Manfredonia
"Il nostro equilibrio familiare è stato sconvolto"

Accompagnamento figli dopo la scuola, protestano genitori della Don Milani di Manfredonia

"Non per tutti i genitori è possibile prelevare i propri figli all’uscita di scuola e la circolare della preside ce lo impone"


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Manfredonia. “Il nostro equilibrio familiare è stato sconvolto, non per tutti i genitori è possibile prelevare i propri figli all’uscita di scuola e la circolare della preside ce lo impone”, queste le voci e le lamentele di alcuni genitori all’ingresso della scuola ‘Don Milani’ di Manfredonia.

Stamane 2 ottobre 2017, un gruppo di genitori si è riunito dinanzi alla scuola media ‘Don Milani’ di Manfredonia per dissentire da ciò che la dirigente dell’istituto, Maria Iaia, ha deciso con una circolare che segue ad una sentenza della Corte Suprema della Cassazione (in data 23 maggio 2017, pronunciatasi relativamente alla morte di minore all’uscita di scuola investito dallo scuolabus in retromarcia nel Comune di Firenze) in cui si stabilisce che l’attività di vigilanza dell’amministrazione scolastica si protrae fino al momento in cui i ragazzi (che fino a 14 anni sono incapaci di intendere e volere secondo la legge) vengono consegnati ad altri soggetti e dunque sottoposti ad altra vigilanza.

Numerosi regolamenti d’istituto, come quello della ‘Don Milani’, prevede:”…non sono previste ‘liberatorie’ che esonerino da responsabilità dell’Amministrazione scolastica per eventuali danni conseguenti ad attività o situazioni che non assicurino la vigilanza degli allievi. Dette ‘liberatorie’ non solo non costituiscono cause esimenti la responsabilità dell’Istituzione Scolastica ma costituiscono elemento probatorio di responsabilità…i docenti di scuola primaria e secondaria di I grado in particolare accoglieranno gli alunni nell’area esterna all’ingresso del plesso di riferimento e li accompagneranno in classe”.

Ed ancora: “Al termine delle attività didattiche giornaliere i docenti accompagnano gli alunni della classe fino all’uscita dell’edificio, verificando che nel tragitto gli alunni rimangano ordinati. Gli alunni che fruiscono del servizio di trasporto tramite scuolabus, qualora il mezzo non sia ancora disponibile, rimangono nello spazio di pertinenza della scuola sotto il controllo del collaboratore scolastico preposto”.

Una circolare dal contenuto simile è stata prevista anche dalla scuola ‘Ungaretti’ e dalla ‘Croce Mozzillo’
. Questo improvviso cambiato ha portato scompiglio tra i genitori che non riescono a combinare gli orari lavorativi con altri impegni e l’uscita dei loro figli nonostante la preside Maria Iaia affermi di aver più volte comunicato ai genitori interessati l’imminente emanazione della circolare e propone tra le possibili soluzioni l’adozione del cosiddetto ‘piedibus’: due genitori o altri maggiorenni a turno si pongono alla testa e in coda al gruppo di ragazzi all’uscita di scuola per riaccompagnarli a casa.
“La sicurezza dei ragazzi prima di tutto”, conclude la preside Iaia.

(A cura di Libera Maria Ciociola, Manfredonia 02.10.2017)

Accompagnamento figli dopo la scuola, protestano genitori della Don Milani di Manfredonia ultima modifica: 2017-10-02T14:29:28+00:00 da Redazione



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Commenti


  • The King

    Ha ragione la scuola, i figli li dovete prelevare voi. SONO MINORENNI! Tuttavia consiglio ai direttori/presidi di utilizzare i collaboratori scolastici muniti di elenco nominativo utile al smarcamento del prelievo dei fanciulli. Nel caso i genitori ritardassero, la scuola dovrà comunque assicurare la sicurezza di questi ragazzi sino all’arrivo dei genitori o delegato. Non capisco perchè protestano! Un bambino non può essere messo fuori dal cancello senza che ci sia la certezza della presenza di un genitore!!


