Foggia
Foggia seconda città della Puglia a dotarsi dello strategico documento di pianificazione

Foggia. Adottato Piano Urbano Mobilità Sostenibile


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Foggia. Dal trasporto pubblico al bike sharing, dagli schemi di circolazione a quelli della sosta fino al progressivo aumento della pedonalizzazione cittadina, il PUMS disegna una riorganizzazione della viabilità, anche nella prospettiva di una migliore riduzione del traffico.

Foggia è la seconda città della Puglia ad adottare il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, strumento di pianificazione fondamentale per scelte che vadano nella direzione di centrare l’obiettivo di costruire un’idea di trasporto a basso impatto ambientale. Il voto con il quale la maggioranza di centrodestra ha tagliato questo traguardo apre prospettive innovative e
disegna scenari strategici nel campo della mobilità, in senso coerente con le scelte contenute in altri documenti di programmazione di cui il Comune i Foggia si è già dotato”. È il commento del sindaco di Foggia, Franco Landella, all’adozione del PUMS, decisa dalla maggioranza di centrodestra in Consiglio comunale.

“Sono provvedimenti come questo a qualificare un’esperienza politica e l’azione amministrativa – dichiara il sindaco di Foggia –. Al contrario di una certa propaganda, dunque, l’Amministrazione comunale ed i consiglieri della maggioranza di centrodestra, che ringrazio per la funzione decisiva svolta nella fase istruttoria del provvedimento e nella sua approvazione in
Aula, hanno dimostrato con i fatti, ancora una volta, di avere un’idea di città chiara e moderna”.

Gli obiettivi generali del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile 2017-2026 sono l’estensione del sistema delle aree e dei percorsi pedonali come fattore di riqualificazione dello spazio urbano; l’incentivazione della mobilità ciclistica attraverso la creazione di una rete di percorsi protetti e di velostazioni; la creazione una rete portante di trasporto pubblico urbano ecocompatibile e ad alta frequenza in grado di costituire una valida alternativa alla mobilità privata; la riorganizzazione della circolazione stradale a ridosso delle aree centrali ed il miglioramento della sicurezza stradale in corrispondenza dei nodi stradali maggiormente critici; la riorganizzazione del sistema della sosta fondata sulla diversificazione dell’offerta (parcheggi di interscambio, regolamentazione della sosta su strada e realizzazione di parcheggi in struttura operativo/pertinenziali, questi ultimi solo nei casi in cui essi si dimostrano coerenti con le strategie generali del PUMS); la creazione delle precondizioni per l’attivazione di servizi di CityLogistics di iniziativa privata; l’implementazione di sistemi ITS (Intelligent Transport Systems) per la gestione della mobilità urbana e l’infomobilità.

“Tutti elementi che concorrono a migliorare la qualità della mobilità urbana, intervenendo sulla quella ciclopedonale e su quella ciclabile, sul livello infrastrutturale connesso al sistema dei trasporti – sottolinea l’assessore comunale con delega alla Mobilità, Claudio Amorese –. Siamo di fronte ad una vera e propria rivoluzione del modello di mobilità e del concetto stesso di città così come lo abbiamo conosciuto sino ad oggi. L’orizzonte del PUMS, ovviamente, è considerevolmente lungo, proprio perché investe una molteplicità di esigenze e necessità, Descrivendo in modo puntale interventi che vanno ad incrociare altri strumenti di pianificazione: dal Piano Urbano della Mobilità di Area Vasta al Piano Urbanistico Generale. Aver descritto il cambiamento progressivo del contesto nel quale questa svolta maturerà vuol dire scommettere sul futuro. E farlo con autorevolezza e con uno sguardo lungo”.

Dal trasporto pubblico al bike sharing, dagli schemi di circolazione a quelli della sosta fino al progressivo aumento della pedonalizzazione cittadina, il PUMS contiene una complessiva riorganizzazione della viabilità, anche nella prospettiva di una migliore riduzione del traffico. L’adozione del PUMS è poi decisiva per ottenere significative quote di premialità nella partecipazione ai bandi finalizzati ad intercettare i finanziamenti legati a questo ambito. Il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, inoltre, prevede l’utilizzo di mezzi BRT (Bus Rapid Transit) e rotonde stradali nella strategia di recupero dell’energia cinetica, nell’ottica di un risparmio energetico e di una riduzione dell’inquinamento atmosferico.

“Il Comune di Foggia ha definito il proprio Piano Urbano della Mobilità Sostenibile lavorando sulle linee guida fornite direttamente dalla Commissione Europea, grazie anche al largo anticipo con cui si è occupato di un tema così strategico rispetto alla quasi totalità delle Amministrazioni comunali della Puglia – spiega l’assessore comunale con delega alla Pianificazione, Francesco D’Emilio –. L’importanza di una efficace attività di programmazione e pianificazione sta infatti precisamente nella capacità di leggere le evoluzioni del contesto urbano e, di conseguenza, metterle in connessione con le più moderne indicazioni elaborate in sede europea”.

“Il PUMS, le cui caratteristiche specifiche saranno illustrate nel dettaglio alla città nelle prossime settimane, è dunque un altro tassello nella costruzione della Foggia del futuro – conclude il sindaco Franco Landella – . Un traguardo raggiunto grazie al lavoro della struttura tecnica, degli assessori che hanno guidato politicamente questo processo e
della maggioranza di centrodestra che ha arricchito il documento con spunti, indicazioni ed osservazioni e che lo ha validato in Consiglio comunale, dando prova di una compattezza, di una lungimiranza e di un buongoverno di cui sono orgoglioso”.

Redazione StatoQuotidiano.it

Foggia. Adottato Piano Urbano Mobilità Sostenibile ultima modifica: 2017-10-02T14:33:26+00:00 da Redazione



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