CapitanataCerignola
Il capogruppo di FC ricostruisce le fasi di recupero dell’importante opera

“Lieti di aver contribuito al recupero murale a Di Vittorio”


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“Sono lieto che il murale dedicato a Giuseppe Di Vittorio sia restituito a Cerignola. E per me questo risultato è doppiamente motivo di orgoglio avendo seguito tutto il percorso del progetto di riqualificazione dell’opera”. A dichiararlo è Antonio Limotta, capogruppo di “Federazione Civica” al Comune di Cerignola che illustra tutte le fasi del progetto: “Sin dai primi mesi della nostra vittoria al Comune di Cerignola, nel giugno 2015, proposi il recupero del murale al Sindaco Metta che mi nominò coordinatore per il progetto. Dopo aver appreso dove erano stati accatastati – in un deposito comunale – i resti dei pannelli ormai deturpati, avviai le azioni per la catalogazione e la misurazione (con me anche l’amico Luigi Marinelli), ed ancora di selezione di ciò che ne rimaneva (in origine 4). Verificando ancora che la struttura metallica di supporto originaria non esisteva più. In seguito, contattai lo studioso giornalista Rinaldi e, grazie alla sua preziosa documentazione, cominciammo a costruire l’iter per coordinare la progettazione di recupero, grazie anche all’ ausilio del rappresentante del Liceo Artistico di Cerignola”.

“Dopo aver reperito la delibera regionale che assegnava il finanziamento per il recupero dell’opera, contattai l’autore del murale, il maestro De Conciliis, informandolo e coinvolgendolo nel progetto di recupero. In accordo con Metta, organizzammo un primo tavolo tecnico di concertazione durante il quale proponemmo di recuperare i pannelli più idonei, bonificarli e disporli nella zona del Piano delle fosse.

L’idea era quella di collocare il monumento nel luogo simbolo delle condizioni dei lavoratori, per dare più forza e visibilità a un tassello fondamentale della nostra identità storico-culturale”.

“Anche se, in seguito per varie circostanze ed eventi amministrativi, decisi di non seguire più in prima persona l’iter di recupero, ho sempre continuato a dare il mio contributo”.
Ma non è l’unica importante novità: “Unitamente al murale, grazie al lavoro di stimolo e di proposta di FC, un’altra opera fondamentale per la storia di Cerignola sarà a breve ripristinata la dove era originariamente collocata: l’arco di trionfo che segna l’ingresso al “Parco della Rimembranza”(Villa Comunale), dedicato alla memoria dei caduti nella Grande Guerra: ognuno rappresentato dai circa 500 lecci piantati.A questo proposito, mi sembra doveroso un ringraziamento a tutti i nostri sostenitori, allo storico giornalista Rinaldi, al maestro E. De Conciliis, a “Mondoservice” (cooperativa che sta facendo un lodevole lavoro di recupero presso la Villa Comunale), a tutti coloro i quali si stanno adoperando per il bene della nostra città”.

“Lieti di aver contribuito al recupero murale a Di Vittorio” ultima modifica: 2017-11-02T07:41:01+00:00 da Redazione



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  • Redazione

    Murale di Di Vittorio, Ditommaso: buon esempio di avvicendamento istituzionale

    “Negli ultimi anni le politiche culturali del comune di Cerignola sono state indirizzate verso strade che non sempre erano coerenti con quella che è la reale memoria storica della città. È proprio sul significato di memoria che è, oggi più che mai, doverosa una ricostruzione dei fatti sulla storia del «Murale di Di Vittorio»”, cosi Sabina Ditommaso, segreteria del PD di Cerignola, commenta la nuova collocazione dell’opera in occasione del sessantenario della morte del grande Peppino Di Vittorio.

    “Il murale “Giuseppe Di Vittorio e la condizione del Mezzogiorno” del Centro di Arte Pubblica Popolare di Fiano Romano fu progettato ed eseguito a Cerignola nel 1975 da Ettore de Conciliis, Rocco Falciano, Wendy Feltman, Pio Valeriani, con l’assistenza tecnica per il montaggio dell’arch. Giorgio Stockel. Negli anni ’80 l’opera venne rimossa a causa dei lavori di ristrutturazione della piazza dove era collocata, cioè l’attuale Piazza della Repubblica: una parte dei pannelli che la componevano furono abbandonati negli scantinati del Municipio, altri nell’ex carcere e nell’ex liceo classico”.

    “Giacerà abbandonata e smembrata fino al 2007 – fa sapere Ditommaso – quando il sindaco Matteo Valentino e l’allora assessore alla cultura Franco Palumbo, raccolsero i frammenti dell’opera che vennero portati per l’inventario presso il Liceo Artistico di Cerignola. In quegli stessi anni nacque il gruppo Facebook “Salviamo il murale di G. Di Vittorio” che, con il sostegno della Fabbrica di Nichi, promuoverà una raccolta firme per il recupero dell’opera”.

    “Con determina dirigenziale del Dirigente del Servizio Politiche per il Lavoro del 25 ottobre 2012, il Comune di Cerignola, allora amministrato da Antonio Giannatempo, presenta il progetto di recupero del Murale “Ieri e oggi: Di Vittorio e diritti di sempre” utile a partecipare al bando pubblico della Regione Puglia, appositamente elaborato per favorire progetti di educazione alla legalità sul lavoro dall’Assessorato al Welfare e Politiche del Lavoro guidato da Elena Gentile. Dopo una serie di vicende di natura burocratica, fattivamente il finanziamento di 75.000 euro viene erogato dalla Regione Puglia nel Novembre 2016 e con delibera comunale il 23 dicembre 2016 affidato al Settore dei Servizi Sociali, quindi la messa in opera sotto l’amministrazione Metta”.

    “Oggi più che mai – conclude Ditommaso – è opportuno ragionare, per una volta, sulla filiera istituzionale che ha portato al recupero totale dell’opera e alla sua installazione. Senza il bando della Regione Puglia con Elena Gentile assessore non ci sarebbe stato il finanziamento, senza l’attento lavoro della Giunta Valentino non ci sarebbe stato il recupero e l’inventario delle parti, se la Giunta Giannatempo non avesse presentato il progetto al bando regionale non avremmo ottenuto le risorse. Oggi l’Amministrazione Metta chiude il cerchio di un percorso istituzionale che ha portato ad un risultato importante, commemorare con onore il nostro Peppino Divittorio. Sebbene la memoria di Di Vittorio appartenga alla storia della sinistra e del riscatto dei braccianti, il suo patrimonio culturale è ancora capace di unire una comunità. Auspico sia questo lo spirito delle celebrazioni del prossimo 3 novembre cui la parte istituzionale del Partito non farà mancare la sua presenza”.

    Cerignola, 2 novembre 2017

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