Manfredonia

Zadra, Venezia Spa irremovibile: “disavanzo di 3,5 milioni. Stop produzioni”. Pronta la Cigs per 80 lavoratori (Video)


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Gli operai della Zadra Vetri srl fuori lo stabilimento. "Rischio chiusura": lo sciopero del 26 ottobre 2011" (ST)"

Foggia – I lavoratori erano stati profeti. Buoni: “perchè aspettare il 2 novembre, se dal 31 ottobre non saremo più operai della Zadra?”. Svoltosi questo pomeriggio a Foggia, nella sede dell’Assindustria, l’incontro per il futuro dell’azienda dedita alla lavorazione, fornitura e posa di manufatti in vetro sita nell’Isola 13, area ex Enichem, di Manfredonia: la Zadra vetri srl, azienda di proprietà della Venezia Spa, dell’ad Andrea Meneghetti, oggi presente al tavolo con legale, rappresentanze sindacali, Femca Cisl – Egidio Ondretti e Filctem Cgil – Gino Lauriola – vertici di Assindustria – dr. Zanni e RSU/RSA dei lavoratori. Come si ricorderà ( Focus) dalle prime del 26 ottobre gli 80 lavoratori dell’azienda avevano protestato in previsione della prossima scadenza – il 31 ottobre – del contratto di fitto con la Manfredonia Vetro del Gruppo Sangalli. L’azienda aveva già portato via parte del materiale dello stabilimento. La data per il futuro dell’impresa era stata rinviata all’incontro del 2 novembre, dopo un precedente incontro in Comunem alla presenza del sindaco Riccardi, del sindaco di Mattinata L.R. Prencipe e di una rappresentanza dei lavoratori. Lo sciopero era rientrato – con i lavoratori nuovamente operativi – dopo aver accolto l’invito dell’azienda di continuare a lavorare per la consegna di una commessa riguardante la stazione Tiburtina di Roma (in seguito a ricostruzione dopo il passato incendio, ndR)”. Al contrario infatti “l’azienda sarebbe stata costretta a pagare una penale di circa 600mila euro, con lavoro che dovrebbe essere pari a circa il 10% della penale suddetta”. In seguito lo stop delle produzioni alle 22 del 28 ottobre.

L’incontro odierno a Foggia. Poche possilibilità di trattative, come emerso durante il tavolo e sull’ascolto di fonti presenti. La Venezia Spa ha subito chiarito: “il disavanzo per la Zadra Vetri srl è di circa 3,5 milioni di euro. Dopo un’attenta analisi il CdA della Venezia Spa ha deciso di non proseguire con le attività a Manfredonia”. Dunque, nonostante i “9 contratti a tempo indeterminato” sottoscritti a giugno 2011, nonostante le numerose rassicurazioni – di prassi “voi di Manfredonia siete il cuore della Zadra“- per il futuro aziendale (di prassi considerato il parallelismo con altre imprese del CdA), il CdA della Venezia Spa è stato perentorio: continuare le attività in riva al Golfo non interessa, in considerazione del disavanzo di gestione emerso.

Da qui le rappresentanze sindacali hanno da subito chiesto – come ultima possibilità per salvare l’impresa – di attivare una serie di tavoli istituzionali, alla presenza di sindaco, sindacati e lavoratori, per trovare possibili finanziamenti, fondi per la Zadra. Nuovi acquirenti, conversione aziendali, questo nonostante precedenti percorsi similari spesso, se non sempre, terminati con la chiusura definitiva delle attività, dunque precedendo l’attivazione degli ammortizzatori sociali e della mobilità.

Il problema per la Zadra va comunque analizzato in un’altra ottica, in previsione del futuro: il 31 è scaduto il ramo di fitto d’azienda con la Sangalli, che già 5 anni fa, nel 2006, aveva manifestato l’intenzione di non essere interessato alle produzioni della “seconda lavorazione” interna. Dunque, nel caso dell’attivazione degli ammortizzatori sociali le procedure passerebbero in capo al gruppo Sangalli, e dunque la gestione degli stessi 80 lavoratori. Ma sul dato non c’è ancora chiarezza. La Manfredonia Vetro ha oggi in organico circa 250 unità; l’azienda sembrerebbe godere “buona salute” (attivazione di prassi della Cigo), fronteggiante la crisi come tutte le imprese commerciali pugliesi e nazionali. Recente è stato l’appello dell’imprenditore trevigiano, va ricordato, di salvaguardia dell’impresa dopo il paventato crollo delle due torri di Prilling mediante caduta cd programmata. “Il forno di produzione sarebbe a rischio, causa le vibrazioni, con ripercussioni sulla stessa impresa di Manfredonia ma anche sulle collegate e partecipate”, aveva riferito in una nota ufficiale l’imprenditore Sangalli. Ma ( Focus caduta torri di Prilling) dopo la decisione di demolire le torri “pezzo per pezzo”, e quindi evitando qualsiasi ripercussione sul forno di produzione e sullo stabilimento, i timori per l’imprenditore veneto sarebbero stati totalmente scongiurati e pertanto per gli stessi lavoratori.

Ora, ritornando direttamente alla Zadra l’attesa è per la serie di tavoli istituzionali che dovrebbero svolgersi da qui per tutto il mese di novembre, forse dicembre. Le speranze di poter trovare i fondi e finanziamenti, i nuovi acquirenti per l’impresa non sembrano alte. Ma la carta giocata dai sindacati era in ogni modo necessaria, dopo la decisione irremovibile del CdA della Venezia SPA.

