ManfredoniaMonte S. Angelo
A cura di Nico Baratta

Referendum Costituzionale: agli universitari di Monte schierati per il No negato il diritto di pensiero


Di:

Foggia. Siamo agli sgoccioli finali. Tra breve non si potrà più parlare di Referendum per la Riforma Costituzionale. Ma mi preme informare i lettori che da qualche parte è stato negato il diritto di informare sulle ragioni del No. La cosa non è nuova. Già da altre parti è accaduto e sempre nello stesso ambito, quello universitario.

Da Napoli, purtroppo, giungono notizie raccapriccianti. Secondo quanto detto e scritto dal gruppo universitario “Monte Sant’Angelo dice No”, costituito da “Montanari” iscritti al corso di laurea di Fisica, l’Ufficio Servizi Generali dell’Università Federico II con sede a Napoli avrebbe negato lo svolgimento di un convegno per il NO giustificandosi che al tavolo dibattimentale mancava un relatore per il SI. Per la cronaca giovedì 1 dicembre 2016 presso la suddetta Università il gruppo “Monte Sant’Angelo dice No” aveva organizzato un incontro pubblico con un autorevole relatore, il Professore Emerito di Diritto Costituzionale Massimo Villone, per far conoscere ai concittadini Montanari le loro idee sul No per la Riforma. Ed invece l’incontro non ha avuto luogo perché, per chi comanda in quella università, senza contraddittorio il convegno non sa da fare.

La giustificazione potrebbe essere plausibile, se non fosse che già tal assenza è recidiva, ma per il No. Difatti in molte altre realtà universitarie nei giorni scorsi sono stati svolti convegni per le ragioni del SI senza contraddittorio, e nessuno Rettore ha obiettato a tal scelta. A dir il vero in “una sorta” di avviso, una circolare interna, il Ministero della Pubblica Istruzione ha ricordato ai Prefetti che a tal uopo vige una legge, la n° 28 del 22 febbraio 2000, dove all’articolo 9 comma 1 dice “è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni”, precisando che per “pubbliche amministrazioni” s’intendono gli organi che rappresentano le singole amministrazioni e non i singoli soggetti che pur ricoprendo cariche pubbliche possono, da liberi cittadini, svolgere attività di propaganda al di fuori dell’esercizio istituzionale. Un avviso che stranamente è comparso in tutte le strutture pubbliche solo in occasione di questo referendum, ma che doveva essere presente ogni qual volta si andava a votare. E da riscontri avuti dai molti docenti locali quella “circolare interna” nelle scorse votazioni non è mai stata affissa; non sappiamo se poi è stata inviata e recapitata. Scelte molto discutibili che questo Governo ha messo in campo pur di vincere. Per un riscontro invito i lettori a leggere la “circolare interna” che il Prefetto di Foggia in data 11/10/2016 ha inviato a tutte le pubbliche amministrazioni di Foggia e provincia, protocollata in uscita con n° 0034023, classifica 07.08.

Ora, se tal legge fosse stata applicata e eseguita da tutti, nessuno, compreso me, starebbe qui a opinare la scelta assunta dall’Ufficio Servizi Generali dell’Università Federico II. Invece, e dato che in Italia si sono svolti molti convegni a favore del SI e per dipiù senza contradditorio, ritengo giusto dar voce a chi si è visto negare quello per il NO. Non v’è dubbio che siamo di fronte al palese divieto di pensiero per promuovere il NO per il Referendum Costituzionale. E ciò avviene laddove la cultura, la formazione, l’istruzione, sono le basi per migliaia di studenti che sono parte integrante e importante della società civile.

Dal comunicato del gruppo “Monte Sant’Angelo dice No” pervenutomi si legge che quelli del SI hanno potuto più volte promuovere senza contraddittorio le loro ragioni negli ambiti universitari. Per esempio è accaduto all’università di Catania dove è intervenuto il Ministro Maria Elena Boschi. In tal occasione è giusto precisare che il Rettore catanese prima di tal incontro aveva emanato internamente all’università una circolare con su scritto «Nessun evento sarà autorizzato salvo nei casi in cui venga garantito il contradditorio e la piena equidistanza delle diverse posizioni politiche con la presenza di tecnici ed esperti della materia». A voi le deduzioni…

Lo stesso evento è avvenuto presso l’Università dell’Insubria dove Luciano Violante ha potuto parlare della riforma, ovviamente per il SI, senza contradditorio e alla presenza “precettata” dei dottorandi dell’are giuridica.

