CronacaStato news

Vendemmia: la ripresa ed il nuovo disegno di Legge

Di:

Orta Nova. La campagna vitivinicola 2016 mostra in questi giorni i segni di una ripresa. E dal Parlamento giunge una notizia. Il 23 settembre è passato alla Camera il disegno di Legge – costituito da 90 articoli – che intende riorganizzare la filiera del vino attenuando il peso burocratico, alleggerendo i provvedimenti con un sistema sanzionatorio meno soffocante e promettendo una maggiore tutela sulla qualità del prodotto vitivinicolo. Il testo dovrà ora passare al Senato per l’approvazione definitiva. Ma un passo è stato fatto.

Le prime settimane di settembre sono state difficoltose per la vendemmia ortese. Le condizioni meteorologiche si erano mostrate avverse rispetto al regolare svolgimento delle operazioni di raccolta con inaspettati abbassamenti delle temperature e temporali frequenti ed abbondanti. Alcuni viticoltori hanno riferito che questo avrebbe causato un inutile dispendio di risorse anche nelle fasi di ingaggio dei lavoratori occasionali necessari per la vendemmia. La legge prevede che i committenti/agricoltori comunichino all’INPS i propri dati, la tipologia dell’attività da svolgere, la data di inizio e fine della prestazione e che acquistino/versino dei voucher del valore nominale di € 10 per arruolare i lavoratori occasionali (detti anche accessori). Questo, prima dell’inizio della prestazione di lavoro (ai sensi della legge delega 30/2003 e successive modifiche).

Più volte, però, è accaduto nei giorni di pioggia che, a ingaggio effettuato, la prestazione di lavoro non potesse avvenire a causa del maltempo. I viticoltori così avrebbero perso il valore del voucher per l’ingaggio della giornata in diverse occasioni. Nessun dubbio, invece, sulla qualità delle uve prodotte.

Le attese sono elevate grazie al fatto che la bacca è risultata essere sana, con un buon grado zuccherino (mediamente intorno ai 17 gradi) e con valori di acidità stabili. Soprattutto da un punto di vista quantitativo, i viticoltori riferiscono che l’annata 2016 sia da valutare in positivo. Le campagne ortesi hanno prodotto anche quest’anno qualità di uve come il Trebbiano, il Lambrusco (da cui si ricava il vino più venduto in Italia), il Montepulciano, il Sangiovese contribuendo a tenere attiva una macchina produttiva che, in Italia, tra luglio e novembre, riesce a dare lavoro in 18 settori che comprendono la raccolta, la trasformazione, la distribuzione, il commercio, la produzione di bottiglie, tappi di sughero e bicchieri di vetro.

(A cura di Daniela Iannuzzi)



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati