Manfredonia
Appello dipendenti ex Solage, azienda del Contratto d’Area territoriale

Manfredonia, “‘Schiavi’ dell’imprenditore? No, della giustizia italiana” (II)

"Lavoro, occupazione, sostegni: tutte chiacchiere se al momento di aiutarci se ne fregano in molti"

Di:

Manfredonia/Ancona. “DOPO la ‘morte‘ di un’aziendsi a accusa sempre l’imprenditore: ‘E’ arrivato nel Sud per prendere e fuggire‘. Ora che vogliamo la Cooperativa, con la presenza di ex lavoratori per la rinascita dell’azienda, le parti interessate mostrano indifferenza. Allora di cosa parliamo? Lavoro, occupazione, rilancio: tutte chiacchiere se al momento di aiutarci se ne fregano in molti”. Appello a Stato Quotidiano di ex dipendenti della Solage srl a socio unico di Manfredonia, ex Ingenia del Gruppo Bontempi, azienda del Contratto d’Area territoriale, (già) occupantesi nella Zona industriale ex DI46 della lavorazione di Mobili metallici. Zona industriale ex DI46 oggi scenario (triste) di capannoni chiusi, furti, e vandalismi.

Licenziamento collettivo per 55 dipendenti il 28.11.2014. Come già comunicato, l’ex Solage – specializzata nella produzione e vendita di tavoli e sedie, con stabilimenti a Camerano (AN) e Manfredonia (FG) – aveva presentato un piano concordatario al Tribunale di Ancona (“modificato numerose volte”) che aveva previsto una ristrutturazione del gruppo, con fitto di ramo d’azienda alla new-co B4living (di Massimiliano Bontempi) “costituita per consentire una sostanziale continuità aziendale” (interessante, da raccolta dati, solo Camerano). Da qui l’annuncio del licenziamento collettivo per i 55 lavoratori di Manfredonia, dopo la scadenza (6.11.2014) della scadenza della Cassa integrazione straordinaria (ultimo giorno di produzione per il sito sipontino, concomitante con il licenziamento, il 28.11.2014).

“La verità? – continuano oggi gli ex dipendenti della Solage, bramosi di costituire una Cooperativa attraverso il modello del Worker buy out – Ad oggi registriamo disinteresse, nonostante il sostegno annunciato delle parti”.

Dopo i sit-in: tante promesse, pochi sostegni. “Dopo i sit-in dello scorso febbraio – continuano gli ex dipendenti – nel marzo 2015 siamo riusciti ad ottenere un incontro informale ad Ancona con i titolari della New-Co B4Living di Massimiliano Bontempi , con rappresentante legale al seguito, ottenendo un accordo poi ufficializzato in Comune a Manfredonia, nella stanza del sindaco Riccardi (il 28.09.2015,ndr)”. Quali le basi dell’accordo ufficializzato in Comune? “La new-co B4Living ci avrebbe passato un fatturato annuo congruo per sostenerci nell’avvio della Cooperativa, garantendo il passaggio delle commesse con crescita esponenziale nel tempo. Il tutto per comprendere la reale sussistenza dell’attività”.

Da evidenziare come, prima dell’incontro nella stanza del sindaco, una delegazione di ex lavoratori ha incontrato, nel giugno 2015 ad Ancona, il Commissario liquidatore dr. Acquaroli (si ricorda come la Solage srl a socio unico di Manfredonia è stata interessata da un’omologazione di un concordato preventivo in continuità). “Allo stesso Commissario – dicono gli ex lavoratori – abbiamo comunicato la possibilità di rilevare in fitto il capannone aziendale, senza vincoli, con gestione completa dell’attività. Nella proposta abbiamo inserito anche la possibilità di acquisto dello stabilimento, partecipando all’asta”. “Al commissario – continuano gli ex lavoratori – abbiamo esposto il progetto, lo stesso si è reso disponibile per venirci incontro e risolvere qualsiasi problema, così agevolandoci per la costituzione della cooperativa”.

Tutto risolto dunque? Non proprio.

