Manfredonia

Cosa resterà della storia del Consorzio Agrario

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Foto Consorzio (anni '60)

Manfredonia – MI chiedo ora che fine faranno fare all’ex Consorzio Agrario, che si trova di fronte alla chiesa del Villaggio di Sant’Andrea ed ai suoi alberi che lo circondano. Lo storico Consorzio una volta di proprietà dell’Ente Agrario di Foggia.

Se notate sul lato destro della foto si vede nitida un’immagine degli anni ’60 con due personaggi del Villaggio e alle loro spalle un grande camion; erano tanti in quell’epoca che arrivavano a scaricare grano nei Silos il famoso grano di prima scelta. Come era in piena efficienza e splendore quel centro; da bambino salivo sugli alberi d’autunno a mangiare le carrube dette “fainell” per la loro forma allungata; oggi questa struttura è abbandonata a se stessa ed in attesa di vendita, con possibilità di nuove costruzioni.

La mia Manfredonia che osservo adesso è tutta grigia e nell’ombra mani di scambio della divisione, contro ogni tipo di logica dell’umana natura. Un paese il mio che va avanti contromano, una città pacata che guarda e non parla e se parla non parla.

(A cura di Claudio Castriotta – Redazione Stato)



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Commenti


  • Porto turistico senza barche

    …. Solo case su case catrame e cemento….


  • semprevigile

    Sono minimo vent’anni che si parla di quell’area…. da riconvertire in zona residenziale al centro della città. Ed è facile pensare a chi forse già vi ha messo le mani….”sulla città”.


  • Uno di Voi

    Qualche settimana fa è passata in sordina, come spesso avviene, la notizia della proposta di modifica del PPTR da parte del Comune di Manfredonia che riguarda proprio quell’area, cioè una proposta di modifica del piano paesaggistico regionale che attualmente vincola quell’area come zona di rispetto della fascia costiera.

    Grazie alla documentazione pubblicata da Stato, e se non ho capito male, tale vincolo LORSIGNORI lo vogliono togliere per farci…un’area ricettiva con alberghi, ristoranti e parchi a servizio del porto turistico?

    “Forse”, “chissà”…. “un domani”….”quando passerà la crisi”….

    Sicuramente si prospetta in prima battuta una distesa di appartamenti esclusivi vista mare in palazzine rigorosamente in stile “alla manfredoniana” per la clientela foggiana.

    Credo che come è avvenuto per i comparti della Silac, i terreni siano stati già battezzati come anche le imprese edili, la lottizzazione avrà un’accellerata visto che hanno avuto l’ardire di mettere il progettista della stessa lottizzazione al posto di comando al Comune.

    Ora non ci tocca che aspettare fiduciosi in una bella variante al PRG, approvata anche dall’opposizione!!!!

    Che dire: più che le LE MANI ci stanno mettendo UNA TOMBA SULLA CITTA’, ma a loro e a nostra insaputa, perchè tutti d’accordo nel silenzio, nessuna nota stonata:

    in quell’area si gioca il futuro di LORSIGNORI!

    Chi glielo va a dire che quell’area è strategica per finalità pubbliche e non esclusivamente dei privati?

    Che le finalità pubbliche possono coincidere anche quelle dei privati e difficilmente si possa assistere al contrario, cioè che gli interessi dei privati facciano gli interessi della collettività?

    E se c’è qualcuno che glielo va a dire, statene certi, la risposta è che: “Ci stiamo adoperando per creare lavoro, per aiutare la cittadinanza”.

    Come per la costruzione del porto turistico, che in fin dei conti, delle barche e del turismo non gliene frega niente a nessuno… l’importante è che la sua costruzione, in previsione, faccia lievitare alle stelle il prezzo degli appartamenti vista mare.

    PERCHE’ LORSIGNORI LAVORANO PER LA COLLETTIVITA’…..


  • Redazione


  • Respighi

    Grazie Uno di Voi,per il tuo intervento davvero chiaro ed efficace. Claudio C.R


  • Uno di Voi

    Grazie Giuseppe per gli auguri che contraccambio volentieri.

    Auguri di buon anno anche a te Claudio e al tuo tocco di originalità, che rende unico Stato Quotidiano.

    Speriamo che questo 2014 sia il migliore anno per tutti.


  • gionnyjolly

    La stessa fine che faranno fare all’AREA EX FERROVIE DELLO STATO!Un polmone verde per la Città?Sarebbe stato auspicabile,ma al -INTERESSA SOLO IL CEMENTO ,quindi SPECULAZINE!Vedrede che ce la faranno!


