CulturaMacondo

Macondo – la città dei libri

Di:

“Macondo era allora un villaggio di venti case di argilla e di canna selvatica costruito sulla riva di un fiume dalle acque diafane che rovinavano per un letto di pietre levigate, bianche ed enormi come uova preistoriche. Il mondo era così recente, che molte cose erano prive di nome, e per citarle bisognava indicarle col dito”. (Gabriel Garcia Marquez)
La recensione è tratta dalla rubrica il Bugiardino della Comunity online de l’Unità
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∞ Eroi buoni, eroi cattivi, eroi invecchiati ∞
di Piero Ferrante
Chi ha detto che la fine dell’eroe è nell’epica della morte? Long John Silver, professione pirata, residenza letteraria dall’anno di grazia 1883, di tirare le cuoia non ne vuole sapere affatto. Certo, pure per l’ex socio del capitano Flint, invecchiare porta caterve di svantaggi e fastidiosi scricchiolii d’ossa. Ma reca con sé anche il vantaggio indubbio di una fama che non s’incrina e una discreta dose di saggezza. Rintanato in Madagascar, affiancato dal fido Jack e da una combriccola di bucanieri, Barbecue, che intanto tutti credono crepato, non è più l’inossidabile terrore dei mari. Si gode la sua estrema libertà che sa ancora di mare aperto ed è tanto grande quanto profondi sono gli oceani che ha solcato, vive in un nascondiglio in cui le scrivanie sono piene di pietre preziose, scrive la sua storia andando a memoria e combatte contro gli equipaggi della fregata del tempo, quella che viaggia per tutti, carica di morte e di stanchezza. Eppure le sue peripezie nel regno dell’aldiquà non sono finite. Silver possiede sempre il carisma del capo, occhi di lampo e quella roca risata da burbero che ha terrorizzato i sette mari. Per contrappasso, ora che non cerca avventure, sono loro a cercare lui. L’ultima, che affida una volta di più a Jim Hawkins affinché la diffonda, comincia quando due naufraghi, reduci da un ammutinamento, mettono piede nei pressi del suo covo africano. Dei due, uno è un marinaio indebitato fin nelle ossa, l’altro è uno squallido e avaro negriero inglese inseguito dai fallimenti. Un uomo tanto bianco fuori quanto nero nell’anima, una moneta al posto del cuore, polvere di diamanti invece del sangue. Un materiale che commercializza uomini, incapace di essere, capacissimo di avere. Quella con lui è una battaglia all’arma bianca, fatta di sguardi e di parole, di gesti e di ragione.

Centotrenta anni esatti dopo ‘L’Isola del tesoro’ e a quindici primavere da ‘La vera storia del pirata John Long Silver’, il primo vangelo apocrifo secondo Barbecue, dalla penna di Björn Larsson sgorga ‘L’ultima avventura del pirata Long John Silver’ (Iperborea 2013), la piccola storia finale della saga di uno dei personaggi immortali della letteratura d’ogni tempo. Nessun arrembaggio, zero colpi di moschetto, solo la prova della maturità per un vecchio ma ancora temibile pirata raccontata da uno dei più grandi modellatori della parola scandinavi.

Settanta pagine intense, una ricetta con meno dosi di fantasia e più di viscere e cuore, in cui Silver, costretto alla terraferma, non rinuncia alla lotta, semplicemente, usa armi diverse e metodi nuovi, figli di dilemmi e riflessioni. Un libro di formazione, si può dire, ma per i grandi. Perché, in fondo, e non solo in fondo, non si smette mai di cullare la parte bambinesca che dimora in ognuno. Bentornato, Silver.

