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Giostre a Monte Sant’Angelo, segnalazione su posa cavi elettrici. Il risultato

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Monte Sant’Angelo, domenica 02 ottobre 2016. La festa è terminata e con essa divertimenti e preoccupazioni. Per i primi vi saranno i soliti rimpianti dei bei momenti trascorsi, per i secondi solo voglia di dimenticare. Ma se la preoccupazione è collettiva, che ha interessato l’opinione pubblica, che ha destato scalpore e per alcuni rassegnazione o addirittura continuazione di ciò che è sempre avvenuto, per me che ho sollevato il problema è motivo, e dovere di cronaca giornalistica, di fornire il giusto epilogo.

Come ricordate il 28 settembre scorso denunciai con un articolo un problema di sicurezza e legalità pubblica a Monte Sant’Angelo. Motivo di indignazione e allerta fu la posa in opera dei cavi elettrici e relativi quadri di collegamento che alimentavano le giostre per la festa del Santo Patrono. Cavi sistemati “alla meglio” e senza alcuna protezione, come previsto dalle normative preposte, per terra e ad altezza uomo, finanche fissati agli alberi con fissaggi non conformi alle normative vigenti. Era evidente il pericolo di contatto. Con la pubblicazione dell’articolo allertai i Montanari ad una più accurata attenzione se avessero incrociato quei cavi e nel contempo invitai i Commissari Prefettizi Straordinari che amministrano Monte Sant’Angelo, il Generale Sorbino responsabile per la legalità, il Dirigente comunale preposto a tal compito, affinché prendessero atto di tal situazione e che lo risolvessero.

Ebbene, e ne do’ atto, l’intervento dei FF.OO. con al seguito le rispettive maestranze tecniche dapprima per verificare e poi ripristinare è stato immediato. Ciò vuol dire che le figure comunali sopracitate hanno risposto positivamente all’allerta. Difatti l’area è stata delimitata e parte dei cavi risistemati alzandoli oltre i due metri cosicché, solo per quelli oltre i due metri, da non venire a contatto con le persone. E così la festa è potuta continuare e le giostre far divertire grandi e piccini. Tutti felici e contenti…mah….e veniamo al dopo-intervento.

Difatti devo riscontrare che è stato svolto un lavoro approssimato per consentire il proseguo dei festeggiamenti. Dico questo perché il cablaggio rifatto e i materiali utilizzati non rientrano nelle procedure tecniche e di sicurezza previste dalle normative UNI, CEI, etc…. E lo dico a chi doveva sovraintendere a quei lavori per far rispettare le normative vigenti. O devo intendere che non conoscono il Decreto Ministeriale del 22 gennaio 2008 n°37, oppure la Legge n°1341 del 13/12/1964 per “Linee elettriche aeree Esterne”, oppure la Legge n°186 del 01/03/1968 per le “Disposizioni concernenti materiali e impianti elettrici”, oppure la Legge n°818 del 7/12/1984, e ne potrei citare altre 20 e più? La volontà c’è stata; per la competenza lascio valutare chi è preposto a farlo. Le foto, scattate il 30 settembre 2016 alle ore 17:30, lo testimoniano. Non si possono sistemare cavi elettrici, seppur guainati, su alberi e lasciarne altri in terra. Non si possono cablare quadri elettrici con collegamenti volanti.

Pe qualcuno potrò sembrare troppo preciso, rompicoglioni anche. È il DNA del giornalista, quello serio, attento, che non si fa comprare né tantomeno intimorire. E che non fa “giornalettismo” come altri da quelle parti che copiano-incollano comunicati stampa del politico di turno solo per renderlo compiacente, per poi essere scaricati come sciacquoni del water. Ero a Monte nei giorni di festa e mi son voluto fare i fatti vostri, come spesso accade in mia presenza. E se lo fatto è perché amo Monte Sant’Angelo, la rispetto e la promuovo. La perla del Monte Gargano, della Montagna del Sole, che ha nel suo intimo una Grotta patrimonio dell’Unesco, non può essere trascurata e maggiormente vituperata da politiche soggettive e dicerie popolane messe in giro da chi vorrebbe un territorio stantio, obliterato da una mala che utilizza ogni mezzo per pronarla a se. Con ciò spero che il prossimo anno o in un’altra occasione dove si renderà necessario cablare cavi e quadri elettrici in aree pubbliche chi è preposto a farlo lo faccia seguendo le normative vigenti e chi deve sovraintendere abbia più cura nel farlo. Tanto, statene certi, ci sarò anche io, occhio indiscreto che non segue ne colori ne casacche e tantomeno scrive su commissione.

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(A cura di Nico Baratta, Foggia 02.10.2016)



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