  • Giuseppe

    Le case dei marinai sono state rivalutate senza soldi, prima non si riuscivano a vendere, poi hanno rifatto strade e marciapiedi, e ancora dopo il porto turistico, ma guarda un po’ che fortuna. E si lamentano sempre. E poi vorrei sapere da stato quotidiano se è vero che alcuni pescatori che avevano le barche lì prima del porto turistico, hanno preteso dal porto turistico di mettere le loro barche gratis nel porto turistico? E non pagano nulla. Perché? A che titolo? E come giustificano barche da pesca, reti da pesca, in un porto turistico? E per caso questi marinai sono migliori o più furbi di altri marinai? Stato fateci sapere perché anche io vorrei portare la mia barca da pesca li.
    Grazie


  • semprevigile

    Manfredonia la città dei paradossi, dei compromessi poco e molto chiari, delel lobby speculatrici a tutto danno di quel interesse pubblico a cui la P.A. dovrebbe sovrintendere e difendere (purtroppo la P.A. è rappresentata da certe persone che hanno naso, occhi, orecchi ed una bocca molto grande.
    Gian Burrasca… cantava: Viva la pappa col pomodoro…..intanto già si è insediato un ristorante…. e vuoi vedere che il proprietario è uno di lorsignori e/o un suo associato che ha qualche inquilino in quel santo…. palazzo?
    Si accettano scommesse virtuali…..


  • semprevigile

    Ho letto ed invito a leggere:
    Comune di Manfredonia
    Deliberazione della Giunta Comunale
    Seduta n.70 del 19.12.2013 n° 390
    OGGETTO: PIANO PAESAGGISTICO TERRITORIALE DELLA REGIONE PUGLIA (PPTR)
    ADOTTATO CON DELIBERAZIONE DI GIUNTA REGIONALE N.1435 DEL 2 AGOSTO 2013.
    DETERMINAZIONI.
    Pagg. 5 e 6 Osservazioni al Piano Paesaggistico Territoriale Regionale (PPTR)
    BP – Territori costieri
    A. Aree del waterfront urbano
    Sulle aree tipizzate dal PRG vigente come CB6 e CB7 e su parte dell’area tipizzata come CB5, insiste il vincolo dei “Territori Costieri” così come definiti dall’art. 41 delle NTA del PPTR e disciplinati ai sensi dell’art. 45. Tale disciplina volta a tutelare i paesaggi costieri di aree periferiche o extraurbane, di fatto pregiudica le istanze di valorizzazione di questi spazi urbani centrali così come si sono succedute nei diversi strumenti di pianificazione e nelle conseguenti ipotesi progettuali.
    Lo stesso PPTR nel progetto strategico di “valorizzazione e riqualificazione integrata dei paesaggi costieri” individua questo tratto di costa come waterfront urbano storico da valorizzare:
    sono i fronti a mare dei centri urbani costieri rilevati dalla Carta IGM 1947-58, caratterizzati in prevalenza da elevata qualità architettonica ed urbanistica, ma non sempre valorizzati in forme adeguate. I progetti di valorizzazione dovranno puntare a preservare le relazioni fisiche e visive tra insediamento, spazio pubblico e paesaggio marino (lungomare, percorsi lungo le mura, rotonde, terrazze). Gli spazi aperti storici esistenti dovranno essere organizzati in un sistema continuo di spazi pubblici, prevedendo l’uso di materiali, tecniche e tipologie costruttive locali ecocompatibili e l’introduzione di vegetazione autoctona mediterranea4.
    Inoltre, nel corso del tempo l’amministrazione comunale ha sempre espresso intenzionalità volte (manca “a”) sviluppare queste aree costiere come aree ad elevata qualità urbana cui è ampiamente riconosciuta la centralità nel sistema della mobilità e della città pubblica.
    Per esse le istanze di valorizzazione del sistema costiero si propongono anche di ricostituire e riqualificare gli accessi al mare, oggi impediti da barriere fisiche, differenze di quota e dalla presenza delle aree ferroviarie.
    Di fatto, la mancata attuazione di parte delle previsioni esistenti sono da attribuirsi essenzialmente ad un doppio ordine di ragioni: da una parte la priorità assegnata alla realizzazione di progetti attigui ritenuti premesse fondanti per uno sviluppo di qualità delle aree in questione (sistemazione del lungomare del Sole, realizzazione del Porto Turistico, sistema urbano del progetto di treno-tram, ecc.); dall’altra la necessaria negoziazione che 4 Elaborato 4.2 del PPTR, p.42 nel frattempo si è messa in campo con altri enti proprietari di alcune aree, quali ad esempio Ferrovie dello Stato e Consorzio Agrario.
    Pertanto, sulla base di quanto premesso e sulla scorta delle considerazioni che seguono,
    si richiede l’esclusione delle aree citate dal vincolo dei Territori Costieri, al fine di consentirne una riqualificazione così come auspicata dal suddetto progetto strategico del PPTR, ma che di fatto le prescrizioni delle NTA non permettono a pieno.
    Si ripercorrono quindi gli atti di pianificazione, le progettualità, le decisioni e le intenzionalità che per tali aree costiere sono state espresse nel corso del tempo:…..
    ne vedremo delle belle…. se effettivamente si perseguiterà l’interesse pubblico o comune che dir si voglia.

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