Pasquale Riccardo, una voce per due mondi
di Antonio Armiento
Pubblicato il 3 aprile, 2010
Manfredonia – C’E’ una storia da raccontare. Una storia fatta di sforzi anonimi e di valige e viaggi lontani, di addii a denti stretti, di soddisfazioni e successi, di canzoni, di nostalgia e amore puro per la propria terra, tanto da ritornarvi appena vi si può. E’ la storia di Pasquale Riccardo, classe 1944, il più piccolo di una famiglia manfredoniana di nove figli, che sin da fanciullo nutriva una grande passione per il canto. Una di quelle passioni che ti spingono anche ai sacrifici più grandi, come quello di abbandonare la propria famiglia e la propria patria, sino ad ottenere il grande successo nelle hit messicane dagli anni ’70 ai ’90. Fin dall’età di 12 anni Pasqualino riscuoteva un notevole successo a livello locale, nonostante le opposizioni create dalla famiglia per motivi finanziari e per la mentalità ristretta del sud negli anni ’50. Erano gli anni del primo rock ‘n roll, di Elvis e Celentano, e Pasquale ne cantava con voce sublime le cover. Nonostante i contrasti, la sua passione e le sue doti erano talmente reali che decise di abbandonare la provincia per tentare la fortuna al nord, anche senza il consenso del padre Matteo, visto che era minorenne, e la morte prematura della mamma Giuseppina. Si basò solo sulle sue forze, facendo anche i lavori più umili per poter sostenere gli studi di musica e canto in alta Italia. All’età di neanche 17 anni gli fu offerto un contratto come cantante in un locale di Torino (il “Boite”), dove il proprietario non poteva assumerlo per la minore età. Pasquale, appena maggiorenne, passò alla casa discografica milanese “Tabù”, dove rimase quasi un anno, acquisendo professionalità e una certa notorietà. Si esibì al “Maxime” di Como dove venne riconosciuto come una autentica promessa. Lì si procurò contratti per Bagdad, Beirut e Amburgo, suonando negli stessi locali dove si esibivano i primissimi Beatles, con grande consenso della critica. Tra le sue tournèe di gran successo ci fu quella in Spagna, negli anni sessanta. E lì conobbe la donna della sua vita, la messicana Betty; con lei si trasferì nella terra degli aztechi per continuare la sua carriera artistica. Nel continente americano ebbe il suo meritato successo, con contratti, incisioni di numerosi dischi in testa alle hit parade, trasmissioni televisive, tourneè negli Stati Uniti, unitamente al coronamento del suo sogno d’amore sposandosi con Betty ed avendo tre figli. Due di loro, Juan Carlos e Juan Franco, hanno intrapreso anch’essi la carriera musicale in gruppi rock all’avanguardia e presenti alle vette delle classifiche messicane. Pasquale in Messico è famosissimo. Negli anni ’70-‘80 è stato considerato una delle più belle voci della tradizione melodica italiana. Tanti i dischi di successo incisi, uno per tutti è stato “La distancia”, la cover del successo di Roberto Carlos “Testardo io”, oppure “Yo seguirè tus passos”, o “El amar y el querer”, di grandi autori della canzone di idioma ispanico. Spesso i suoi colleghi e amici italiani in tournee, come Lucio Dalla ed altri, si intrattengono lì con lui per rinsaldare legami antichi. “Ho sempre lottato nella vita e continuo a farlo, affrontando sfide spesso in solitudine, ma confidando sempre nella mia amata famiglia in Messico ed in Italia – ci ha confessato qualche giorno fa qui in vacanza “Pasquale” a Manfredonia – Ho assaporato il successo più volte, ma ciò non mi ha mai fatto perdere il contatto con la realtà quotidiana, col mio lavoro nei night. Là dove non ci sono i riflettori la vita continua a crescere”.Resta un piccolo rammarico per la sua famiglia, quello di non aver avuto mai l’onore e il piacere di vedere nessuna performance di grosso rilievo in Italia del caro parente affermato all’estero. Realizzando questo sogno si potrebbe far felici anche i cittadini di Manfredonia, i quali, comunque, gli hanno attribuito il prestigioso premio “Re Manfredi” nel 2003, riconoscimento che l’amministrazione comunale ha nel tempo conferito ad eminenti personalità nazionali. E oggi … Pasquale è proprietario di un famoso ristorante night a Città del Messico, dove esibisce la sua grande voce da crowner alla Sinatra, confidando in un vento amico che porti sin qui, nella terra dei suoi cari affetti e amati sapori del mare, il suo cantare grintoso e melodico.
Parole chiave: Manfredonia, musica Manfredonia, Pasquale Riccardo, Riccado Manfredonia, Roberto Carlos
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