ManfredoniaMonte S. Angelo

Lettera aperta al Rev.do padre direttore di “Michael” – Monte S. Angelo

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Manfredonia. ”Reverendo padre direttore, ho avuto modo di leggere il n. 162 (a. XLII) luglio-settembre 2016 della sua prestigiosa pubblicazione “Michael”, e le confesso che sono rimasto stupito nel leggere la notizia riportata per il mese di Dicembre (si tratta della pubblicazione riportante il Calendario per l’anno 2017), nella quale, testualmente, viene riportato; “L’arcivescovo di Monte Sant’Angelo, Leone Garganico (1034-1050), curò la fase più importante della costruzione della chiesa mariana, ne fece la sua chiesa particolare e le attribuì lo stesso titolo della cattedrale di Siponto: S. Maria Maggiore”.

La notizia, indubbiamente, è stupefacente e suscita la curiosità di chi, con molta umiltà, si interessa di storia sipontina e garganica.

Ecco, Reverendo padre, si rende conto che dopo questa notizia ha l’obbligo di mettere a disposizione dei ricercatori i documenti da dove ha tratto questa importante notizia, proprio per approfondire una questione che, a dir poco, è sconvolgente. Una volta si parlava di “cattedra” garganica, volendo alludere a “non si sa a che cosa”, ma mai finora si è avuta notizia di un Arcivescovo di Monte S. Angelo.

Deve convenire che una cosa è la “Chiesa garganica” (ovvero il Santuario michaelico) ed altra è la Diocesi di Monte S. Angelo, per cui pare che le due concettualità si differenzino.
E’ certo che con questa notizia va rivista tutta la crono tassi dell’archidiocesi sipontina e va costruita (“ex novo”) quella dell’archidiocesi di Monte S. Angelo che, indubbiamente, sulla scorta di quanto da Lei riportato, deve affondare le sue origini almeno dall’epoca della ”Inventione” del culto Michaelico, cui alle relative “Apparitio”. Lo stesso va detto sulla datazione delle due basiliche sipontine (paleocristiana e pre-romanica), cui alle “Vitae” di S. Lorenzo.

Devotamente,
Pasquale Ognissanti



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