Manfredonia
"Domani 3 luglio 2015 dalle ore 19:00 saremo in Piazza del popolo per fornire tutte le informazioni utili alla cittadinanza"

Energas, il meetup “sipontini 5 stelle” in piazza per informare la cittadinanza

"Oggi, è lui, come primo cittadino, che dovrebbe scendere in strada; non sappiamo se mai lo farà ma ne dubitiamo"


Di:

La preoccupazione in città è alta! La questione Energas entra nel vivo, nella fase finale, poiché la costruzione dell’impianto sembra quasi certezza. I cittadini, come sempre, sono tenuti all’oscuro di tutto.
Lo strumento, armato dall’ennesimo gioco di potere, muove l’azione su due livelli distinti, unti e scivolosi:

• il Sindaco Riccardi temporeggia l’opinione pubblica nominando, agli inizi di Aprile c.a., il Comitato Tecnico Scientifico, per ottenere un giudizio “ufficiale” riguardo la pericolosità del deposito più grande d’Europa (60.000.000 di litri di Gpl).

Lo stesso Riccardi affermava: ”nel caso in cui da questo lavoro di indagine partecipata, attraverso il comitato, dovesse risultare pericoloso l’impianto in questione, non solo non lo consentiremo, ma ci opporremo con tutti i mezzi di cui disponiamo”.
• L’Energas, intanto, accelera il più possibile i tempi burocratici per essere autorizzata e ammette che, nella conferenza di servizio che si terrà a breve scadenza presso il MISE, verrà rilasciata regolare autorizzazione a procedere.
A noi cittadini questo non piace!
Perchè il tempo sta per scadere.
Perchè questo è un affare privato.
Perchè ci sono dentro i nostri soldi.
Perchè le istituzioni sono incapaci di individuare e difendere i nostri interessi.

Preferiamo, quindi, tutelare l’interesse generale da quello individuale.
Per questo lottiamo a favore della salute pubblica, della bellezza paesaggistica di quell’area, con il suo equilibrio ambientale, che le dona integrità territoriale, da ripercorrere con la storia di quei luoghi, dalla costa alla montagna.

L’immagine della città, la possibilità concreta di uno sviluppo sostenibile unitamente alla valorizzazione delle antiche masserie, individuerebbe tutte quelle qualità generali, che verrebbero annientate da questo mostro industriale Energas.

Non rimarrebbe più nulla, se non l’interesse privato!

Pioggia di monetine grazie ai fondi pubblici messi a disposizione dal primo Protocollo del Contratto d’Area, quale finanziatore del progetto. Mentre si consumava l’ennesimo finanziamento pubblico, in altre stanze, l’amministrazione Comunale di Manfredonia, confermava, nel PRG del 1998, come destinazione d’uso INDUSTRIALE quei ventidue (22) ettari, oggi, prossima culla di questo mega deposito.

Un’area vergine, particolare e d’interesse comunitario. In aiuto al Comitato Tecnico, invitiamo a leggere l’allegato 1 Parte 1, che delucida sulle direttive della legge Seveso 2, dove è specificato, in maniera cristallina, che depositi Gpl della stessa capienza (150 volte superiore alla norma), diventano, naturalmente, pericolosi per la popolazione. È la stessa legge italiana a considerare Energas a forte rischio di incidente rilevante. Per questo ENERGAS sarà obbligato a presentare il classico piano di emergenza esterno, che istruirà la popolazione circa il comportamento da adottare in caso di scoppio. Dopo, sarebbe opportuno dare un’occhiata alla carta Geologica allegata al primo progetto ISOSAR, dove si evidenziano faglie attive a, nemmeno, un chilometro di distanza dal sito.

Ci chiediamo, infatti, in caso di terremoto come si comporterebbero quelle faglie? Potrebbero crearsene delle altre, con conseguente attraversamento dell’area dove verranno posizionati i dodici (12) serbatoi? …Cosa succederebbe? Il Mise ed il Comitato sono a conoscenza di questa preoccupante attività sismica? Ma, una domanda su tutte: il Sindaco di Manfredonia, dov’è?

