CapitanataCerignola
Ben nascosta dalla fitta vegetazione delle campagne cerignolane

Cerignola, scoperta ennesima centrale del riciclaggio

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Cerignola. E’ da mesi ormai che si assiste, con cadenza quasi settimanale a continue operazioni che disvelano uno degli affari più in voga e più remunerativi della criminalità cerignolana. Si tratta della ricettazione e del riciclaggio di autoveicoli di provenienza furtiva, o comunque delle singole parti degli stessi.

Nella giornata di mercoledi i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del NORM della Compagnia di Cerignola hanno portato alla luce l’ennesima centrale del riciclaggio delle auto, ben nascosta dalla fitta vegetazione delle campagne cerignolane. Ciò che per l’ennesima volta ha lasciato perplessi i militari è stata la provenienza delle due auto rinvenute; entrambe, infatti, risultavano rubate a Bari, solo la sera precedente. E’ proprio questo aspetto quello sul quale i militari stanno ancora indagando, per capire se ci si trovi davanti ad una vera e propria filiera del riciclaggio dei pezzi d’auto, organizzata come fosse un’azienda, e che per l’appunto porta i ladri d’auto di ogni dove proprio a Cerignola.

Tornando al caso specifico, i militari hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto DI BENEDETTO DAVIDE, cl. ’86, pluripregiudicato cerignolano, già conosciuto come un esperto del settore. Lo stesso, insieme ad un correo, che è per ora riuscito a darsi alla fuga nelle campagne circostanti, all’arrivo dei militari era intento a smontare una Hyundai I30. Accanto alla Hyundai vi era una Peugeot 2008, già parzialmente smontata. Alla vista dei militari, i malfattori si sono dileguati, ma Di Benedetto è stato prontamente fermato e assicurato alla giustizia. Entrambe le auto erano state per l’appunto asportate la sera precedente a Bari, e da lì a breve i pezzi delle stesse sarebbero stati immessi nel parallelo circuito illegale del commercio dei pezzi di ricambio.
Su disposizione del P.M. di turno il fermato è stato portato alla Casa Circondariale di Foggia, e dovrà rispondere dei reati di ricettazione e riciclaggio.

redazione stato quotidiano.it – riproduzione riservata



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Commenti

  • Ormai e’ risaputo che sono attività redditizie a basso costo, come se fossero legalizzare da leggi italiane che fanno ridere.
    Tanto adesso, qualche bravo avvocato li tira fuori ai domiciliari, e il girotondo continua, a discapito di tanti cittadini che hanno avuto la sfortuna di trovarseli proprietari della propria autovettura, non potendosi difendere.
    Viva lItalia, ormai allo SFASCIO.

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