ManfredoniaMonte S. Angelo
"Con atto depositato in data 17 novembre 2015, parte ricorrente ha comunicato di non avere più interesse alla decisione"

SIN Manfredonia, “improcedibile” il ricorso del Comune contro Ministeri e Sindyal

"Nello stesso ricorso il Comune aveva espresso “riserva di formulare richiesta per il risarcimento del danno all’ambiente interessato dalle attività di bonifica del SIN di Manfredonia"


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Manfredonia. “(..) con atto depositato in data 17 novembre 2015, parte ricorrente ha comunicato di non avere più interesse alla decisione, chiedendo disporsi la compensazione delle spese di lite“. Con recente sentenza, la prima sezione del Tar Puglia di Bari – definitivamente pronunciandosi – ha dichiarato “improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse” il ricorso presentato nel 2013 dal Comune di Manfredonia contro il inistero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero della Salute, Regione Puglia, Agenzia Regionale Protezione Ambiente (Arpa) – Puglia, Provincia di Foggia, Azienda Sanitaria Locale Foggia, Capitaneria di Porto di Manfredonia, Ispra – Istituto Superiore della Protezione e La Ricerca Ambientale, Comune di Monte Sant’Angelo, nei confronti di Syndial s.p.a., per l’annullamento del Decreto direttoriale MATTM prot. 4490/TRI/DI/B del 19 settembre 2013 (vedi in basso), concernente il provvedimento finale di adozione, delle determinazioni conclusive della Conferenza di servizi relativa al sito di bonifica di interesse nazionale di Manfredonia del 17.09.2013 e del sottostante verbale della citata Coferenza di servizi; di tutti gli atti e provvedimenti connessi, presupposti e conseguenziali.

Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero della Salute e Syndial s.p.a. si erano costituiti in giudizio.

FOCUS. Si ricorda come con delibera di Consiglio comunale del marzo 2014, il Comune di Manfredonia aveva aderito alla costituenda Associazione dei Comuni nei quali sono situati siti inquinati di interesse nazionale, denominata “Rete dei Comuni SIN”. Con l’atto, era stato dato mandato al Sindaco per la sottoscrizione della Carta dei Cti SIN (Carta di Mantova); nelle more della formale costituzione della Associazione e della nomina degli organi, la sede della Associazione sarà presso il Comune di Mantova.

APPROFONDIMENTO. Come risaputo, il Comune di Manfredonia è interessato dalla presenza di aree ricadenti nel SIN (Siti di Interesse Nazionale), istituito con legge 9 dicembre 1998 n.426 e successive modifiche ed integrazioni e perimetrato con D.M. 10 gennaio 2000. Il Comune sipontino è ente esponenziale degli interessi delle popolazioni e degli operatori economici e sociali che” stabilmente risiedono e svolgono la propria attività nei territori interessati dalle attività di bonifica delle aree interne al SIN di Manfredonia”.

Le aree interessate sono: le discariche “Pariti I Liquami”, “Pariti 1 –RSU”, Conte di Troia, Pariti II e l’Area adibita allo Stabilimento Syndial ex Enichem. Per tali aree si è avviato il procedimento di messa in sicurezza e bonifica.

SIN Manfredonia (fonte: Ministero Ambiente, 26 gennaio 2016): la percentuale delle aree caratterizzate è pari al 100%; la percentuale delle aree con progetto messa in sicurezza/bonifica (approvato in Conferenza di Servizi decisoria) è pari al 6%, e le aree con progetto di messa in sicurezza/bonifica (approvato con decreto) è pari al 6%.

Come da delibera del Consiglio comunale di Manfredonia del marzo 2014, in particolare per Pariti II il Comune di Manfredonia aveva “manifestato preoccupazioni circa l’esclusione della stessa dal SIN, formulando esplicita richiesta di chiarimenti al Commissario delegato alla bonifica”, “evidenziando che l’area era inclusa nel piano di caratterizzazione insieme alle altre discariche“.

Per l’area Ex Enichem, la cui bonifica è affidata a Syndial S.p.A. (Società del Gruppo ENI) ed autorizzata con decreto ministeriale 28.10.2003, “l’emergenza complessivamente intesa (o comunque la diffusa ‘criticità’ ambientale del sito) non può considerarsi punto cessata, restando nella sostanza ancora aperto il fronte della bonifica che interessa lo Stabilimento Syndial S.p.A. di Macchia Monte S. Angelo-Manfredonia“. “Sempre per la stessa area ci si riferisce sia per quanto attiene alla bonifica della falda sottostante (con particolare attenzione alle Isole 13 e 16) dello Stabilimento ex Agricoltura S.p.A. (oggi Syndial S.p.A.), che per quanto attiene il completamento della bonifica e la attuazione di urgenti interventi di risanamento ambientale di aree sempre in Isola 16, come la discarica denominata (piscina marchesi) “ex pista dei vigili del fuoco”, in ordine alla quale nell’indagine integrativa condotta nel 2011 su richiesta del Comune di Manfredonia è stato rinvenuto alla profondità di 2,60 metri dal piano di campagna materiale bituminoso di coloro nero caratterizzato come rifiuto speciale pericoloso (in quanto avente caratteristiche H14 “ecotossico”), con relativi superamenti in situ di toluene, benzene, idrocarburi pesanti e caprolattame, tutti presenti in falda ed a alte concentrazioni, a valle della predetta isola 16 ed in spostamento critico verso il bersaglio Mare Adriatico.