In pratica, e spiace dirlo a sfregio della democrazia, le ragioni del SI non conoscono limitazioni. Siamo innanzi all’ennesimo attacco per la libertà d’espressione messo in campo chi da pulpiti governativi, celati sotto una sigla partitica, quella del PD, attua laddove il dirigente e/o impiegato pubblico deve sottostare a imposizioni. Può essere anche che tal imposizione non giunga ma che sia (ben) voluta. E qui la gravità del diritto di pensiero negato è molto più grave. Come è grave, in palese violazione della legge succitata (la n° 28 del 22 febbraio 2000, dove all’articolo 9 comma 1), ciò che Matteo Renzi, Presidente del Consiglio dei Ministri e Segretario nazionale del Partito Democratico, testualmente affermò il 2 ottobre 2016 presso la Scuola di formazione PD, ovvero «C’è bisogno che ciascuno di voi si faccia l’elenco delle sue scuole provincia per provincia, territorio per territorio. C’è bisogno di essere in tutte le facoltà, ancora non ci siete, ancora non ci siamo, in tutte le Università».

Ormai siamo agli sgoccioli e tra fiumi di propaganda del SI e rivoli interni di diatribe costipate nelle stagne stanze di un partito che di porcate ne produce a iosa, l’atteso giorno è giunto. A nulla son valsi gli avvisi dell’AGCOM per la spropositata propaganda del SI messa in onda da “mamma” RAI. E a nulla son serviti gli inviti dei legislatori a evitare il massiccio invio di materiale cartaceo e informatico propagandistico che il Comitato per il SI, con Renzi al seguito, ha inviato a milioni di italiani e a quelli residenti all’estero. D’altro canto i Comitati per il NO si sono organizzati. E tra faticosi convegni, propaganda informatica, manifestazioni varie, tutte organizzate senza l’ausilio di denaro pubblico e “spinte” governative, sono riusciti a dir la loro e a riunire milioni di italiani che domenica si recheranno alle urne per evitare che la apiretica e squallida riforma voluta dalla J. P. Morgan venga attuata. E che poi l’UE ne diventi proprietaria…altro che Italia.

Tuttavia con il gesto compiuto presso l’Università Federico II di Napoli si è limitata la libera espressione di pensiero facendo regredire gli universitari, in questo caso, in altri tempi dove la supponenza e le cariche erano e sciaguratamente sono sinonimo di potere unitamente applicato al bavaglio.

ALLEGATI

(A cura di Nico Baratta, Foggia 02.12.2016)

Referendum Costituzionale: agli universitari di Monte schierati per il No negato il diritto di pensiero ultima modifica: 2016-12-02T09:36:50+00:00 da Nico Baratta



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Commenti


  • Zuzzurellone Sipontino

    Questo è solo l’inizio, è gia successo in altri atenei. Con il nuovo art. 70, ultimo comma , con le leggi a data certa, le leggi se le scrive il Governo, intasandolo di progetti, senza parlamento? Dopo le prime votazioni, i senatori, non eletti direttamente dal popolo, eleggono il presidente dalla Repubblica? I senatori scelgono anche due menbri del Corte costituzionale? Fa tutto il Governo? De Gasperi, di altra levatura , durante l’assemblea costituente, ebbe a dire che sulla carta costituzionale il governo deve tacere.
    Chi parla è stato eletto con legge elettorale che sentenza ha sancito incostituzionale, e con altre sentenze, il governo ed il parlamento doveva restare in carica massimo 3 mesi e con nuova legge elettorale andare alle urne, subito.
    Voterò e faò Rivotare NO


  • VOTIAMO "NO" PER LIBERARE L'IALIA DA QUESTO GOVERNO OLIGARCHICO, SOVVERSIVO E PIDUISA

    Ragazzi, non vi scoraggiate. Da quest’atto di prevaricazione e prepotenza cogliete/mo lo spunto per impegnarvi/ci ancora con più abbrivio. No sarà di certo un Governo di faccendieri a farci indietreggiare dai nostri propositi DEMOCRATICI e di LIBERTA’ e a scoraggiarci. Queste sono le ultime ore di Campagna, e per loro sono pure le ultime ore di governo. Questo spiega anche il loro nervosismo estremo […].
    IL 4 DICEMBRE TUTTI IN BLOCCO A VOTARE “NO”!

  • Montanari iscritti al corso di laurea in fisica dell’università Federico II di Napoli? Ma esistono davvero?

  • Montanari iscritti al corso di laurea in fisica iscritti alla Università Federico II di Napoli? Ma esistono davvero?


  • Manfredonia agnellino sacrificale da stuprare

    Salviamo questo bellissina terra dalle barbarie di politici e accozzaglie di mercenari senza scrupoli!


  • NO al fascismo!

    Reagire con fermezza!


  • ilproletario

    Io voterò NO!!! Ma parlando con tante persone, registro che la maggioranza di essi ha dichiarato che voterà NO, pochissimi hanno chiaramente ammesso che voteranno si. Oggi, a poche ore dal voto, mi sorge un dubbio atroce, anche alla luce delle passate esperienze di campagne elettorali: vuoi vedere che alla fine vince il si???? Forse, proprio perché il NO viene espresso a voce alta, vuol dire che molti di questi poi, nella cabina, daranno il si. Un tempo, nel dopo guerra, pochi ammettevano il voto al PCI. Quando il PCI ottenne il 33%, tutti votavano a voce il PCI e vinse Berlusconi! Ma!! Però stanotte dormirò comunque!!!


