Manfredonia
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Pubblicata la riforma delle Autorità Portuali: cosa cambia

Le nuove sedi saranno 15, non più 24, e, come spesso accade, tra le “tagliate” c’è Messina, stavolta in compagnia di Catania, Brindisi, Manfredonia, Salerno, Olbia, Piombino, Carrara e Savona

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Il decreto legge sulla riforma delle Autorità Portuali era stato approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 28 luglio. Due giorni fa, il 31 agosto, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale e ora è in vigore. Le nuove sedi saranno 15, non più 24, e, come spesso accade, tra le “tagliate” c’è Messina, stavolta in compagnia di Catania, Brindisi, Manfredonia, Salerno, Olbia, Piombino, Carrara e Savona.

I porti di Taranto e Ravenna riescono persino a restare da soli, mentre i due porti di Messina e quello di Milazzo finiscono in un “calderone” con dieci porti, nessuno dei quali era sede di Authority, tranne ovviamente la nuova capofila Gioia Tauro.

FONTE, ARTICOLO COMPLETO SU http://www.tempostretto.it



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Commenti


  • Nicol

    X forza, Manfredonia è diventata terra arsa che viene presa in considerazione solo x depositare stabilimenti a rischio.Tra 20 anni rimarranno i politici, i parenti/amici sistemati da quest ultimi e tanti immigrati in compagnia degli ammortizzatori sociali.

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