  • Mamma senza parole

    voi state scherzando, c’è una sentenza della Cassazione che è LEGGE. Ha avuto origine da un minore uscito da scuola da solo e morto investito dallo scuolabus su cui avrebbe dovuto essere e non c’era. Morto eh? Non ferito, non grave, MORTO. E se fosse stato – Dio non voglia- uno dei figli di quelli che protestano? Ora stavate dagli avvocati a pagarli per fare causa al dirigente scolastico che non aveva fatto il proprio dovere!
    L’equilibrio familiare va a carte quarantotto perchè la legge italiana dice a un genitore di avere tutela di un minorenne? Ma vi sentite mentre dite queste cose?
    Fatevi una giratina nei siti delle altre scuole e nei giornali su internet, scoprite che ci sono decine di casi dove i dirigenti scolastici stanno semplicemente applicando la legge e fanno la stessa cosa che alla Don Milani. La legge non la fa mica Facebook!


  • bidello

    Allora è giusto ciò che dice la scuola,se il genitore nn può prelevare il proprio figlio,e delega qualcuno per la sicurezza dei propri figli


  • Raffaele Vairo

    Per risolvere la questione, ove possibile (ripeto ove possibile), i genitori potrebbero rilasciare una sorta di ” dichiarazione liberatoria” che consente e/o autorizza la Scuola a lasciare andare i propri figli minori non “prelevati”, all’uscita di scuola, dal genitore o da un maggiorenne delegato.
    La liberatoria solleverebbe la Scuola da eventuali responsabilità penali e civili, che scatterebbero solo in caso di dolo o colpa grave.
    Per quanto riguarda la circolare, sembrerebbe che la dirigente scolastica (alla luce della sentenza della Cassazione) abbia imposto ai genitori di prelevare i figli minori all’uscita della scuola al termine delle lezioni.
    Se così fosse, mi permetto di ricordare alla Dirigente scolastica che nessun obbligo può essere imposto se non in base alla legge, e non già ad un sentenza di un giudice. (Art. 23 della Costituzione).


  • Un papà con i figli ormai grandi

    Gentile Sig. Vairo, le riporto per comodità la legge del codice penale:

    Dispositivo dell’art. 591 Codice Penale
    Chiunque abbandona una persona minore degli anni quattordici, ovvero una persona incapace, per malattia di mente o di corpo, per vecchiaia, o per altra causa, di provvedere a se stessa, e della quale abbia la custodia o debba avere cura, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni.
    Alla stessa pena soggiace chi abbandona all’estero un cittadino italiano minore degli anni diciotto, a lui affidato nel territorio dello Stato per ragioni di lavoro.
    La pena è della reclusione da uno a sei anni se dal fatto deriva una lesione personale, ed è da tre a otto anni se ne deriva la morte.
    Le pene sono aumentate se il fatto è commesso dal genitore, dal figlio, dal tutore o dal coniuge, ovvero dall’adottante o dall’adottato.

    Alla luce di ciò, una liberatoria non esime la scuola dal controllo bensì accentua la pena poiché la liberatoria stessa sarebbe (per non dire che è) fuorilegge e la scuola accettando la commwtterebbe un illecito.
    Con l’ultima sentenza che ha visto soccombenti preside e MIUR, e considerando che i bambini sono il bene più prezioso che abbiamo, penso sia opportuno uno sforzo per migliorare la cura parentale che spesso oggi viene demandata ad altri soggetti anziché ai diretti interessati: i genitori.


  • Michele

    Combinazione a Manfredonia, che non lavora quasi nessuno, di colpo ci ritroviamo mogli e mariti che lavorano? Ma per piacere, andate a prendere i vostri figli a scuola invece di cazzeggiare nei bar o in giro!!! E anche laddove sia la moglie che il marito lavorano, uno dei 2 puo’ tranquillamente trovare quei pochi min.che occorrono x andar a prelevare i propri figli. La,realta’ e che oggi come oggi, questo “impiccio” non se lo vogliono prendere poichè sarebbe molto piu’ comodo, demandare, il nonno, la nonna o gli zii..Quindi questa protesta è sterile a parer mio e di tanta altra gente!


  • Luciano

    Circolari simili saranno emesse anche dagli altri presidi…anche quelli delle superiori, visto che anche lì ci sono minorenni?


