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La tv in Italia, compie 60 anni la ‘spaventosa macchina’

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Raffaella Carra' e i suoi ballerini, durante le prove di un balletto della trasmissione musicale Canzonissima, in onda su Rai1, Roma, 26 novembre 1971. ANSA

Manfredonia – DOMENICA 3 gennaio 1954 partivano ufficialmente le trasmissioni televisive della RAI, a darne l’annuncio Fulvia Colombo. Nel palinsesto “Arrivi e partenze” condotto da Mike Bongiorno, alle 20.45 il primo telegiornale, ultimo programma la Domenica Sportiva. Erano i tempi dell’unico canale, e la televisione portava per la prima volta il mondo a casa degli italiani, protagonisti del primo benessere postbellico. Anno dopo anno ha raccontato la storia, il costume, i cambiamenti ed i sogni degli italiani. 60 anni dopo, nell’era di internet, della TV satellitare e del digitale terrestre i canali televisivi rai in chiaro son diventati 14, ma la televisione non è più la maestra di un tempo (o forse non sa più insegnare?), non è più la principessa dei mass media, ma deve ritagliarsi il suo spazio fra web, smartphone e apps. “Comunque la RAI è diventata un punto di riferimento per gli italiani”, hanno detto il presidente della RAI Annamaria Tarantola ed il Direttore Generale Gubitosi, ricordando che il 2014 sarà un anno importante non solo dal punto di vista degli anniversari: “sarà firmato il nuovo contratto di servizio e ci si preparerà alla scadenza, nel 2016, della concessione”, annunciano inoltre “una consultazione aperta a tutti su come dovrà essere il servizio pubblico nei prossimi anni”.

Per celebrare i 60 anni del servizio pubblico, sulle reti Rai andranno in onda una serie di speciali-amarcord. Su RAI Uno a partire dalle 21.15 una puntata di Techetechetè dal titolo “60 anni di teche”, alle 23.45 uno speciale di TVsette, a cura del TG1 su 60 anni di storia e informazione. Speciali e approfondimenti andranno in onda anche su RAI3 (in chiave regionale nel corso dei vari TG regione) e su rai Storia. Un’operazione nostalgia alla quale, per la verità, la RAI ci ha abituato da qualche anno, anche indipendentemente dagli anniversari.

Da ricordare che nel 2014 anche la radio, la “sorella cieca” della televisione, festeggia un compleanno importante, sono infatti passati 90 anni da quel 6 Ottobre 1924 in cui la voce di Maria Luisa Boncompagni annunciava la prima trasmissione radiofonica: un programma scarno fatto di musica operistica, un bollettino meteorologico, e notizie di borsa.

(A cura di Annapina Rinaldi – aprinaldi@alice.it)



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