Manfredonia
Interravano i corpi dei defunti, poi li disseppellivano per ripulirli e infine sistemavano solo le ossa all'interno della Grotta Scaloria

Rito funebre, la sepoltura in due fasi del Neolitico italiano

Ricerca condotta dall'archeologo John Robb dell'Università di Cambridge


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Roma – ”7 mila anni fa interravano i corpi dei defunti, dopo un certo periodo li disseppellivano per ripulirli dei residui in decomposizione e infine, con una seconda cerimonia, sistemavano con cura le ossa all’interno della Grotta Scaloria, a Manfredonia (Fg)”. Un doppio rito funebre in Italia: è il risultato della ricerca condotta dall’archeologo John Robb dell’Università di Cambridge assieme ad altri colleghi e pubblicata sulla rivista di archeologia Antiquity.

L’analisi si è svolta sui resti di almeno 22 uomini del Neolitico, molti dei quali bambini, vissuti tra i 7.500 e i 7.200 anni fa.

Lo riporta Focus.it

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VIDEO GROTTA SCALORIA STATOQUOTIDIANO

Rito funebre, la sepoltura in due fasi del Neolitico italiano ultima modifica: 2015-04-03T21:29:23+00:00 da Redazione



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