Lavoro

“Lavoro, democrazia, paese. Lo sciopero del 6 maggio ed oltre”


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Il vessillo della Cgil (archivio)

Appuntamento mercoledì 4 maggio presso la Sala Rosa del Palazzetto dell’Arte di Foggia dalle ore 17. La segretaria generale della Cgil, Mara De Felici: “Uno sciopero che parla al Paese e quindi anche al territorio, e che guarda al dopo perché vuole ridare slancio nella nostra provincia ad un dialogo sociale e istituzionale che segna il passo dopo una stagione di importanti azioni di sviluppo e investimenti pubblici e privati, frutto di pratiche concertative”

Foggia – UNO sciopero che parla al paese, a tutti i territori, un’assunzione di responsabilità della Cgil in un momento di grave crisi economica e forte sofferenza per lavoratori, giovani, pensionati; perché l’agenda politica rimetta al centro le ragioni del lavoro, ridando una prospettiva al futuro economico attraverso un modello sociale equo e di crescita sostenibile. Uno sciopero che guarda al dopo, per ridare slancio nella nostra provincia ad un dialogo sociale e istituzionale che segna il passo dopo una stagione di importanti azioni di sviluppo e investimenti pubblici e privati frutto di pratiche concertative.

Per queste ragioni la Camera del Lavoro di Foggia ha indetto per domani, mercoledì 4 maggio, un’assemblea cittadina dal titolo “Lavoro, democrazia, Paese” alla quale sono state invitate associazioni, forze politiche, comitati che condividono le preoccupazioni della Cgil sul futuro del Paese e della Capitanata, e che si terrà a partire dalle ore 17 presso la Sala Rosa del Palazzetto dell’Arte. “Siamo di fronte a numeri sempre più drammatici – commenta Mara De Felici, segretaria generale della Cgil provinciale –: disoccupazione, precariato, cassa integrazione, redditi e consumi in alo, imprese che chiudono. Per non parlare della sofferenza della rete di piccole imprese che rappresentano oltre l’80 per cento del tessuto produttivo provinciale. Il tutto, in un contesto che continua a pagare un forte gap infrastrutturale e si trova a di fronte a scelte importanti che riguardano progetti relativi all’energia, ai trasporti – come l’alta capacità, la portualità, l’aeroporto – che vanno realizzati senza essere calati dall’alto ma passare attraverso un confronto col territorio”.


Da qui lo slogan dell’assemblea “Lo sciopero del 6 maggio e oltre”. “Puntiamo – spiega Mara De Felici – a costruire una rete sociale che si faccia interprete delle esigenze e dei bisogni del territorio e sappia lavorare a progetti condivisi, perché solo attraverso un grande sforzo unitario e collettivo potremo essere in grado di sostenere le ragioni della Capitanata a livello istituzionale, nei confronti dei governi locali, regionale e nazionale”.


Redazione Stato

“Lavoro, democrazia, paese. Lo sciopero del 6 maggio ed oltre” ultima modifica: 2011-05-03T19:37:30+00:00 da Redazione



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