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Due giornate di alto profilo nell’anniversario della morte del grande sindacalista

Di Vittorio non è soltanto un ricordo

Delegazioni e ospiti da Lecco, Teramo, Cesena, Ferrara, Ravenna, Milano e Roma

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Foggia. Sono passati 59 anni dalla morte di Giuseppe Di Vittorio, da quel 3 novembre 1957 in cui, a Lecco, terminava lo straordinario percorso di una delle figure più importanti della politica e del sindacalismo internazionali. Il cerignolano storico leader della Cgil, in questi giorni, sarà ricordato in tutta Italia. E da tutta Italia, giovedì 3 e venerdì 4 novembre, arriveranno prima a Cerignola e poi a Foggia le delegazioni e le personalità del mondo politico, sindacale, culturale e associazionistico per partecipare alle due giornate che Cgil, Spi Cgil, Fondazione e Casa Di Vittorio, Università di Foggia e ANPI di Capitanata hanno organizzato per discutere dell’attualità dell’impegno di Giuseppe Di Vittorio sul fronte dei diritti e della Costituzione. Giovedì 3 novembre, nella sala consiliare del Comune di Cerignola, a partire dalle 15.30 si terrà una tavola rotonda su “Lavoro, Mezzogiorno, Giovani e Legalità” con relatori e ospiti provenienti da tutta Italia; venerdì 4 novembre, a Foggia, nell’aula magna del Dipartimento di Giurisprudenza, si discuterà di “Di Vittorio all’Assemblea Costituente”. L’iniziativa ha visto lavorare insieme la Cgil e lo Spi Cgil di Foggia, la Fondazione Giuseppe Di Vittorio, l’associazione Casa Di Vittorio, l’Università di Foggia e l’ANPI Associazione Nazionale Partigiani d’Italia sede di Foggia.

A CERIGNOLA E FOGGIA DA TUTTA ITALIA. Nella prima delle due giornate, a Cerignola, arriveranno le delegazioni della Camera del Lavoro di Lecco (Giuseppe Di Vittorio morì proprio nella città lombarda il 3 novembre del 1957) e dello Spi Cgil di Lecco, Teramo, Cesena, Ferrara e Ravenna, con i partecipanti ai campi estivi della legalità. Nella sala consiliare del Comune di Cerignola, saranno presenti il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il segretario generale dello Spi Cgil Lombardia Stefano Landini, Alessandro Langiu di Casa Di Vittorio, il presidente regionale ANCE Gerardo Biancofiore e il segretario generale Cgil Puglia Pino Gesmundo al quale saranno affidate le conclusioni della prima giornata. A presentare le iniziative delle giornate commemorative sarà Franco Persiano, segretario generale Spi Cgil Foggia. I temi del primo incontro saranno introdotti da Gianni Forte, segretario generale Spi Cgil Puglia, e dai saluti del sindaco di Cerignola Francesco Metta e del coordinatore della Camera del Lavoro cerignolana Gianni Marinaro.

A FOGGIA “DI VITTORIO ALLA COSTITUENTE”. Venerdì 4 novembre, la seconda giornata dedicata al grande sindacalista si terrà, a partire dalle 15.30, nell’aula magna del Dipartimento di Giurisprudenza. L’incontro sarà coordinato da Maurizio Carmeno, segretario generale Cgil Foggia, che introdurrà i temi poi sviluppati da Silvia Berti (docente di Storia Moderna a “La Sapienza”, vicepresidente Casa Di Vittorio”), Michele Galante (presidente provinciale ANPI Foggia), Adolfo Pepe (direttore Fondazione Giuseppe Di Vittorio), Maurizio Ricci (Rettore dell’Università di Foggia) e Ivan Pedretti, segretario generale Spi Cgil Nazionale.



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Commenti


  • Cico

    Se di Vittorio potesse svegliarsi ora rimarrebbero schifato da come i sindacati hanno ridotto l’Italia adesso.


  • La stazione fantasma di MF ovest e porto turistico senza barche!

    Solo i sindacati? E i (p) olitici? E i magistrati?


  • michele

    se si potesse svegliare, appena sveglio e, vista la situazione attuale del 98 % dei sindacalisti e politici, morirebbe immediatamente d’infarto.
    comunque è là che vi osserva.


  • svolta

    Da quando la “concertazione” ha preso il posto della contrattazione i sindacati hanno smesso i vestiti e gli ideali di Di Vittorio che unitamente alla classe operaia diede un sussulto di dignità al lavoro ed ai lavoratori italiani…. in altri tempi…..
    Di questi tempi, per come la vedo io e per i fenomeni in atto e le tante forme di lavoro adottate col favore dei sindacati “concertati” dalla politica, hanno permesso di fare passi indietro da giganti ai lavoratori italiani sebbene gli stessi oggi siano maggiormente “ACCULTURATI” dei propri padri….
    La politica anche sotto tale aspetto ha generato una metastasi nella società civile oltre ai noti e frequenti fatti illeciti fatti propri da tutti quei politici corrotti.


  • Alfredonia

    Ormai il sindacato non esiste piu’.
    Basta vedere i contratti di lavoro, sia del pubblico impiego e sia quelli privati, ridotti al minimo della sopravvivenza, con la scusante della CRISI si cerca di sfruttare al massimo qualsiasi richiesta di un lavoratore.
    Vi siete mai chiesto, come mai i SINDACALISTI fanno tutti una carriera a scalare o diventano tutti ASSESSORI e ONOREVOLI?.
    Perche’ l’ Italia, pur stando in un sistema Europeo, ha gli stipendi piu’ bassi, mentre quelli dirigenziali e politici sono al massimo ?.
    Siamo sicuri che veramente esiste questa crisi tanto eclatata, o e’ un meccanismo DITTATORIALE per sfruttare manodopera a basso costo?.

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