Manfredonia
Condivisa “una nuova vision della riviera sud"

“Recupero ambientale e paesaggistico Litorale Sud: si parte”

Documento interessato: “Gli Sciali e le zone umide. Programma di recupero ambientale e paesaggistico del litorale sud. Indirizzi per il PUG strutturale”


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Manfredonia – COME anticipato, con recente delibera di consiglio il Comune di Manfredonia ha adottato gli indirizzi di pianificazione contenuti nel documento “Gli Sciali e le zone umide. Programma di recupero ambientale e paesaggistico del litorale sud. Indirizzi per il PUG strutturale”.

Con la citata adozione, è stata condivisa “una nuova vision della riviera sud di Manfredonia, che ha i suoi valori nel paesaggio delle zone umide, nell’area naturalistica del Lago Salso, nella costa bassa e sabbiosa, negli habitat faunistici, caratteri peculiari che possono essere il volano per uno sviluppo sostenibile”.

Da qui è stato ritenuto opportuno “innescare nell’area forme di turismo più complesse – un turismo di terza generazione attento ai luoghi – occasione di mantenimento dei caratteri territoriali e capace di inserirsi in un circuito di maggiori relazioni con l’insediamento e il paesaggio in generale.

– sviluppare un turismo sostenibile, come filiera integrata di ospitalità diffusa, culturale e ambientale, fondata sulla valorizzazione delle peculiarità naturalistiche, storiche, artistiche e paesaggistiche dell’area e del territorio circostante (area archeologica, monumenti). 
favorire interventi di recupero del patrimonio insediativo sparso per agriturismo e turismo rurale;

– riqualificare le lottizzazioni esistenti.  rivedere le proposte di nuovi interventi turistico residenziali valutandone la necessità e il loro possibile contributo a interventi di rigenerazione urbana e di riqualificazione di ambiti già insediati
– riqualificare le reti della mobilità lenta(strade comunali, ex vicinali, rurali, sentieri…) riconvertendole in ippovie, piste ciclabili, sentieri escursionistici.

– raccogliere delle istanze dal basso, come “osservazioni”, suggerimenti e proposte, rispetto al presente Documento di aggiornamento del DPP e Indirizzo al PUG strutturale.

Con l’adozione dei citati indirizzi di pianificazione, è stato ritenuto necessario “riconsiderare i criteri e le scelte del PRG per queste aree, ovvero di aggiornare il DPP, fornendo i seguenti indirizzi per il PUG:
– Rivedere anche le circostanze delle lottizzazioni esistenti e di quelle previste, in una prospettiva di offrire turismo diversificato e diffuso, attento ai luoghi, occasione di mantenimento dei caratteri territoriali e capace di inserirsi in un circuito di maggiori relazioni con l’insediamento e il paesaggio in generale.
– Per le lottizzazioni esistenti definire progetti di sviluppo di servizi e attrezzature che possano servire sia i villaggi turistici sia le attività legate all’uso della costa, a partire da quelle balneari.
– Per le zone per le quali è stata già presentato un piano di lottizzazione di tipo turistico, si deve rivedere in maniera sostanziale l’idea di “insediamento turistico”, così come è stata consacrata negli scorsi anni, con una revisione delle quantità (in analogia ad altre situazioni regionali), delle tipologie, dei caratteri degli edifici e dei materiali di costruzione, rispetto a un’ottica “locale”.

Le proposte di nuovi insediamenti turistici devono essere valutate all’interno della loro capacità di contribuire ai processi di rigenerazione urbanistica e paesaggistica e non ad aumentare l’impermeabilizzazione del suolo e l’occlusione di varchi aperti. Si dovranno limitare gli interventi a porzioni di aree limitrofe a insediamenti esistenti, solo dove contribuiscano realmente alla rigenerazione dell’esistente.

– Le restanti aree vanno riportate alla loro condizione attuale di aree agricole speciali, compatibile con la criticità del contesto ambientale e degli habitat, e in particolare di varchi di territorio da mantenere
liberi. In queste aree, pertanto, va favorito e sostenuto il recupero degli edifici esistenti sia per funzioni agricole che per attività che servano a integrare il reddito, i n primisquella di turismo agricolo
e naturalistico, con la possibilità di realizzare ampliamenti funzionali all’ attività agrituristica e ricettiva.

– Riqualificare le reti della mobilità lenta (strade comunali, ex vicinali, rurali, sentieri,…), riconvertendole in ippovie, piste ciclabili, sentieri escursionistici.

– Sviluppare, come indicato nel PPTR, progetti di valorizzazione e riqualificazione dei sistemi di poderi come elementi identitari del paesaggio rurale costiero (anche in vista di usi turistici) e progetti per la valorizzazione dei paesaggi rurali costieri storici (orti costieri irrigui o asciutti, arenili).

ATTO INTEGRALE
Redazione Stato@riproduzioneriservata

“Recupero ambientale e paesaggistico Litorale Sud: si parte” ultima modifica: 2015-04-03T17:15:42+00:00 da Redazione



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Commenti


  • aldo caroleo

    Prima di tutto bisognerebbe pensare alla bomba inquinante che si trova a monte del sistema Sciali e che prende il nome di Candelaro….altrove avevo proposto una autorità di bacino, perché il Candelaro sfocia nel Golfo di Manfredonia portandosi dietro tutti gli inquinanti civili, industriali e agricoli che vengono scaricati dalla sua origine alla sua foce…..senza parlare del grande problema dei moscerini e delle zanzare che durante il periodo estivo terrorizzano letteralmente i bagnanti e non solo. D’altronde non si può pretendere che zone a vocazione di palude e quindi essenzialmente naturalistiche e da proteggere possano essere bonificate…..dal punto di vista della balneazione quelle che si trovano a valle del Candelaro e a ridosso delle paludi sipontine (Lago Salso e Frattarolo) sono spiagge a scarsa vocazione balneare…


  • A MANFREDONIA LA PIU' GRANDE CENTRALE DI GPL D'EUROPA

    Non si preoccupi con il gas si purifica tutto.


  • Uno di Voi

    Una delibera che è uno schiaffo all’intelligenza dei cittadini di Manfredonia che verranno prima mazziati con il megadeposito GPL e poi limitati del loro sacrosanto diritto di edificare in un’area considerata edificabile dal 1970 ad oggi.

    Ma signori amministratori, che furbescamente avete fatto un Consiglio alla vigilia di Pasqua per distrarre i cittadini ignari delle vostre malefatte, sapete che il megadeposito è COSTIERO ed è al confine con le paludi di Frattarolo?

    Per l’ospitalità diffusa perchè non avete considerato, schedandole, le numeroe e meravigliose masserie del ‘600, del ‘700, dell’800, e L’ANTICA STRADA ROMANA, l’area archeologica di Siponto che sono situate tutte intorno al megadeposito?

    Dire vergognatevi è inutile oramai, perchè presupporebbe erroneamente che abbiate una coscienza!

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