Spettacoli
"Figlio di un carpentiere con la passione per il violino, studia clarinetto, sassofono e composizione a Buenos Aires"

Addio “Gato” Barbieri, sua la musica di ‘Ultimo tango a Parigi’

"Nel 1972 collabora con Bernardo Bertolucci componendo la colonna sonora del film Ultimo tango a Parigi, che gli è valsa un Grammy Award"

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Roma. LUTTO nel mondo della musica: è deceduto Leandro “Gato” Barbieri (Rosario, 28 novembre 1932 – New York, 2 aprile 2016) sassofonista e compositore argentino.

(biografia wikipedia). ”Figlio di un carpentiere con la passione per il violino, studia clarinetto, sassofono e composizione a Buenos Aires. Nel 1953 entra a far parte dell’orchestra di Lalo Schifrin e si dedica completamente al sax tenore. Nel 1962 si trasferisce a Roma dove registra per il giovane arrangiatore Ennio Morricone l’assolo in “Sapore di sale” di Gino Paoli e nel 1967 è a Milano, dopo una parentesi a New York con Don Cherry, dove partecipa alla registrazione dell’album Nuovi sentimenti di Giorgio Gaslini. Ha collaborato con il Maestro Piero Umiliani prendendo parte alla colonna sonora dei film Una bella grinta di Giuliano Montaldo (1964) e Svezia, inferno e paradiso di Luigi Scattini (1968). Inizialmente influenzato da sassofonisti come John Coltrane e da altri artisti del free jazz, nel 1967 incide i primi due dischi pubblicati con il suo nome, dopo avere pubblicato intorno al 1963 sotto il nome di Cat Barber il 45 giri “Pocho’s Blues” con il pianista Angel ‘Pocho’ Gatti. Nel duo con Dollar Brand 1968 imprime alla sua musica una svolta nel recupero delle musicalità sud-americane, creando un suo personalissimo stile con il quale fonde soluzioni tecniche più tipicamente jazzistiche con le sonorità e i ritmi sudamericani. Nel 1972 collabora con Bernardo Bertolucci componendo la colonna sonora del film Ultimo tango a Parigi, che gli è valsa un Grammy Award. La sua produzione musicale ha quindi conosciuto anche incursioni nel pop, con collaborazioni con i più diversi artisti, fra cui Carlos Santana, Antonello Venditti, Pino Daniele. Dopo un lungo periodo di inattività, iniziato negli anni ottanta a seguito della morte di sua moglie Michelle, è tornato ad esibirsi dal vivo solo alla fine degli anni novanta”.

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Redazione Stato Quotidiano.it



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