Domani 3 novembre riprenderanno in ogni le produzioni fino alle ore 14, orario dell’assemblea interna con sindacati e lavoratori. Qualora non si aprissero altre soluzioni prevista l’attivazione della Cigs per 12 mesi, dunque – senza rinnovi ministeriali – la partenza delle mobilità.

Si ricorda che come per Belluno – sede legale Zadra – la Cigo (possibilità di usufruirne per 52 settimane), già sottoscritta il 13 ottobre, dovrebbe partire proprio da domani. “Siamo in 59 – disse a Stato un RSU – con partenza Cigo, dopo sottoscrizione dal prossimo 2 novembre. Anche noi siamo in contratto di fitto, prossimo alla scadenza. Per il resto non sappiamo nulla, neanche sui semilavorati, attendiamo notizie da Manfredonia”.


Focus Zadra. Nel febbraio 2010 azienda già in liquidazione.
Si ricorda che la Zadra Vetri srl ha sede legale in via Nicolo’ Tagliapietra 33, frazione Nogare’, Belluno, dove c’è anche un laboratorio, deposito c/o magazzini F.lli Zadra Spa. Come detto in un precedente articolo, per la Zadra nel 2010 si era rischiato già il fallimento. In precedenza l’attuale srl era stata denominata ‘Tagliapietra 33 spa – in liquidazione‘, dal nome della sede legale di Belluno. La Zadra produce vetri dal 22 maggio del 1980; dal 1 settembre del 1982 commercio all’ingrosso di lastre di vetro comune ed altro, con sede anche a Manfredonia, area ex Enichem. Dal primo gennaio del 2010 la società era stata sotto amministrazione controllata (si pensi al caso analogo della Icoma srl, ex controllata della Gbs di Padova, poi acquisita dal Gruppo Pavan), con cambio di ragione sociale (via Tagliapietra). La ex Zadra era destinata al concordato preventivo, con il 30% dei debiti contestati. Al tempo si parlò di un preliminare di intesa raggiunto con un gruppo di imprenditori del Trevigiano. Per lo stabilimento di Belluno era stato previsto un taglio del 50% del personale (da 170 lavoratori), per la ex Zadra di Manfredonia lo scorso 22 febbraio 2010 l’accordo per l’occupazione di 70 lavoratori sui 100 della ex Spa nella nuova società. Fino al 31 dicembre 2010 la Zadra Vetri Spa aveva in organico 110 dipendenti mai in Cig. In seguito l’acquisizione dalla Venezia Spa, composta da diverse imprese. Ad della Zadra Vetri srl è, come riferito dai lavoratori, il sig. Andrea Meneghetti.


I timori dei lavoratori.
“Sono circa 2 mesi che abbiamo notato dei cambiamenti per le nostre mansioni – avevano detto i lavoratori – con personale dall’ufficio spostato nel settore lavorazioni. L’azienda ci ha spiegato che c’era stato un calo nella produzione ed era necessario aggiungere altro personale per le fasi di lavorazione sulle macchine. A fine agosto (2011, ndR) 5 persone sono state spostate nelle loro mansioni. In seguito non abbiamo avuto notizie sul calo di produzione. Finalmente siamo riusciti a fissare un incontro con l’amministrazione delegato Andrea Meneghetti , incontro che si sarebbe dovuto svolgere tra azienda, sindacati e rappresentanti dei lavoratori”. Questo a metà settembre. L’incontro era fissato tra il 10 e il 21 ottobre. Per la Cig: “C’è stato un incontro in Assindustria a Foggia per la sottoscrizione della Cigs. L’accordo c’è stato ma sono 3 settimane che non parte la Cassa integrazione: si era prospettato che nella prima settimana dovevano andare in cig 13 persone, poi 26, poi gli altri. Per un totale di 52 persone su 80. Ma finora abbiamo visto solo 5 operai che sono andati in ferie. E basta.” “Poi hanno cercato nelle scorse settimane di farci terminare celermente le produzioni entro fine ottobre. Abbiamo saputo che tutti i semilavorati della sede di Belluno sono stati trasferiti nelle altre aziende della Venezia Spa. Questo a marzo 2010 dopo il licenziamento di 18 nostri colleghi (vedi sopra, con cambio denominazione sociale: da Zadra Vetro Spa a srl, ndR). Le commesse ci sono. Ma da agosto non ci sono state più entrate nello stabilimento. Avevamo ed abbiamo nello stabilimento solo prodotto finito. L’azienda negli ultimi tempi ha portato via diverso materiale. Dicevano che il nostro futuro sarebbe stato roseo”. Complessivamente 80 famiglie che rischiano il lavoro e provenienti da Manfredonia, Foggia, Cerignola, Mattinata, San Giovanni Rotondo. In base a quanto emerso nelle ultime ore i lavoratori dovrebbero comunque essere operativi nell’azienda fino al mese di dicembre.

Lo sciopero del 26 ottobre.


g.defilippo@statoquotidiano.it

Zadra, Venezia Spa irremovibile: “disavanzo di 3,5 milioni. Stop produzioni”. Pronta la Cigs per 80 lavoratori (Video) ultima modifica: 2011-11-02T21:56:17+00:00 da Giuseppe de Filippo



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