  • Luciano

    Circolari simili saranno emesse anche dagli altri presidi…anche quelli delle superiori, visto che anche lì ci sono minorenni?lo spero


  • Un manfredoniano

    Vorrei far notare che la problematica supera i confini della nostra città. Infatti, sulle versioni online di numerosi quotidiani locali si legge di analoghe disposizioni adottate da sempre più numerosi dirigenti scolastici, ad esempio Padova, Bologna, Bergamo, Vigo Novo, Siracusa, solo per citare alcuni esempi. Perciò nessun autoritarismo della d.s. Iaia e nessun effetto contagio, come teme il sig.re Zinco. Infatti ritenere che i d.s. dell’I.C. Croce Mozzillo e I.C. Ungaretti Madre Teresa di Calcutta abbiano potuto operato per mero effetto emulativo e non per dovere professionale, mi sembra offensivo nei loro riguardi. La questione non è schierarsi contro la singola istituzione scolastica ma assumere una collegiale azione indirizzata verso i soli soggetti deputati a colmare eventuali vuoti normativi ed integrare lo scenario legislativo che da tempo attende chiarimenti in materia. Perciò, non sterili lotte da cittadina di provincia ma azione sociale matura. Anche in questo modo si insegna ai nostri figli il valore reale della cittadinanza partecipata e democratica. Da ultimo, è superficiale racchiudere la vicenda tra i soli due attori: d.s. e genitori. Oltre alla incolumità dei nostri figli, il bene più prezioso, in ballo vi sono i docenti, coloro che più rischino in caso di culpa in vigilando. Al sig.re Zinco faccio notare che non può liberamente disporre della responsabilità altrui. È il caso di fare fronte comune per pretendere risposte in sede parlamentare.


  • Antonio Q.

    a me pare che la preside si attenga alle leggi di questo Stato.. se non vi vanno bene fatele cambiare ai politici.. è troppo semplice prendersela con i presidi..


  • Genitore di due figli

    Sono allibita nel sentire tutto ciò, sapere che ci sono genitori che accusano D.S. o istituzioni, per avere emanato circolari sulla tutela dei propri figli. Dovrebbero essere i genitori stessi a far si che esistano queste disposizioni di legge e non aspettare che ci pensano altri al posto nostro.


  • Raffaele Vairo

    Egregio “papà con i figli ormai grandi”,
    non mi è passato manco per l’anticamera del cervello pensare che sia lecito abbandonare i propri figli minori: ci mancherebbe altro!
    Lei ha ragione quando dice: “occorre assumere una collegiale azione indirizzata verso i soli soggetti deputati a colmare eventuali vuoti normativi ed integrare lo scenario legislativo che da tempo attende chiarimenti in materia”.
    Sono d’accordo, quindi, con Lei nel ritenere necessario un intervento legislativo per risolvere e chiarire, in via definitiva, la questione in argomento.
    Ciò premesso, ribadisco che un Dirigente scolastico con un propria circolare, che rappresenta una sorta di “norma interna” espressione del potere di auto organizzazione dell’Amministrazione, può certamente “richiamare” doveri, obblighi e responsabilità dei genitori degli alunni in tema di vigilanza, ma non può “obbligare” (nel mio commento ho scritto sembrerebbe) gli stessi ad un dato comportamento facendo riferimento ad una sentenza di un giudice.
    Solo la legge può imporre una una data prestazione, secondo quanto prescrive l’art. 23 della nostra Costituzione.
    Cordialità.


  • Michelantonio

    Pienamente d’accordo con il commento di Michele, aggiungendo che sono sempre gli stessi genitori che dimenticano i propri figli , non per lavoro, ma bensi’ per distrazioni del gioco delle macchinette o chiacchiere da bar, tanro sanno che u loro figli stanno parcheggiati a scuola con la responsabilita’ degli operatori scolastici.
    Questa e’ una delle tante caxxate di leggi italiane scritte con i piedi per scaricare responsabilita’ a chi e’ incapace di difendersi, come quella riguardante l’educazione dei minori, piu’ volte demandata alla scuola .
    Mi chiedo, come puo’ educare 25 bambini un insegnante, se poi ci sono due genitori incapac. di educarne 1 in ogni famiglia??
    Non e’ giusto scaricare quelli che oggi sono problemi di famiglia sulla scuola, che occupa un ruolo ben preciso, riguardante l’ISTRUZIONE e non un parcheggio per bambini…….


