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Cadute bambini fuori da scuola, esclusa responsabilità degli insegnanti


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(istruzione.tanterisorse.com)

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Roma – L’ARTICOLO 2048 del Codice Civile prevede che i precettori e coloro che insegnano un mestiere o un’arte sono responsabili del danno cagionato dal fatto illecito dei loro allievi e apprendisti nel tempo in cui sono sotto la loro vigilanza. Gli insegnanti, per una consolidata giurisprudenza, sono compresi nella nozione di “precettori” e il l’obbligo di vigilanza si esaurisce nella sorveglianza degli allievi quando gli stessi si trovano nelle loro aule scolastiche o all’interno degli ambienti scolastici. All’atto dell’uscita dall’edificio scolastico, gli insegnanti sono obbligati solo a accompagnare gli allievi fino all’uscita dalle aule, ma, di quanto può accadere fuori dall’edificio scolastico, gli insegnanti non sono responsabili, non estendendosi l’obbligo di vigilanza, da parte degli insegnanti agli spazi esterni della scuola, dopo l’uscita degli allievi. Ciò è quanto ha ribadito la Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 17215/2010.

IL CASO DI UN MINORE IN CAMPANIA – Il caso in esame riguarda un alunno minorenne, il quale,nella ressa formatasi all’uscita nel cortile dell’Istituto scolastico, cadeva picchiando con la testa contro un gradino e riportando lesioni. I genitori del suddetto alunno, convenivano in giudizio, innanzi al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, il Ministero dell’Istruzione al fine di sentir dichiarare il loro diritto al risarcimento di tutti danni subiti dal loro figlio, addebitando al personale scolastico l’assenza al momento dell’evento. Il Tribunale accoglieva la domanda.

Ma, in riforma della pronuncia di primo grado, la Corte di Appello di Napoli rigettava la domanda, ritenendo che, nel caso di specie, non fosse invocabile la presunzione di cui all’art. 2048 c.c., inoltre mancavano le prove in merito alla dinamica del sinistro. Avverso tale sentenza, i genitori del minore hanno promosso ricorso per Cassazione. La Suprema Corte, come già detto, ha rigettato il ricorso. Tra le censure dedotte, i ricorrenti hanno denunciato la violazione e la falsa applicazione dell’art. 1218 c.c., nonché il vizio di motivazione, stante che, se fosse provato che il ragazzo si era danneggiato da solo, sarebbe configurabile un inadempimento contrattuale ai sensi dell’art. 1218 c.c.

L’articolo in questione riguarda l’inadempimento delle obbligazioni e dispone che il debitore, che non esegue esattamente la prestazione dovuta, è tenuto al risarcimento del danno, se non prova che l’inadempimento è stato determinato dall’ impossibilità della prestazione, derivante da una causa non imputabile al medesimo. Ma, la Corte ha ribadito che le valutazioni del giudice del merito hanno escluso qualsiasi ipotesi di colpa a carico delle insegnanti che stavano accompagnando il ragazzo all’uscita, essendo stato assolto l’obbligo di vigilanza che incombeva alle stesse. Al contrario, l’infortunio si era verificato a causa di comportamenti del tutto imprevedibili dello stesso ragazzo e pertanto, nel caso di specie, non risulta configurabile alcuna ipotesi di inadempimento.

Redazione Stato

Cadute bambini fuori da scuola, esclusa responsabilità degli insegnanti ultima modifica: 2010-09-02T01:03:17+00:00 da Redazione



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