Oggi, è lui, come primo cittadino, che dovrebbe scendere in strada; non sappiamo se mai lo farà ma ne dubitiamo.

L’ambiguità della questione è palese e offriamo quindi alcuni suggerimenti:
• assegnare la destinazione d’uso AGRICOLO all’area in questione, approfittando della discussione aperta sul PUG;
• in caso di mancanza di volontà politica o, peggio, di scuse riguardanti i soliti tempi strettissimi, pensiamo sia utile una raccolta firme per promuovere un Referendum Popolare Consultivo.

Domani 3 luglio 2015 dalle ore 19:00 saremo in Piazza del popolo per fornire tutte le informazioni utili alla cittadinanza.

Questa volta decideranno i cittadini!

Meetup Sipontini 5 Stelle in Movimento

Energas, il meetup “sipontini 5 stelle” in piazza per informare la cittadinanza ultima modifica: 2015-07-02T11:00:31+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Uno di Voi

    Cucù Sindaco ci sei?

    Cucù Neo Assessore all’ambiente e all’urbanistica: Armiento, ci sei?

    Avete letto quest’articolo? L’avete letto bene bene?

    Ti rendi conto che non serviva il Comitato tecnico per definire l’impianto PERICOLOSO PER LA POPOLAZIONE, perchè è LA STESSA LEGGE ITALIANA CHE LO DEFINISCE PERICOLOSISSIMO, CIOE’ A RISCHIO DI INCIDENTE RILEVANTE?

    Ne sei convinto? Hai visto la Carta Geologica che fa vedere due faglie attive a 1 Km di distanza?

    Secondo voi è idoneo il sito dal punto di vista sismico per ospitare il megadeposito?

    Il Comitato tiene presente di questi aspetti o giudica in base al cash-flow?


  • Maledetti!

    Solo della gente senza scrupoli e con la mente malata possono essere favorevoli a questo insediamento a Manfredonia.


  • Il 99,9998 non vuole la centrale

    Se tutti i geologi italiani fossero corrotti, potremmo chiamare uno giapponese che dici uno di noi?


  • gianpaolo de giorgio

    Noi ci siamo, tocca a Voi!


  • Uno di Voi

    Per ampliare gli orizzonti e vedere le magie della politica locale, regionale e nazionale, in questa faccenda SCANDALOSA che ci vede protagonisti oziosi….e non cittadini…!

    DAGLI ATTI PARLAMENTARI DEL 2000……15 ANNI FA!!!!

    “Con domanda in data 30 ottobre 1997 la societa’ Isosar chiedeva al Ministero dell’industria (ora Ministero delle Attivita’ produttive) di essere autorizzata ad installare nel comune di Manfredonia (Foggia) un deposito costiero di GPL, della capacita’ complessiva di circa 60.000 mc.

    In relazione a tale progetto la predetta amministrazione (ministero dell’industria), DOPO aver acquisito gli AVVISI FAVOREVOLI previsti per la fattispecie in esame dal decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 1994, n. 420, e, cioe’ QUELLO DEL COMUNE DI MANFREDONIA, del ministero delle finanze e del ministero dei trasporti e della navigazione, emanava il relativo decreto di concessione n. 16555 del 12 gennaio 1999 con il quale AUTORIZZA la realizzazione delle opere definite nella predetta domanda e nei documenti tecnici prodotti a corredo della stessa”.

    INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00784 presentata da PISICCHIO PINO in data 25 settembre 2000.