Björn Larsson, ‘L’ultima avventura del pirata Long John Silver’, Iperborea 2013
Giudizio: 3.5 / 5 – … E una bottiglia di rhum!
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∞ Una pupa sostituta ∞
di Marilù Oliva
Titolo: Pupa
Autore: Loredana Lipperini
Editore: Rrose Sélavy
Collana: Quaderni quadroni
Il libro: In un futuro molto prossimo, i bambini sognano di essere selezionati per un lavoro importante: fare i Nipoti Sostituti significa infatti tenere compagnia ai Richiedenti, i vecchi rimasti soli perché le famiglie non hanno tempo di andarli a trovare. Adele ha ottenuto il suo primo incarico e si presenta all’appuntamento piena di buona volontà e consapevole delle istruzioni ricevute a scuola: portare fiori e paste, prepararsi a guardare la televisione e sfogliare album di fotografie. Ma Pupa, la sua Richiedente, non è una vecchia signora come le altre: non solo non guarda la televisione e non rimpiange i tempi andati, ma costruisce oggetti fantastici e meravigliosamente inutili, e soprattutto conosce il potere delle storie. Nei pomeriggi trascorsi con lei, Adele conoscerà un cammello-dinosauro e un jinn, un demone del fuoco, che sono stati i compagni di avventure di Pupa durante la sua infanzia di colona italiana a Bengasi, fra datteri e bombe. Adele impara ad ascoltare e a raccontare: perché le storie, come si sa, cambiano il mondo
Uscito: dicembre 2013
ISTRUZIONI PER L’USO
Categoria farmacologica:
Gocce contro la malinconia atavica
Composizione ed eccipienti:
Bellissime llustrazioni di Paolo d’Altan, un’interessante prefazione di Lidia Ravera. Nonne che assumono Nipoti Sostitute. Dolcetti, torte e fiori, tanti fiori. Una di queste nonne, Pupa, che lavora a cose mai viste: collane di bottoni, soffiamusica da passeggio, ombrelli sibilanti. Una di queste nonne, Pupa, che lavora a cose mai viste: collane di bottoni, soffiamusica da passeggio, ombrelli sibilanti. I suoi racconti, i ricordi che si ricompongono in immagini caleidoscopiche. Delle spiagge, delle cozze, delle bombe. E molto altro.
Indicazioni terapeutiche:
Cura la nonnite acuta. Sentite la mancanza del/la nonno/a?
Consigliato a tutti, benefico per:
Chi avrebbe voluto saper volare per non calpestare i petali caduti.
Chi non ha imparato a comporre i fiori in un mazzo, a giocare a carte e a fingere entusiasmo davanti alle vecchie fotografie.
Chi non fa mai i biscotti in casa.
Chi guarda troppa televisione.
Chi non ha il coraggio di svelare che il mondo non è proprio come ce lo hanno dipinto.
A tutte le pupe del mondo, quelle vere.
Controindicazioni:
Tenere lontano dagli Jinn. «Un Jinn è uno spirito del fuoco: dunque, teme l’acqua più di ogni altra cosa, e proprio in un pomeriggio primaverile di pioggia tiepida Pupa e Dinello incontrarono un Jinn quasi spento. Non era una bella cosa da vedere, perché somigliava a un gatto bagnato, aveva i baffi afflosciati e la pelle che, da rossa, era diventata blu».
Posologia, da leggersi preferibilmente:
Quando le cose non vanno esattamente come avevate previsto. Mai fare previsioni.
Effetti indesiderati:
Forse tenterete di acchiappare le nuvole. O di cercare uno spiritello dentro a una bottiglia vuota.
Avvertenze:
Conservare vicino ai libri di Loredana, perché quest’opera va letta seguendo quel sottilissimo e tenace filo che è la tela di approfondimento che l’autrice sta tessendo sulla donna e su una visione lucida del mondo. Nello specifico, sistemare tra Non è un paese per vecchie e Ancora dalla parte delle bambine».
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LA CLASSIFICA DEI LIBRI PIU’ VENDUTI IN ITALIA (fonte ibs.it)
1. Luis Sepùlveda, “Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza”, Guanda 2013
2. Margaret Mazzantini, “Splendore”, Mondadori 2013
3. Michele Serra, “Gli sdraiati”, Feltrinelli 2013

Con il ritorno di Macondo, abbiamo ancora più bisogno di sentire la vostra voce. Inviateci suggerimenti, critiche, proposte, consigli a p.ferrante@statoquotidiano.it



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