Manfredonia
La mostra giornalistica di Paolo Riccardi

“La memoria di avvenimenti che non si possono perdere o dimenticare”

A cura di Pasquale Ognissanti

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Manfredonia. È da poco che ha chiuso i battenti (meglio le bacheche) l’interessante mostra curata da Paolo Riccardi, dal titolo “ Il Corriere del Golfo e del Gargano…in Piazza del Popolo”. Si tratta, invero, dell’esposizione di numerosi articoli editi da’ “Il Corriere del Golfo” (1996-2001) e da’ “Il Corriere del Golfo e del Gargano “(2002-2005), editi nella città sipontina, abbracciante, così, un periodo di 10 anni, molto fervido per la conoscenza e la pubblicistica socio-politico-culturale della nostra comunità. Non mancano, appunto, firme che con il tempo sono divenute abbastanza “prestigiose”.

Il Riccardi non è nuovo a questo tipo di iniziative, oltre ad essere un buon caricaturista (sono abbastanza note le sue performance nel periodo carnevalesco), egli dispone di una ricca emeroteca che parte dall’anno 1986 ed arriva sino a nostri giorni. Con queste raccolte e con le evidenziazioni espositive al pubblico egli si manifesta non solo appassionato cultore della storia sipontina, ma ancor più si appalesa attento divulgatore, mettendo a disposizione dei lettori e del pubblico il materiale da lui raccolto, con alto senso civico.

Ha voluto soffermarsi sui due “Corrieri”, ma il materiale di cui dispone spazia dai quotidiani nazionali (Corriere della Sera, La Repubblica, ecc.) ai giornali meridionali, pugliesi e provinciali, con la possibilità di puntualizzazione contestuale della vita cittadina con quella nazionale ed europea. Non solo; ma ciò che più conta è la lettura degli eventi nazionali (macrocosmo) con gli occhi di una piccola comunità (microcosmo), e viceversa, che spesso si ridondano e si fondano. L’augurio, quindi, a Paolo, che continui su questa strada, conservando la memoria di avvenimenti che spesso si vuole vadano nel dimenticatoio e che invece vanno messi in risalto in modo che “rinfreschino” la mente di chi pare aver perso quella “memoria”.

Ecco, un tema da suggerirgli è la mostra dei giornali le cui cronache ricordano i 50° anniversario dell’insediamento del 4° Centro Petrolchimico, visto che si è voluto celebrare il 40° dello scoppio della colonna dell’arsenico. Si vedrà (e leggerà) che non pochi fautori del 40° erano fra i fautori di quel insediamento o, comunque, hanno “zittito” per viltà o per omertà. I giornali d’epoca? Ci sono… ci sono… e ci sono pure i manifesti e i volantini.

Allora la Chiesa sipontina non si espresse, anzi presso la sacrestia di una chiesa parrocchiale si è consumato il “delitto”.

A cura di Pasquale Ognissanti



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