    “Premesso che:
    – nel 1998 alla ISOSAR s.r.l. di Napoli veniva erogata una prima rata di lire 5.838.130.000 del contributo in c/impianto ex legge 488/92 (decreto ministeriale 31964/97) di lire 17.514.420.000;

    – con decreto 16555 del 12 gennaio 1999 (ATTENZIONE ALLA DATA!), il Ministero delle attivita’ produttive concedeva alla ISOSAR s.r.l. l’autorizzazione a costruire «…nel territorio del comune di Manfredonia…» un deposito costiero di stoccaggio ed imbottigliamento di GPL per una capacita’ complessiva di 60.200 mc.;

    – in detto decreto e’ testualmente riportata la dicitura, secondo cui si considera «… ACQUISITO in senso favorevole il parere della regione Puglia…»;

    – dagli atti della Regione Puglia risulta che la richiesta di parere ministeriale e’ stata formulata solo in data 16 dicembre 1998 ed e’ stata registrata nel protocollo di arrivo il 20 gennaio 1999 (ATTENZIONE ALLA DATA!) al n. 251……;

    – in sostanza, LA RICHIESTA DI PARERE e’ stata formulata solo 27 giorni PRIMA dell’emanazione del decreto, pervenendo – tra l’altro – in regione DOPO l’emanazione del decreto stesso (MAGIA!).

    Ad avviso dell’interrogante dalla lettura del contestato Decreto emergerebbe una serie di irregolarita’ ed omissioni, quali:

    3. MANCATA INDICAZIONE DI UN SITO PRECISO, tanto piu’ necessaria trattandosi di attivita’ definita «a rischio di incidente rilevante» (decreto del Presidente della Repubblica 175/88 – Legge Seveso) in una zona dichiarata dallo Stato «ad alto rischio ambientale»;

    4. MANCATA INDICAZIONE DI UN’OPERA c.d. «accessoria» di rilevante entita’ quale il raccordo ferroviario di circa 2 km. interferente con la zona umida «Palude Frattarolo»;

    5. erronea indicazione del gasdotto, composto da tre tubi, di collegamento dal «porto» (anziche’ dal terminale gasiero) «al deposito» secondo un tracciato del tutto diverso da quello reale che dovra’ svilupparsi per oltre 5 km anche per via sottomarina e non solo per via terra come erroneamente riportato in Decreto.

    Alla fine, già 15 anni fa, Pisicchio, bontà sua, così concludeva il suo intervento::

    “la Comunita’ di Manfredonia e’ preoccupata dalle notizie riguardanti i tentativi di voler realizzare ad ogni costo il deposito di GPL a giudizio dell’interrogante IN DISPREGIO AD OGNI NORMA ED ALLO STESSO BUON SENSO, mentre attende ancora interventi di riqualificazione dell’ambiente e del paesaggio per puntare ad un nuovo modello di sviluppo che valorizzi la vocazione turistica del Gargano le cui prospettive gia’ attualmente penalizzate da una rete viaria e ferroviaria deficitaria sarebbero definitivamente compromesse anche dalla movimentazione di circa 200 tra autobotti ed autocarri giornalieri oltre a circa 250 ferroconvogli annui”.

    UNA QUESTIONE COSI’ CHIARA, MORALMENTE PUTRIDA E VOMITEVOLE, NON LA POSSONO RISOLVERE I NOSTRI RAPPRESENTANTI CORROTTI FINO ALLA PUNTA DEI CAPELLI, MA SOLO I CITTADINI DIRETTAMENTE!


  • che faccia di m...da

    No comment… Scendiamo in piazza e lottiamo per un nostro sacrosanto diritto. LA SALUTE.


  • danilo

    purtroppo il deposito si farà in barba a chi ha votato i soliti noti è la giusta punizione che vi meritate.
    Purtroppo anche la parte sana di manfredonia dovrà sopportare l’ennesima svendita del territorio.
    auguri sindaco


  • no gas

    grave..dai politici c’è da aspettarsi di tutto ecco perchè non mi fido di loro, in primis quelli sipontini. Non bisogna ragionare come pecore ma protestare e lottare!

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