Barbanente: “Giunta approva primo protocollo per autocostruzione edilizia”

di Agostino del Vecchio
Pubblicato il 3 febbraio, 2010

lobbyediliziaBari – LA Giunta regionale pugliese ha approvato il protocollo d’intesa, da sottoscrivere con il Comune di Barletta e l’Associazione Fraternità per il Diritto alla Casa, per la realizzazione di un cantiere sperimentale di autocostruzione. Si tratta di una forma d’intervento di novità per la Puglia, “volta a garantire l’accesso alla casa a persone e famiglie a basso reddito disposte a partecipare direttamente alla realizzazione delle proprie abitazioni con l’assistenza tecnica di professionisti”. Nei fatti, saranno gli stessi prossimi inquilini a realizzare le abitazioni, lavorando in cantiere come operai edili, con l’assistenza tecnica di personale specializzato solo per alcune lavorazioni. Firmato il protocollo, si insedierà rapidamente il tavolo tecnico ed elaborato il Documento di Fattibilità.“Nostro intento è rafforzare e diffondere l’esperienza di autocostruzione. Dobbiamo farlo per garantire il diritto alla casa a un numero più ampio di persone di quelle che è in grado di soddisfare l’edilizia pubblica tradizionale, sovvenzionata e convenzionata”. Forse non è casuale che la sperimentazione in Puglia prenda avvio da Barletta, città dinamica, caratterizzata da un fabbisogno abitativo rilevante, ove si avverte particolarmente la necessità di saggiare percorsi innovativi per fronteggiare il disagio abitativo. Ma c’è di più. L’autocostruzione è forma di intervento capace di integrare politiche abitative e politiche di welfare, di realizzare interventi più attenti alla specificità dei diversi bisogni abitativi, di sviluppare apprendimento e cooperazione per il raggiungimento di obiettivi comuni.

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PIANO CASA, BARBANENTE: GOVERNO HA RITIRATO PIANO CASA – Il Governo nazionale ha rinunciato al ricorso contro la legge regionale pugliese n. 14 del 2009 “Misure straordinarie e urgenti a sostegno dell’attività edilizia” nota come “piano casa”. “Il rilievo – spiega l’assessore all’Assetto del Territorio, Angela Barbanente – riguardava una questione irrisoria: la previsione della trascrizione del vincolo a parcheggio nei registri immobiliari a garanzia della pubblicità dell’atto e quindi a tutela dei cittadini”. La rinuncia del Governo è motivata dal pronunciamento della Corte Costituzionale su analoga questione relativa a una norma della Regione Liguria. La Corte ha infatti stabilito che prevedere la trascrizione dei parcheggi nei registri immobiliari non comporta alcuna violazione delle competenze esclusive dello Stato in materia di ordinamento civile e tributario. “Eravamo certi di non essere andati oltre le nostre competenze – precisa l’assessore – oggi ne abbiamo avuto conferma. Resta fermo il nostro giudizio negativo su un Governo che piuttosto che collaborare con le Regioni e gli Enti locali per accelerare l’attuazione di iniziative e programmi d’interesse collettivo, genera incertezze, contenzioso e rallentamento delle attività”.

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