  • propatriacivis

    Stento davvero a credere che i genitori, sollecitati ad essere presenti all’uscita da scuola dei PROPRI FIGLI per giusti motivi di sicurezza , abbiano messo su una protesta . Invece di perdersi in una protesta assurda i genitori avrebbero dovuto riunirsi per decidere con consapevolezza matura sul COME rispondere a questa esigenza che prima di tutto interessa la incolumità ( sotto ogni punto di vista ) di questi ragazzi che sono dapprima dei figli . Davvero assurdo e senza giustificazione quanto è accaduto !!


  • IL GIULLARE SIPONTINO

    ANDATE A PRENDETE I FIGLI A SCUOLA ANZICHE’ STAARE SEMPRE SUL VIALE …!! MA QUESTI DICO IO SONO ANSIOSI DELLE SORTI DEI PICCOLETTI? MA CHE CACCHIO DI POLEMICA E’ ?
    ANDATE A SCUOLE A PRENDERE I BAMBINI E CHE CACCHIO!!!????????????


  • Anna Maria Campanile

    Io direi che se non si conosce la situazione si dovrebbero evitare certi commenti, firmati tra l’altro da nomi di fantasia per non essere riconosciuti. Invito tutti i sapientoni che hanno scritto che non vogliamo andare a prendere i nostri figli di farsi un giro presso la Don Milani all’uscita di scuola, così possono rendersi conto della situazione assurda che c’è. Inoltre vorrei chiarire ai sapientoni che noi genitori con questa protesta chiediamo semplicemente un incontro con la dirigente, cosa impossibile a quanto pare, per arrivare ad un accordo. Infatti noi vorremmo che questa “imposizione” , o per chiamarla con il proprio nome DITTATURA, fosse solo regolamentata…. La scuola ha diverse uscite, perché non utilizzarle? La sicurezza dei nostri figli è seriamente a repentaglio con questo “prelevamento selvaggio”. Davvero, per cortesia chi non sa non parli. O venga perlomeno a vedere….


  • Un papà con i figli ormai grandi

    Gentile Sig. Vairo, non sono mie le frasi che mi imputa. Torno a ripetere per tutti che non è nella disponibilità del ds e suoi collaboratori permettere ai minori di anni 14 di allontanarsi dalla scuola senza un maggiorenne vicino. La legge e la sentenza parlano chiaro: la responsabilità del minore DEVE passare da un maggiorenne, il docente, ad un altro maggiorenne, il genitore o chi da lui delegato.
    Vi porto un semplice esempio: i ragazzi all’uscita di scuola sono sempre un po’ sovraeccitati e spesso si fanno scherzi; uno rincorre l’altro ed uno dei due si fa male. La responsabilità su chi ricade?
    Vi rispondo io: sull’ultimo maggiorenne che ha avuto in custodia il minore, ovvero il docente e, se lo stesso non è stato ben indottrinato dal preside, anche sul preside che ha mancato nel fornire istruzioni.
    Per la Sig.ra Anna Maria: la scuola non ha a disposizione così tanti collaboratori scolastici da poter presidiare tutti gli ingressi. Ci vuole un po’ di sacrificio.
    E poi non ditemi che in ogni classe non ci sono genitori liberi che possono prelevare anche gli altri compagni di classe dei propri figli!
    Prendete la cosa con serenità poiché si sta pensando solo al bene dei nostri pargoli.


  • BEATRICE HOFER

    Ma io nn riesco a capire violentano le figlie e se la prendono con lo stato e poi x ritirare i figli a scuola x tutelarli no?’allora dico io pensate prima di fare i figli come cagne… prendetevi la responsabilitâ visto che é diventato ahimè un BRUTTO MONDO!!!!!


  • cane sciolto

    Ha ragione la signora Beatrice!


  • Anna Maria Campanile

    Inviterei a moderare i termini. Al signor “un papà con i figli ormai grandi” vorrei dire che attualmente dopo tutto il caos nessun genitore vuole prendersi la responsabilità dei figli altrui. Vorrei inoltre precisare che noi è proprio al bene dei nostri figli che pensiamo, per questo motivo vorremmo parlare con la dirigente per trovare una soluzione al problema. RIPETO CHE NESSUNO VUOLE SCROLLARSI DI DOSSO I FIGLI, ANZI… Però certi commenti mi fanno sorridere, i ragazzi se non vengono presi a scuola dai genitori rischiano violenze sessuali e ogni sorta di pericolo, mentre per andare a passeggio con gli amici per il corso no…. Qualcosa non torna… io ne vedo di ragazzine e ragazzini in giro da soli.

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