Luci e ombre dopo il tavolo della task-force regionale. “Fiduciosi e ottimisti, a quel punto non ci rimaneva che convocare le istituzioni per l’ufficializzazione dell’intesa e degli accordi”. “A novembre 2015, grazie anche al sindaco di Manfredonia, c’è stato un incontro a Bari con la Task-force regionale”. Presenti al tavolo “Il Commissario liquidatore della Solage, il sindaco di Manfredonia, l’assessore alle attività produttive Carlo Cinque, referenti della Task force e di Puglia Sviluppo, la Fiom Cgil, nella persona di Ciro Di Gioia, rappresentanti dei lavoratori, e anche il consulente del lavoro dr. Marangelli” che “si è occupato di redigere il business plan – presentato dai lavoratori – per la partenza della cooperativa”. A conclusione del tavolo di Bari è stato sottoscritto un verbale tra le parti, con presenza nel documento della proposta fatta dai lavoratori di rilevare in fitto l’azienda. “Un verbale acquisito dal Commissario, dal Giudice delegato (attualmente la Dr.ssa Willelma Monterotti, in sostituzione del precedente,ndr), e da tutte le parti presenti al tavolo a Bari”.

Nel corso del tavolo di Bari è stato presentato tra l’altro il business plan per il rilevamento dell’azienda e si è discusso dei termini economici dell’operazione. Tuttavia, quando il Commissario liquidatore avrebbe dovuto approvare o meno la proposta, nonostante l’iniziale ottimismo, è arrivata la ‘doccia fredda’. “Le sensazioni positive derivate dall’incontro ad Ancona sono cambiate: il Commissario ha esternato la sua contrarietà all’ipotesi di rilevamento dell’azienda in fitto. E’ stato richiesto l’acquisto del capannone e delle attrezzature, con prezzo fissato a 5.800.000 euro”. Una valutazione “fuori mercato” e superiore di “almeno 3 volte” il prezzo dei beni.

Il tavolo di Bari termina dunque senza accordi. “In ogni modo – continuano gli ex dipendenti della Solage – il Commissario ha promesso che si sarebbe fatto portavoce della nostra proposta di fitto presso il Giudice delegato”. Tuttavia, ad oggi, non vi sono state risposte. Anzi, monostante i solleciti dei lavoratori, del sindaco Riccardi, e della task force regionale al Commissario, “nonostante le telefonate, le mail, le richieste”, non è chiaro se il Giudice delegato del tribunale di Ancona abbia mai ricevuto la proposta dei lavoratori, nè se abbia già formulato una risposta. “Abbiamo tentato invano di parlare con il Commissario e con il Giudice. La cancelleria del Tribunale di Ancona ci suggerito di inviare una pec. Cosa che abbiamo fatto. Ma senza esiti”. “Continuiamo ad aspettare ma tutto sembra bloccato. L’impegno, gli incontri, la condivisione del progetto, potrebbero essere vanificati da questo assurdo silenzio. Ribadiamo come la costituzione di questa Cooperativa rappresenterebbe un precedente storico per il territorio e la Provincia di Foggia: il nostro appello è che tutte le forze politiche, locali e regionali, si muovano in forma compatta per una risoluzione della vicenda. E’ paradossale che da essere stati ‘schiavi’ delle logiche degli imprenditori del Centro Nord – che hanno avuto finanziamenti tramite il patto territoriale – ora che vogliamo diventare ‘imprenditori di noi stessi’ siamo diventati schiavi della burocrazia e di logiche delle quali non ne afferriamo il senso”. “Da parte nostra – terminano i lavoratori – c’è la massima volontà di superare qualsiasi ostacolo”.

Da ricordare come, a dicembre 2016, i lavoratori interessati alla costituzione della Cooperativa termineranno gli ammortizzatori sociali. E’ una corsa dunque contro il tempo per ridare dignità e occupazione a uomini e famiglie del territorio.

Allegati concordato Solage
CPO33-13_AN omologa
CP33_2013_ANdecreto
Proposta ai creditori

g.defilippo@statoquotidiano.it



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Share This