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Rottamazione ingiunzioni fiscali, critiche su proposta Marino

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Foggia. Continua a tenere banco sui media l’approvazione, da parte del Consiglio Comunale, del regolamento sulla rottamazione delle ingiunzioni fiscali, predisposto dall’Assessorato alle Finanze del Comune di San Severo affidato all’Assessore, avv. Ondina Inglese. Il consigliere comunale di minoranza Dino Marino, dopo aver proposto un emendamento che il Consiglio non ha esaminato per decisione del Presidente del Consiglio (sentito il dirigente al ramo) e dopo aver creato enorme aspettativa rispetto ad una proposta di ampliamento di benefici ai cittadini, ha formalizzato (al momento esclusivamente attraverso i mezzi di comunicazione) una sua personale proposta di deliberazione in materia, sulla quale occorre, ancora una volta, soffermarsi e fare chiarezza.

In primo luogo desta meraviglia che dalla ipotesi avanzata non si trova più traccia dell’emendamento che aveva addirittura fatto ipotizzare al Circolo Cittadino del PD una class action contro l’amministrazione comunale. Nel merito, inoltre, la proposta del consigliere Marino risulta ampiamente mutuata dalla bozza-tipo Anci (Associazione Nazionale Consiglieri d’Italia) e ricopiata quasi integralmente, tanto da riprodurre perfino alcuni refusi di battitura, senza apportare alcun ampliamento di benefici rispetto al regolamento approvato dall’assise comunale.

In buona sostanza la proposta non contiene alcun elemento di novità per quell’ottanta per cento di cittadini che secondo il Consigliere Marino erano stati penalizzati dalla delibera approvata dalla quasi unanimità (con un solo astenuto) dal Consiglio Comunale.

Approfondendo il tema in maniera responsabile, allo scopo di cogliere eventuali profili migliorativi per i cittadini, spiace rilevare come sia evidente che la proposta di Marino:
-non prevede estensioni di tipologie di atti ammessi al beneficio (come la delibera approvata il 25 gennaio u.s., parla unicamente di ingiunzioni fiscali ex R.D. 639/1910);
-non prevede ulteriori tipologie di entrate, rispetto a quelle previste dalla delibera già approvata dal Consiglio comunale;
-non prevede ulteriori dilazioni per il pagamento (come anche previsto nella delibera approvata, il termine ultimo consentito per i versamenti è il 30 settembre 2018).
Dunque, non è chiaro a quale “disparità di trattamento” o “pregiudizio” Marino abbia fatto riferimento, minacciando con il Circolo del PD fantasiose – e fuori luogo – class action.

Bisogna ribadire che la proposta di deliberazione di Consiglio Comunale portata all’attenzione della stampa da Marino è radicalmente diversa (nella formulazione, nei contenuti e nei termini temporali specificati), rispetto all’emendamento presentato in occasione della discussione sull’approvazione della delibera in Consiglio Comunale, lo scorso 25 gennaio e – come detto – dichiarata irricevibile dal Presidente del Consiglio su parere del Dirigente.

Forse il Consigliere Marino non aveva ben compreso i contenuti della delibera consiliare approvata o, più verosimilmente, ha fatto un passo indietro rispetto alla sua iniziale proposta che appariva palesemente non adottabile dal Consiglio, modificandola radicalmente in quella inviata alla stampa, guardandosi bene, però, dal dichiararlo pubblicamente, forse per non ammettere di aver ingenerato, con proclami demagogici, illusioni e disinformazione tra la gente.

Ad ogni modo Marino sa bene che può portare all’attenzione del presidente del Consiglio Comunale la sua proposta di deliberazione – sottoscritta da almeno un quinto di consiglieri comunali – che, ribadiamo, nulla aggiunge a quella già approvata dall’Assise Consiliare.

Rottamazione ingiunzioni fiscali, critiche su proposta Marino ultima modifica: 2017-02-03T14:41:00+00:00 da Redazione



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