  • maria

    Gli italiani voteranno NO per l’ semplice fatto che ha una ghiotta occasione di mandare a casa un Governo non scelto da lui, ma dalle banche, da confindustria, dalla massoneria e da tutti quei poteri occulti il cui scopo è quello di cancellare l’opinione popolare. Inoltre, sarà una vittoria schiacciante, nonostante i tentativi di brogli.L’ira del popolo italiano è talmente pregnante che domenica tutti i resistenti a questo Governo andranno a votare NO!


  • Zuzzurellone Sipontino

    Scusate ancora, ma se vince il si, i conti ve li siete fatti, riguardo ai senatori? Chi, in provincia, ha VELLEITA’ di fare il senatore e vota e fa votare si, i conti se li è fatti? Mi spiego, alla Puglia spettano 6 senatori, 3 andranno a Bari fra città metropoilitana e suo territorio, 3 a Brindisi, Lecce e Taranto. Le probabilità che la provincia di Foggia elegga un senatore sono quasi nulle. Torniamo indietro agli anni 60. Ritorniamo semplici portatori di voti a Bari. Al trio BCR, i conti ve li siete fatti? Ph duci, ca i sard ci mangn l’alci…..
    Sarò partigiaNO, voterò e farò RIvotare NO.


  • IO VOTO SI

    A tutti voi del NO, voglio fare una domanda: Gli ultimi 30 anni che non si è toccata la CARTA COSTITUZIONALE siamo stati bene? Se ritenete abbiamo vissuto nel benessere votate pure NO ma io dubito che siamo stati bene quindi per conto mio voterò SI almeno per provare se veramente cambia qualcosa.N.B. da premettere che non lo faccio perché mi piace il GOVERNO RENZI ANZI …………


  • Noi VOTIAMO NO! e ne siamo di più

    Noi VOTIAMO NO perché vogliamo sbarazzarci di un premier responsabile della povertà imperante nella nostra amata Italia! VOTIAMO NO perché aborriamo l’intento massonico di un premier che, ancorché non eletto, si sente legittimato a stravolgere la Carta costituzionale lasciataci in eredità dai nostri EROI nazionali, di cui molti dei quali ci hanno pure lasciato la pelle. Diciamo NO ad un premier che, per giustificare i suoi fallimenti in politica economica, usa ignobilmente la Costituzione italiana cme capro espiatorio. Inoltre, la sia Riforma è funzionale agli interessi padronali nonché ai comitati bancari capeggiati da JPMorgan. Ogni Italiano, a fronte di tutto ciò, è obbligato a respingerla con spirito patriottico e senza esitazione! Il nostro futuro, quello dei nostri discendenti sono in serio pericolo con Renzi e le sue banche al potere, per questo motivo tutti quanti dobbiamo mbilitarci domani e votare NO!


  • Ventotene

    Anche gli studenti sipontini voteranno NO!


  • comitato vittime Jobs act di Renzi

    Noi vittime del Jobs act di Renzi voteremo NO per vendicarci!!


  • PiDocchio

    DOPO AVER SCIOLTO SENZA GIUSTA CAUSA IL CONSIGLIO COMUNALE DI MONTE SANT’ANGELO, RENZI, IL PD, ALFANO E VERDINI HANNO SUBITO UNA ABIETTA UMILIAZIONE NEL PAESE DELLA GROTTA UNESCO.
    ERANO IN POCHI AD IMMAGINARE UN RISULTATO DI QUESTE PROPORZIONI (IL NO AL 58%), SOPRATTUTTO DOPO LA CAMPAGNA DI SCIACALLAGGIO E DI DEMONIZZAZIONE NEI CONFRONTI DEGLI AMMINISTRATORI DEPOSTI. DEPOSIZIONE FRUTTO DI UN COMPLOTTO POLITICO ORDITO DA… NON SERVE DIRLO, IL POPOLO E’ AL CORRENTE E LO HA DIMOSTRATO DOMENICA 4 DICEMBRE!


  • PiDocchio

    AH … DIMENTICAVO IL PD DI MONTE.
    LORO PURTROPPO NON HANNO MAI AVUTO PRESA E MAI L’AVRANNO SULLA POPOLAZIONE. ALLORQUANDO CI FU LO “SBANCO” DI PIEMONTESE, L’ASSESSORE REGIONALE (ancora per quanto?), QUELLA MOLE DI VOTI FU FRUTTO DELL’INTRAPRENDENZA DEGLI AMMINISTRATORI RIMOSSI, PERCHE’ IL PD DI MONTE NON HA NEPPURE I VOTI DEI SUOI AVVENTORI DELLA SEDE.


  • IL GRANDE PURGONE PROPINATO DAL POPOLO SIPONTINO AL PD

    Troppi SI a Monte Sant’Angelo…mah

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