interessi che vogliono trasformare alcune università in luoghi privilegiati anche nell’accesso alle pubbliche amministrazioni a scapito di tutte le altre. In questa maniera diminuiranno ulteriormente le iscrizioni, soprattutto nel sud anche per l’assenza di una seria legge sul diritto allo studio”.

    La “scelta classista” che in Governo si appresta a fare, secondo Pantaleo, avrà pesanti conseguenze sugli studenti e le famiglie che con grandi sacrifici mandano i propri figli alle università.

    Approfondisci

    Cordialmente
    FLC CGIL nazionale


  • Arrabbbbbiato

    Prima di emanare quel ddl, se veramente vogliono assumersi la responsabilità, abbiano il coraggio di stilare una classifica degli Atenei Italiani dal primo all’ultimo, così lo studente viene messo al corrente di quale Università sta scegliendo con rischio e pericolo proprio.

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