IL RICORSO AL TAR. Per quanto esposto, il Comune di Manfredonia, rappresentata dal Sindaco, aveva presentato il citato ricorso (ora dichiarato “improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse”,ndr) al TAR Puglia, contro il Ministero dell’Ambiente (MATTM), in persona del Ministro in carica pro tempore, il MSE, il Ministero della Salute, la Regione Puglia, la Provincia di Foggia, l’ARPA, e nei confronti di SYNDIAL S.p.A., (nella qualità di concessionaria del pubblico servizio di bonifica del SIN di Manfredonia), dandone notizia all’Asl Foggia, la Capitaneria di Porto di Manfredonia, l’Ispra, per l’annullamento, previa concessione di idonee misure cautelari:

a) del Decreto direttoriale MATTM prot. 4490/TRI/DI/B del 19 settembre 2013; b) in parte qua, e per quanto di ragione, del verbale (allo stato non noto nella sua versione definitiva) della Conferenza di servizi “istruttoria” relativa al sito di bonifica di interesse nazionale di “Manfredonia” del 17.09.2013;

c) della nota della Direzione Generale per la Tutela del Territorio e delle Risorse Idriche del 2 ottobre 2013, a firma del suo Direttore Generale Avv. Maurizio Pernice, con cui si da riscontro alla nota del 23 settembre 2013 del Sindaco di Manfredonia;

d) della nota della Direzione Generale per la Tutela del Territorio e delle Risorse Idriche del 1° agosto 2013, a firma del suo Direttore Generale Avv. Maurizio Pernice; e)del Verbale dell’“Incontro interistituzionale su bonifica della falda su sito Syndial di Manfredonia” tenutosi presso la Provincia di Foggia il 24 ottobre 2013, nella parte in cui si da atto che ; f) del Verbale (ove esistente e comunque allo stato non conosciuto) del “tavolo tecnico” del 23 ottobre 2013, nell’ambito del quale, come si ricava dal Verbale sub e), sarebbe stato condiviso un modello operativo e sarebbero state trattate – in una sede diversa da quella della Conferenza di servizi decisoria e delle stesse determinazioni della DG-TRI del MATTM, unica abilitata ad assumere decisioni vincolanti in ordine alla bonifica del SIN – le problematiche che si riferiscono alle conseguenze sulla salute umana e rivisti i dati conseguiti nella varie campagne di sondaggio; g)di tutti gli atti e provvedimenti connessi, presupposti e conseguenziali ai predetti da sub a) a sub f).

Nello stesso ricorso il Comune aveva espresso “riserva di formulare richiesta per il risarcimento del danno all’ambiente interessato dalle attività di bonifica del SIN di Manfredonia ed alla salute delle popolazioni residenti e comunque stabilmente operanti nei territori dei Comuni di Manfredonia e di Monte Sant’Angelo interessati dalla bonifica a cura di Syndial S.p.A. “.

“Nonostante il tempo trascorso e le numerose azioni intraprese dai Comuni e da altre autorità competenti, i dati nazionali sull’andamento della bonifica dei SIN e quelli registrati sul territorio sono notevolmente in ritardo” e “non hanno prodotto sostanzialmente risultati positivi tanto che, in base ai dati emersi dai Rapporti elaborati da ISPRA/ISS dalla data di istituzione dei Siti di Interesse Nazionale ben poche azioni di bonifica sono state portate a compimento”, come informato dal Comune.

“Nella gestione delle bonifiche dei SIN (S.I.N.) i ritardi e le mancanze sono così gravi da potere indurre la Commissione Europea ad attivare il percorso di ‘Procedura d’Infrazione‘ a carico del Paese; procedura che potrebbe concludersi, come già verificatosi in più occasioni, con pesanti sanzioni”.

Redazione Stato Quotidiano.it – RIPRODUZIONE RISERVATA

SIN Manfredonia, “improcedibile” il ricorso del Comune contro Ministeri e Sindyal ultima modifica: 2016-03-03T20:18:56+00:00 da Redazione



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Commenti


  • giovanni

    e quindi cosa significa? che il comune ha ritirato il ricorso? quindi? la situazione qual è? il sito è ancora inquinato ed il comune ha ritirato il ricorso?? spiegate meglio.

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