Lucera, Pdz 167: non necessario il “visto regionale” per la variante del Comune

di Girolamo Romussi
Pubblicato il 2 novembre, 2009

lucera-zona167Lucera –  NON sarà necessario il “visto preventivo” della Regione per la variante apportata dal Comune, lo scorso 23 marzo 1999, in merito al Piano di Zona 167 di edilizia residenziale e popolare. La variante, è stato detto nel corso della conferenza dei servizi indetta dal Commissario prefettizio, Michele di Bari (conferenza conclusa lo scorso mercoledì 28 ottobre, nella sede dell’assessorato regionale all’urbanistica, e partita l’otto febbraio del 2009) era infatti «conforme» al vigente Piano Regolatore Generale approvato dalla Regione, fin dall’inizio delle deliberazioni.

La conferenza dei servizi della Regione era stata indetta per definire le questioni nate all’indomani della pubblicazione della sentenza del Consiglio di Stato; una sentenza che ha annullato il piano di zona “167″ di Lucera e tutta una serie di atti connessi e consequenziali.

pasqualedotoli“Quanto prima – ha detto in una nota stampa l’attuale sindaco di Lucera, Pasquale Dotoli –   l’intera questione sarà sottoposta alle decisioni definitive del Consiglio Comunale”.

Si ricorda che la sentenza del Consiglio di Stato inerente l’annullamento del Pdz (piano di zona) 167 del Comune è stata depositata lo scorso 14 dicembre 2008, dopo una serie di provvedimenti giudiziari cominciati nel 2000, e proseguiti nel 2004 attraverso il TAR Puglia, con i quali i giudici della quinta sezione di Palazzo Spada hanno dato ragione all’Immobiliare “Caterina”, rappresentata dal lucerino Antonio Capobianco, e alla “Mimosa”, della signora Maria Antonietta D’Andola (fonte:il Grecale.it), che cedette alla Caterina dei terreni poi oggetto della contesa, nella quale il Comune risultò “soccombente”.

In quell’occasione la immobiliare “Caterina” venne esclusa dalla graduatoria per l’aggiudicazione dei lavori (approvata in seguito a novembre e comprendente le società aventi diritto di prelazione),  motivando il tutto con un presunto trasferimento «ritardato» della proprietà dei suoli fissato dal bando al 31 dicembre 1997 (delibera Consiglio comunale, n.9 del 23 marzo 1999, una delibera con la quale l’assise comunale adottò la variante al piano di zona della 167 relativa all’edilizia economica e popolare).

Dalla pubblicazione della delibera le pratiche giudiziarie avviate dalla Immobiliare Caterina, del responsbile Capobianco, a causa di «ritardi non giustificati» nella pubblicazione del Pdz da parte dello stesso Comune lucerino, oltre ad «illegittimità degli atti disposti per violazioni di leggi del settore» (il piano avrebbe dovuto essere approvato dalla Regione e non definito con “procedura semplificata”), eccesso di potere per travisamento dei fatti ed erronea presupposizione con conseguente irregolarità della graduatoria. (fonte: ilGrecale.it)

Infine la sentenza depositata lo scorso 14 dicembre 2008 dal Consiglio di Stato, con l’accoglimento dell’appello mosso dalla Immobiliare Caterina, per la restituzione sostanziale dei terreni oggetto della contesa giudiziaria. Negli anni, compresi dalla partenza della controversia giudiziaria fino alle sentenza del Consiglio di Stato, il Comune di Lucera avrebbe rilasciato quattro concessione edilizie, ad imprese del settore, per la costruzione di immobili destinati ad abitazioni civili. In totale circa 400 nuovi alloggi, oltre ad una struttura sportiva ed un edificio scolastico.

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