Manfredonia
L’Arpa, chiamata a effettuare la classificazione di balneazione, ha attribuito un giudizio eccellente alla maggioranza delle acque

“Acque pulite in Provincia di Foggia tranne foce fiume Candelaro a Manfredonia”

Al momento non è dato sapere se sono stati presi provvedimenti per “bonificare” il tratto considerato

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Bari, 2 lug. – La recente classifica, stilata dal magazine Dove, delle spiagge e del mare più ‘accoglienti’ della Puglia ha ampiamente premiato il Gargano. Un’altra attestazione della bontà dell’offerta naturalistica del territorio garganico, dove figurano Baia delle Zagare, Vignanotica, Cala della Sanguinara, Baia Zaiana e la gettonata Cala Matana alle Isole Tremiti.
Purtroppo esiste anche un’altra faccia della medaglia. Meno nota, ma che non può essere dimenticata, come ha anche evidenziato la Giunta regionale nella delibera 476/2016 sullo stato di balneazione delle spiagge della Provincia di Foggia. L’Arpa, chiamata a effettuare la classificazione di balneazione, ha attribuito un giudizio eccellente alla maggioranza delle acque della Capitanata, bocciando però quelle della foce destra del fiume Candelaro in territorio di Manfredonia. Un tratto di quasi trecento metri che è stato bollato come “scarso” per qualità delle acque di balneazione. Un giudizio pesante e senza possibilità di appello e che richiama responsabilità locali e provinciali.

Al momento non è dato sapere se sono stati presi provvedimenti per “bonificare” il tratto considerato (la classifica è dell’aprile scorso), ma soprattutto capire quali sono le cause della scarsità della balneazione di quell’unico tratto di mare della Capitanata e se la situazione era già a conoscenza delle autorità locali prima della classificazione da parte dell’Arpa. Tra l’altro la stessa delibera di giunta regionale ricorda che è compito dei Comuni dare piena attuazione degli artt.5 e 15 del D. Lgs n.116/2008 in relazione all’adeguata informazione al pubblico sulla balneabilità delle acque con relativo provvedimento di divieto. (nota stampa)



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Commenti


  • alby

    fin dove arriva il tratto di costa col divieto di balneazione? grazie


  • Dino

    Tutti sanno e nessuno fa niente,sono stati stanziati dal CIPE 3.000.000 milioni di euro,Quando iniziano i lavori, visto che entro il 2017 devono finire? Sono sicuro che i lavori non partiranno mai,spero che qualcuno controlli.


  • Antoninovergura

    Certo che tale problema e’ a conoscenza del Comune, Provincia e Regione, sono circa 30 anni che nel Candelaro, lungo tutto il suo percorso, ognuno si sente in diritto di scaricare tutto quello che vuole, tanto viene scaricato a Manfredonia.
    Tutte le varie Associazioni e Enti sono buoni soltando a lanciare degli allarmismi, e nessuno e’ capace, o non vuole risalire alle varie DISCARICHE E ALLACCIAMENTI abusivi che inquinano.


  • Tartagn è i venti moschettieri

    Controllano solo la povera gente che lavora,finche’ non ci sara’ un marziano a risolvere il problema avremo sempre gente che avra’ problemi alla pelle e stara male se ingoia acqua di mare.


  • Cittadino attento

    Per non parlare poi di quando si otturano le fogne nere ed i via spinelli e di via sarnelli, i cui liquami, non si sa come, passano nella fogna bianca e quindi si sversano in mare. Una dritta a tutti coloro che martedì è mercoledì hanno fatto il bagno nel tratto spiaggia Castello sirenetta scogli e così via, avete fatto il bagno nel piscio. Spero vivamente che qualcuno prenda provvedimenti.


  • Il cammello di Re Menale si è ingroppato il cavallo di Re Manfredi.

    Magari fosse solo piscio.

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